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La Voce del Savuto

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Provinciali 2009/ Intervista esclusiva con Roberto Occhiuto
sabato 21 marzo 2009

Imagedi Francesca Gabriele 

Non poteva che essere Roberto Occhiuto a guidare l’Udc alle provinciali 2009. Il partito di Pierferdinando Casini, lo ricordiamo,  ha sbattuto la porta in faccia al Pdl e ha scelto di correre da solo, mettendo in campo il suo asso vincente.

  Il candidato a Presidente ha tutte le carte in regola per dare del filo da  torcere agli avversari. Il giovane deputato, dopo averci tenuto in anticamera per ore a causa dei numerosi impegni istituzionali che lo trattengono per buona parte della settimana nella capitale, lo scorso 11 marzo ha slittato di alcuni minuti un importante appuntamento per rispondere da Roma  alle nostre domande. 

Onorevole perché l’Udc ha scelto di non correre con il Pdl alle provinciali 2009 ?“L’Udc ha deciso di correre fuori da questo bipolarismo al quale non crede. Il Partito ha fatto una scelta coerente. Le dico ancora di più: ci hanno cercato per una possibile alleanza (il riferimento è al Pd e al Pdl, ndr), e non ci hanno offerto altro che nomi. Noi crediamo, oggi come non mai che la politica, soprattutto in Calabria, debba confrontarsi sulle cose da fare e non sui nomi, altrimenti avranno ragione i cittadini che la pensano come noi a dire che destra e sinistra danno luogo solo ad un’alternanza d’illusioni”.

  Del resto il passato è maestro.

In Calabria qualche anno fa vinse prima il centrodestra, poi fu la volta del centrosinistra. Né gli uni né gli altri  sono riusciti a governare”.

  In caso di ballottaggio, Pd o Pdl potranno contare sull’appoggio dell’Udc?

Mi candido nel ruolo di Presidente della Provincia e lo faccio perché ho raccolto adesioni qualificatissime ed elettoralmente fortissime tra i candidati delle mie liste. Lo faccio per tentare di andare al ballottaggio. Vorrei solo ricordare che alle ultime regionali i primi due eletti in Calabria furono Pino Gentile (candidato a presidente della Provincia per il Pdl, ndr) e il sottoscritto, con una differenza di mille e cinquecento voti. In quell’occasione Gentile era un super assessore uscente, io ero un semplice consigliere regionale. Oggi ho acquisito maggiore esperienza e credo di essere ancora più radicato elettoralmente, pertanto ho rispetto sia di Gentile sia di Oliverio (il presidente uscente della Provincia, ndr), ma non temo nessuno dei due”.

Come commenta i cinque anni di amministrazione provinciale a guida Oliverio?

Ho un’altra idea di Provincia rispetto a quella di Oliverio e probabilmente rispetto a quella del candidato del Pdl,  che ancora non ha detto qual è la sua idea di Provincia. La mia Provincia costerà di meno e svolgerà sostanzialmente funzioni di coordinamento fra i Comuni, concentrando le risorse su poche attività importanti e strategiche per il territorio”.

Un esempio?

La prevenzione delle frane attraverso un Piano straordinario che porti a soluzione  il  dissesto idrogeologico; lo smaltimento dei rifiuti e la riforma della formazione professionale. Sia chiaro a tutti: io non assumerò nessuno all’interno dell’ente Provincia, ma cercherò di fare in modo che i Centri per l’Impiego, insieme con una formazione pensata per l’impresa più che per le aule, possano creare concretamente qualche posto di lavoro all’esterno dell’ente  senza creare altro precariato”.

E quei precari che aspettano da anni una stabilizzazione?

“Lavorerò sicuramente per stabilizzare i precari.  A chi si rivolgerà a me  nella speranza che un domani  possa essere  assunto  all’interno dell’ente, dico, fin da adesso, che nel corso della mia gestione non aumenterò il precariato di una sola unità”.       

Parliamo dei candidati per il collegio di Rogliano. Due nomi sembrano certi: Alfonso Casale e Antonio Riga…

“Sto ricevendo tantissime autorevoli e apprezzabili richieste di candidature. Nelle mie tre liste potrebbe esserci spazio per Antonio Riga (sindaco di Parenti, ndr), Mimmo Andrieri (apprezzato medico, residente nel Comune di Cellara, ndr) e Alfonso Casale (ex assessore del Comune di Rogliano e stimato dirigente regionale, ndr). Casale, a dirle il vero, ancora non mi ha ancora comunicato alcuna decisione circa la sua intenzione a candidarsi”.

      La Voce del Savuto non dimentica la vertenza Santa Barbara di Rogliano sulla quale da qualche mese è sceso un silenzio vergognoso. Se sarà eletto Presidente della Provincia, si occuperà con polso del futuro dell’ospedale?

Mi sono occupato nel recente passato della vicenda senza strumentalizzarla, a volte sollevando problemi che ad altri erano sconosciuti (ricordiamo ai lettori l’ intervista all’onorevole Occhiuto pubblicata mesi addietro, nel corso della quale lo stesso denunciava il passaggio del presidio roglianese dalle competenze dell’Azienda ospedaliera a quelle dell’Azienda Sanitaria provinciale, ndr). Se fossi Presidente della Provincia potrei farlo con maggiore autorevolezza e anche con qualche risultato in più”.

      Onorevole, quale  messaggio manda agli elettori del Savuto?

Sia il centrodestra che  il centrosinistra nella Provincia di Cosenza hanno sempre guardato a Nord della città capoluogo. Ho sempre ritenuto e l’ho affermato in tempi non sospetti che la zona a sud di Cosenza e del Savuto,  in particolare, in quanto baricentrica tra l’Università, la città e l’aeroporto di Lamezia Terme, può svolgere un ruolo fondamentale per far crescere l’intera Provincia”.

Grazie.

“Grazie a lei”. 

   

Ultimo aggiornamento ( giovedý 09 aprile 2009 )
 
 
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