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La Voce del Savuto

Thursday
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Amministrative 2009/ Intervista con il candidato a sindaco, Calabrese
venerd́ 01 maggio 2009
Imagedi Francesca Gabriele

Q     Questa settimana incontriamo e conosciamo Barbara Calabrese che ad appena ventisei anni è stata candidata a sindaco dai componenti della lista Rinasci Santo Stefano.

Sfiderà il sindaco uscente Antonio Orrico.

La domanda è scontata ma necessaria: cosa ha spinto una giovane donna ad accettare la candidatura a sindaco con tutte le responsabilità che questo incarico comporta?

“Come ho già dichiarato in altre interviste, le ragioni sono diverse, ma possono essere ricondotte a due macro-aree principali: la prima è di carattere affettivo, in quanto sono profondamente legata al mio piccolo paese; la seconda è legata a una passione che, da tempo, nutro per l’organizzazione e la gestione della cosiddetta cosa pubblica”.

I punti salienti del programma che la sua lista proporrà agli elettori santostefanesi.

Innanzitutto, il nostro sguardo si rivolgerà ai giovani sotto diversi punti di vista: dalla cultura, agli hobbies, al tempo libero. L’obiettivo, non sarà quello di dare un contentino passeggero a chi non ha un posto di lavoro, ma creare degli organismi all’interno dei quali i giovani, potranno realizzarsi. Capisce bene che, creando delle strutture, l’occupazione, sarà una conseguenza. Poi, ci sono gli anziani, fonte di saggezza per tutti noi, a loro ci rivolgeremo con degli spazi appositamente creati. Inoltre, essendo donna, non posso non rivolgere un pensiero particolare alle donne santostefanesi! E poi c’è Vallegiannò, area che, nel corso degli ultimi anni, si è trasformata in una vigorosa zona residenziale e commerciale e, per questo, deve avere tutta l’attenzione necessaria”.

Il suo vice, in caso di vittoria, sarà proprio della frazione Vallegiannò?

Come le accennavo prima, siamo convinti che Vallegiannò rappresenta il centro che nel corso degli ultimi anni, è stato, ed è il protagonista dello sviluppo residenziale, ma soprattutto commerciale di Santo Stefano. Un vicesindaco di Vallegiannò, ci permetterebbe di stare ancora più a stretto contatto con i nostri compaesani che vi abitano, ma anche vicino a commercianti e imprenditori dell'area, carpendone esigenze e proposte in modo ancora più immediato. Colgo, a tal proposito, l'occasione per dare un caloroso in bocca al lupo a chi, in caso di vittoria della nostra compagine, ricoprirà il ruolo di vicesindaco, in altre parole Luigi Perrotta, giovane imprenditore di Vallegiannò. Anche in questo caso vogliamo dare priorità ai giovani, e nello specifico, Luigi, rappresenta la classe giovanile ma soprattutto imprenditoriale, che vuole portare il suo ingegno e la sua volontà nel comune di Santo Stefano. Forza Luigi!!!

Quali errori rimprovera all’esecutivo a guida Antonio Orrico.

“Ho deciso di intraprendere quest’avventura con assoluta positività: non mi va di accusare l’amministrazione guidata da Antonio Orrico piangendo sul latte versato. Il nostro è un gruppo giovane, il mio obiettivo è di pormi come un’alternativa rispetto a quello che c’è stato. Il Comune deve diventare la Casa di tutti, aperta al dialogo e al confronto, e le istituzioni, provinciale e regionale, ci vedranno spesso nelle loro sedi, e sentiranno la nostra voce che, di certo, non s’intimorirà di fronte al potente di turno”.

La scelta degli uomini e delle donne che la affiancheranno in questa campagna elettorale avverrà secondo quali criteri?

“I criteri saranno i seguenti: un sano spirito giovanile non solo nel corpo, ma più di tutto nella mente, un buon grado culturale, ma soprattutto buona volontà e voglia di mettersi in gioco avanzando e discutendo proposte costruttive. La positività, sarà l’ingrediente principale, perché come dice una nota campagna pubblicitaria, l’ottimismo è il profumo della vita!”.

Teme gli avversari?

“Assolutamente no! Sono aperta a qualsiasi tipo di confronto, per cui, nel momento in cui, si dialoga in maniera costruttiva, consapevoli dei propri strumenti, non vedo quale timore debba avere. Con questo non voglio assolutamente peccare di presuntuosità, ma nel momento in cui, si decide di accettare una candidatura a Sindaco, è necessario essere sicuri e seguire la propria strada senza temere l’avversario”.

Il suo messaggio ai giovani elettori santostefanesi.

“Invito tutti i giovani, miei compaesani, a far sentire la loro voce, e a non avere timore di avanzare le proprie idee. Io in questi giorni, sto parlando con tanta gente, e avverto che l’esigenza principale è quella di essere ascoltati. Cari amici, vi esorto a farvi avanti, uniamo le nostre forze perché, utilizzando un linguaggio forse un po’ cacofonico, Per un Comune giovane servono giovani al Comune!”

 

Chi è Barbara Calabrese

Nei suoi ricordi rimane indelebile quel villaggio immerso nella Sila Piccola, a pochi chilometri da Villaggio Palumbo. Se da bambina, quel posto significava il distacco seppur temporaneo ma tanto doloroso dai genitori, oggi, da giovane donna, quei boschi rappresentano il rifugio ideale per vivere ore di riposo. “Il suono dei campanacci delle mucche che al mattino ti svegliano, il caminetto acceso con il fuoco che, rosicchiando legna di faggio, emette una musica scoppiettante, questa – racconta Barbara Calabrese - è la scena da cui vorrei partire per parlare di me stessa, ma soprattutto per far capire da dove vengo”. Da bambina, forse, mai avrebbe immaginato, che all’età di ventisei anni, sarebbe stata proposta come candidata a sindaco di Santo Stefano di Rogliano. Una laurea Specialistica in Scienze Politiche conseguita all’Unical, poi, un Master in Marketing & Comunicazione d’Impresa e, infine, la qualifica di Esperto in Marketing & Comunicazione d’Impresa e Gestione delle Risorse Umane. Dopo un’importante attività lavorativa in una società di formazione, e altre esperienze brevi ma intense, oggi, Barbara Calabrese, lavora presso Banca Mediolanum. “Le mie origini sono parentesi, la mia è una famiglia umile, di gente che lavora sodo, ma che è stimata da tutti. Nel Dicembre 2007 – e qua i suoi occhi s’illuminano – ho sposato Vincenzo: insieme giorno dopo giorno, stiamo aggiungendo un tassello alla crescita del nostro piccolo nucleo familiare”.  Legata profondamente alla sua famiglia, colta, con una vita piena d’interessi e dedita al sociale, mai Barbara Calabrese, ha tralasciato la sua passione per la politica, tanto da diventare, circa due anni fa, segretaria del Partito di Casini a Santo Stefano. Quando le chiediamo di descriversi con un aggettivo, si dice determinata: “Perché – spiega - se mi fisso un obiettivo, voglio e devo raggiungerlo, utilizzando tutte le risorse che ho a disposizione”. E quando le sollecitiamo una personalissima definizione della politica, non batte ciglio, e risponde: “La politica, è dialogo, è confronto, è voglia di mettersi in gioco, senza nascondersi e soprattutto senza seguire i volti noti del momento”. In bocca al lupo!

                                                                                Francesca Gabriele

 

Ultimo aggiornamento ( venerd́ 01 maggio 2009 )
 
 
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