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La Voce del Savuto

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Apriremo a tutti le porte del palazzo comunale
venerd́ 15 maggio 2009

di Francesca Gabriele

ImageLa rinascita di Santo Stefano di Rogliano, il bisogno di andare incontro ai giovani, chiedendo loro, idee e proposte.
 

Non l’ambizione a conquistare una poltrona, ma la voglia di rimbocarsi le maniche per dare una svolta a Santo Stefano di Rogliano. Questi i punti cardini del nostro incontro con Luigi Perrotta, candidato a consigliere comunale, nella lista guidata da Barbara Calabrese.

Luigi Perrotta candidato alle amministrative 2009. Per cambiare cosa?

«Con noi, le porte del palazzo comunale saranno sempre aperte a tutti.  Saremo a disposizione degli amministrati per discutere e cercare di trovare soluzioni le più possibili vicine alle esigenze della gente. Bisognerà riorganizzare la macchina amministrativa, sviluppare una politica di sviluppo del territorio.  Un paese senza sviluppo è un paese destinato a perdere risorse umane ed economiche».

Lei è originario della frazione Valleggianno. Che cosa manca alla sua zona?

«Quando ero piccolo e giocavo in quel di Valleggiannò,questa era solo una periferia di Santo Stefano, oggi che, ahimè, non gioco più ma lavoro in questa comunità, Valleggiannò è diventato il centro economico del paese. E’ un territorio con potenzialità enormi, ma mancano le idee giuste per svilupparlo, e voglio fare il possibile affinché questo sviluppo avvenga»

Il domani di Santo Stefano di Rogliano se Barbara Calabrese sarà eletta sindaco.

«Ho avuto il piacere di conoscere più approfonditamente Barbara in quest’ultimo periodo. Stiamo trascorrendo insieme molto tempo per programmare il nostro lavoro.  Sono convinto che con lei ci sia davvero la possibilità di dare la svolta che serve a Santo Stefano, per rinascere dal il punto di vista sociale, culturale, imprenditoriale».

Un giovane, qual è lei, candidato a vicesindaco, cosa promette ai suoi coetanei?

«Prometto di impegnarmi con il cuore, essendo Santo Stefano anche il paese in cui ho deciso di vivere e lavorare, a cercare soluzioni utili, che ci permettano di crescere insieme. Più che promettere, ai miei coetanei chiedo… chiedo idee, proposte. Per tutti, ma per i giovani in particolar modo, dobbiamo fare ciò che è necessario e che non è stato fatto fin ora, perché possano trovare la propria strada. Non è impossibile, basta puntare a obiettivi realizzabili nell’ambito delle risorse a nostra disposizione».

Il progetto prioritario per Santo Stefano di Rogliano.

«In questa fase, non me la sento di espormi con il programma che, pur essendo a buon punto, è ancora in fase di elaborazione. Ciò che posso dire è che sicuramente sarà dedicato, ai giovani in particolare, ma senza perdere d’occhi tutte le altre categorie di cittadini».

Perché i santostefanesi dovrebbero votarla?

«Spero che riescano a vedere nella mia figura un sicuro contributo sia in termini di entusiasmo, d’innovazione, di onestà, d’impegno, di concretezza per quelle che saranno le nostre proposte elettorali.

Non ho bisogno di una poltrona, la mia professione mi garantisce soddisfazioni e un buon reddito. Ho deciso di candidarmi per contribuire alla crescita del paese. Ho scelto di reagire, di alzarmi le maniche e contribuire al cambiamento. Preso atto de

della fine di un ciclo e della fine di una classe dirigente vogliamo aprire una nuova fase e vogliamo contribuire alla formazione della nuova classe dirigente di Santo Stefano: volti nuovi, capacità, voglia di mettersi in gioco, grande energia. La mia, relativa, giovane età e il mio entusiasmo sono altri fattori che ritengo determinanti: dalla società civile in questi anni sono aumentate le richieste per un continuo ricambio nella classe politica, è giunto il momento che i giovani di Santo Stefano facciano la loro parte».

Provinciali 2009. Qual è la sua riflessione in merito?

«Visti i candidati, e le potenzialità di ciascuno, l’unica cosa della quale sono certo è che sarà una dura battaglia».

 

 

Chi è Luigi Perrotta

Da giovanissimo ha provato il dolore per il distacco dal suo paese natio, Santo Stefano. Un distacco dovuto a motivi familiari. Da qui la promessa a se stesso e a quei luoghi tanto cari che un giorno sarebbe ritornato. «Santo Stefano – ci dice - è il paese nel quale voglio vivere fino alla fine dei miei giorni». Luigi Perrotta, include nei suoi sogni, gli affetti: la famiglia, gli amici, le persone che ama. La sua passione sono i motori.   « A livello agonistico – ci racconta - partecipo a diverse competizioni automobilistiche, e forse anche per questo, ho scelto un lavoro che non esclude assolutamente i motori». E poi i ricordi. Tutti legati all’infanzia, alla presenza degli amatissimi genitori e dell’unica sorella, che vive a chilometri di distanza. Luigi Perrotta, attualmente è impegnato

in questa nuova avventura che potrebbe portarlo a occupare la poltrona di vicesindaco. Perché Santo Stefano è nel suo cuore, perché sarebbe impossibile non curarla e  ignorare i suoi bisogni.

 

Ultimo aggiornamento ( venerd́ 15 maggio 2009 )
 
 
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