Password dimenticata?
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color

La Voce del Savuto

Sunday
May 26th
Home arrow Notizie arrow Interviste arrow Provinciali 2009/Intervista con Vitantonio Di Gioia
Provinciali 2009/Intervista con Vitantonio Di Gioia
mercoledý 03 giugno 2009

di Francesca Gabriele

ImageCandidato nel Partito dei Popolari Europei per il Pdl, Vitantonio Di Gioia, farmacista, amante della lettura e appassionato di storia, odia la mediocrità e la falsità.

«Sono sempre stato un centrista convinto – ci dice - vedendo negli estremismi un inutile e capriccioso gioco conservativo di posizioni anacronistiche. Credo nella coerenza nella vita, come in politica». Con lui abbiamo parlato della sua scelta di candidarsi alle provinciali 2009, dei progetti e dei problemi del territorio.

Perché Vitantonio di Gioia ha accettato la candidatura a consigliere provinciale?

«La decisione di accettare la mia candidatura nel partito dei Popolari Europei per il PdL, è stata molto ponderata visti i miei impegni professionali, ma, come sempre accade, le passioni prendono il sopravvento e quindi non ho potuto fare a meno di ascoltare il mio cuore e prima di tutto la mia testa e accettare con immenso piacere la proposta di chi mi ha scelto, di chi ha creduto e crede in me».

Qual è a suo avviso il progetto prioritario da portare avanti per lo sviluppo del Savuto?

«Il Savuto ha enormi potenzialità che, per una cattiva politica e per l’eccessiva cecità dei suoi governanti, non sono state sfruttate, perdendo in questi anni numerosi occasioni che ci avrebbero potuto assicurare benessere e crescita. Dobbiamo investire in infrastrutture, soprattutto viarie, riprendere il progetto della metropolitana leggera, bloccare l’emorragia del commercio, che vede sempre più ricche le grosse catene commerciali a spese dei dettaglianti. Dobbiamo investire in cultura, turismo, storia e tradizioni, attraverso un sinergico lavoro tra amministrazioni locali, enti preposti, scuole e associazioni culturali. Potremo proporre all’Unical di espandere parte dei suoi dipartimenti anche a sud della città dei Bruzi, come accade da anni nella zona della media valle Crati.  Il Savuto deve pretendere una crescita, ma l’impegno prioritario è creare un’economia attrattiva e autosufficiente che permetta ai nostri giovani di spendere i propri talenti a casa propria senza subire il dramma dell’emigrazione a nord già vissuto dai nostri avi e che negli anni è divenuto tradizione»

Molti suo coetanei vivono una situazione lavorativa precaria. Ci sarà mai una soluzione per il precariato?

«Solo se cambierà il modo di fare politica. Per molti anni siamo stati vittime di troppe strategie che hanno fatto leva sull’atavico bisogno di lavoro, proponendo false speranze e improbabili chimere da seguire. I miracoli lasciamoli fare solo a nostro Signore, ma pensiamo a costruire il futuro della nostra provincia».

Che cosa rimprovera all’amministrazione provinciale uscente?

«La mancanza d’idee, di progetti, di prospettive ad ampio respiro per risolvere almeno alcuni dei nodi e dei problemi che riguardano la seconda provincia più grande d’Italia. A una ridondante e a tratti imbarazzante autopromozione non è corrisposto, purtroppo, alcun risultato concretamente apprezzabile»

Qual è il suo messaggio all’elettorato del collegio di Rogliano?

«Al punto in cui ci troviamo è necessaria una svolta, garantita da una politica onesta, competente, moderna, non protesa alla propria autoconservazione, ma al raggiungimento di ob

obiettivi condivisi, positivi e partecipati, che non tema il confronto e che faccia del dialogo il suo punto di forza.

Dobbiamo essere e non sembrare Provincia».

 
 
Benvenuti sul portale de La Voce del Savuto!
 
Entra in Chat                                                         

LA VOCE DEL SAVUTO

IL CALENDARIO DEL SAVUTO