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La Voce del Savuto

Wednesday
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All'Annunziata è stato realizzato il primo intervento sul fegato
lunedì 29 giugno 2009

Imagedi Francesca Gabriele

Troppo spesso siamo costretti , nostro malgrado, a soffermarci nel dettagliare ai nostri lettori casi di malasanità.

Questa volta la notizia è più che buona e non può passare inosservata perché interessa non solo il presidio ospedaliero cosentino ma varca i confini provinciali e assume un eco mondiale. E’ proprio l’Annunziata  di Cosenza a prendersi il merito di aver portato al termine, e per la prima volta, l'arterializzazione portale del fegato per via extracorporea in un paziente sottoposto a intervento chirurgico di resezione epatica per neoplasia. «L'intervento - scrive in una nota il direttore generale dell'azienda ospedaliera, Franco Petramala, è perfettamente riuscito ed è stato eseguito dal professor Bruno Nardo e dalla sua equipe.  E' stata altresì fondamentale la presenza di un tecnico specializzato proveniente dalla Bellco di Mirandola (Modena), coadiuvato da un ingegnere biomedico del luogo. La tecnica messa a punto da Nardo, professore di Chirurgia generale all'Università' di Bologna, è stata eseguita con l'ausilio di un'apparecchiatura extracorporea mai utilizzata in precedenza per questo fine. Il dispositivo può essere impiegato sia in sala operatoria sia al letto del paziente ed è destinato ad aprire nuove frontiere nel campo della chirurgia epatica e dei trapianti di fegato. La procedura consente di nutrire attraverso la vena porta il fegato con sangue arterioso, che è ricco di ossigeno. Questo determina – conclude il direttore generale - una migliore ripresa dell'organo, riducendo il grave rischio dell'insufficienza epatica acuta postoperatoria''. Il paziente assistito ininterrottamente dal personale medico sembra stia rispondendo molto bene. A confermarlo è lo stesso professor Nardo. ''Il paziente ha avuto un decorso postoperatorio regolare ed è stato dimesso dopo circa una settimana dall'intervento. Sono contento - sottolinea Nardo - che tale tecnica sia stata applicata nell'uomo per la prima volta a Cosenza, a testimonianza che anche in Calabria è possibile disporre di tecnologie avanzate nel campo sanitario».

Ultimo aggiornamento ( lunedì 29 giugno 2009 )
 
 
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