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La Voce del Savuto

Thursday
Nov 14th
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Rogliano / Comunali 2011, "Tira aria d'inciucio"
luned́ 16 novembre 2009

 

 

Image  Intervista a Ferdinando Falbo, neo dirigente provinciale del Pdl  

di Fiore Sansalone

- Nei giorni scorsi lei è stato nominato nel coordinamento provinciale del Pdl. Come affronterà questa nuova avventura politica?

«Cercherò, come sempre, di essere utile al partito e, attraverso esso, all’area a sud di Cosenza. Darò il mio contributo, insieme ai coordinatori Bartoletti e Caputo e agli altri dirigenti provinciali, all’organizzazione del PdL sul territorio». 

- Elezioni regionali 2010. Lei sosterrà la candidatura alla carica di presidente di Giuseppe Scopelliti. Può l’attuale sindaco di Reggio Calabria rappresentare quel volano necessario a riformare la nostra regione?

«Sono fermamente convinto che difficilmente si possa trovare oggi in Calabria un candidato tanto credibile quanto Peppe Scopelliti. Scopelliti è giovane ma ha già maturato un’ottima esperienza politico-amministrativa: ricordo che, prima di diventare il sindaco più amato d’Italia con un’elezione plebiscitaria a Reggio Calabria, è stato un bravissimo presidente del consiglio regionale e un brillante assessore regionale al lavoro e alla formazione professionale. È stato anche presidente nazionale del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile del Msi, per cui, provenendo dalla cultura della militanza è assolutamente estraneo ai metodi clientelari, al malaffare, al consociativismo che hanno finora profondamente condizionato il destino della nostra Calabria. Credetemi, il mio non è il sostegno scontato di un militante, ma l’entusiasmo per una candidatura davvero in grado di sovvertire un sistema perverso. Ogni volta che parlo con Scopelliti non posso fare a meno di ricordargli che i calabresi credono in lui, si affidano a lui e perciò non dovrà deluderli. Peppe ne è consapevole e vi assicuro che sarà all’altezza delle aspettative». 

- La nuova giunta di centrosinistra insediatasi da poco alla Comunità montana del Savuto sarà in grado di risolvere gli annosi problemi che attanagliano il nostro comprensorio?

«Sostengo da molto tempo, da prima che venissero ridimensionate, che le comunità montane sono enti inutili e che in quanto tali vanno soppressi definitivamente, trasferendo il personale agli altri enti locali. Per fortuna col passare degli anni cominciano a convincersene anche altri».  

- Rogliano, amministrative 2011. Roberto Tosti potrebbe essere il candidato a sindaco del Pdl. Continui lei…

«Certo che potrebbe esserlo. Abbiamo varie opzioni, ma a distanza di quasi due anni dalle prossime elezioni amministrative mi sembra alquanto prematuro parlarne. Due anni in politica sono un’eternità. In questa fase credo sia più utile discutere sui programmi e sui progetti da mettere in campo per il rilancio del nostro Comune, che versa in una condizione di immobilismo e di apatìa davvero preoccupante, piuttosto che attardarsi sul toto-sindaco. Solo successivamente parleremo del possibile candidato a sindaco e della squadra che lo sosterrà, ovviamente tenendo presente che il PdL non correrà da solo, perché è oramai molto vasto lo schieramento di forze che vogliono imprimere una svolta alla nostra cittadina. Ma toccherà al prossimo Coordinatore cittadino, che nomineremo a breve, tracciare la linea del partito in vista delle prossime elezioni. 

- Rogliano, amministrative 2011. Conferma o smentisce le voci che indicano Ferdinando Falbo come candidato alla carica di primo cittadino per il centrodestra roglianese?

«Non posso smentire certe voci per il semplice fatto che sono giunte anche a me, attraverso la richiesta esplicita di un mio impegno in tal senso, formulatami da molti amici. Approfitto di questa vetrina per ringraziarli per la stima e l’affetto che dimostrano nei miei confronti. Non voglio però eludere il vero senso della sua domanda: le rispondo quindi che una mia candidatura, oggi, è assolutamente fuori discussione. Il mio impegno per Rogliano, da qui al 2011, sarà rivolto essenzialmente alla costruzione di un progetto politico, quello del PdL, di qualità e rinnovamento, e in quanto tale basato non sulla ricerca della vittoria a tutti i costi, del potere per il potere, bensì sulla capacità di interrompere il declino che ha investito Rogliano dai primi anni ’90 ad oggi. Rogliano ha bisogno di ritrovare coraggio, entusiasmo e ambizioni. Cambiare perché nulla cambi non ha senso. Se mi sento in dovere di precisare ciò è perché c’è in giro un’aria conservatrice che non mi piace per nulla, l’aria di chi pur di vincere è disposto a vendere l’anima al diavolo, ingannando i roglianesi con inciuci e accordi sottobanco. Il mio contributo politico e quello di quanti mi sono vicini continuerà ad essere quello della chiarezza, della trasparenza, del confronto sui contenuti, sugli obiettivi, sulle proposte. La nostra politica si fa alla luce del sole, in piazza, fra la gente e per la gente. La nostra è una politica “diurna” perché non abbiamo nulla da nascondere e nulla di cui vergognarci. Ci siamo oggi e ci saremo nel 2011, non perché ci manda qualcuno, ma perché la popolazione ha dimostrato di apprezzare la nostra politica e chiede un’alternativa credibile a un’amministrazione comunale tutta fumo e niente arrosto, che ha profondamente deluso le aspettative dei nostri concittadini. Casca molto male chi pensa di poter decidere le sorti del nostro comune con cenette e riunioni top secret. Casca male perché sottovaluta i cittadini, la loro memoria, la loro capacità di discernimento».   

Ultimo aggiornamento ( luned́ 16 novembre 2009 )
 
 
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