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La Voce del Savuto

Wednesday
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«Il Santa Barbara è una risorsa della sanità cosentina»
luned́ 21 marzo 2011
falbo_-_scopelliti.jpgROGLIANO - La situazione della sanità calabrese è molto critica. Il Presidente Scopelliti, nominato commissario ad acta per l'attuazione del Piano di Rientro, ha ereditato una situazione a dir poco disastrosa sotto tutti i punti di vista. In particolare, il comparto sanitario è stato per anni un ricettacolo di clientela politica, al quale si attingeva finanche per preparare vere e proprie liste elettorali a sostegno del candidato di turno. Per non parlare degli sprechi e i rimborsi milionari pagati perfino agli autisti dei manager con i soldi pubblici.
Questo tipo di gestione ci ha consegnato un sistema sanitario gravido di problemi e inefficienze, in cui l'offerta di servizi e prestazioni sanitarie risulta spesso inefficace perché le attività di molti ospedali sono state organizzate in base a chissà quali logiche perverse, per cui in alcune strutture ci sono più primari che posti letto! In queste condizioni è inevitabile sia che si verifichino episodi di malasanità, sia che il debito sanitario aumenti inesorabilmente.
Il Piano di Rientro di Loiero, se attuato integralmente, risolverà molti problemi, non tutti. Per esempio, per quanto riguarda la sanità cosentina e in modo particolare quella che fa riferimento all'area urbana di Cosenza, il Piano potrebbe determinare perfino un peggioramento delle criticità esistenti. Difatti, laddove si dispone entro marzo 2012 la riconversione del Santa Barbara in ospedale distrettuale/casa della salute, non si tiene conto, evidentemente, della situazione delle altre strutture facenti capo all'Azienda Ospedaliera di Cosenza, ovvero il Mariano Santo e l'Annunziata. Questi ospedali, infatti, sono al collasso, e spesso non riescono a garantire le necessarie prestazioni sanitarie ma solo disagi e inconvenienti ai pazienti e ai loro famigliari. Incidenti, casi di malasanità, episodi di violenza ed esasperazione sono ormai all'ordine del giorno. Ecco perché, alla luce di questa situazione, l'eventuale riconversione del Santa Barbara l'unica struttura dell'AO davvero a norma, pulita, accogliente e funzionante sarebbe una scelta irrazionale e controproducente, che di certo non consentirebbe all'AO di offrire maggiori e migliori servizi/prestazioni. Inoltre, non è secondario notare che il Santa Barbara, in tutta la sua storia, non ha mai fatto registrare casi di malasanità.
L'ospedale di Rogliano è ubicato in una zona strategica, a dieci minuti da Cosenza e in un comprensorio in cui gravitano circa quarantamila anime. Ecco perché è interesse dell'Azienda e di un sistema sanitario organizzato in modo razionale ed efficiente mantenere e potenziare un presidio ospedaliero come il Santa Barbara. Ci auguriamo che queste valutazioni vengano fatte e tenute nel debito conto e che, nella necessaria riforma del sistema sanitario, oltre alla razionalizzazione dei bilanci cui l'azione del Governatore Scopelliti e dei manager da lui nominati è indirizzata e che ha già prodotto risultati encomiabili, si punti innanzitutto a garantire il diritto dei cittadini a servizi e prestazioni sanitarie di qualità e in piena sicurezza».
I consiglieri comunali Ferdinando Falbo e Natale Mancuso (PdL)
Nella foto: Falbo insieme a Scopelliti durante una manifestazione pubblica
Ultimo aggiornamento ( luned́ 11 luglio 2011 )
 
 
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