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La Voce del Savuto

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Rogliano / Amministrative 2011. Intervista a Giuseppe Gallo, candidato del centrosinistra
luned́ 21 marzo 2011
giuseppe_gallo.jpgdi Antonietta Malito
Dopo l'intervista a Gennaro Convertini, candidato a sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del prossimo mese di maggio, abbiamo ascoltato Giuseppe Gallo (Pd), sindaco uscente, candidato del centrosinistra. Nel rispondere alle nostre domande, il primo cittadino ha annunciato che presto ufficializzerà pubblicamente la sua candidatura nel corso di un incontro pubblico, durante il quale farà un consuntivo politico ed amministrativo.
Nell'intervista, Gallo non parla solo dei programmi realizzati in questi cinque anni di amministrazione e della lista che lo affiancherà nella prossima campagna elettorale, ma esprime anche un giudizio politico su Convertini e il centrodestra.
- Sindaco, ora che si avvicina la fine della consiliatura, sono tante le cose da ricordare...
«Sì. Innanzitutto che sono stati cinque anni difficilissimi per il contesto generale in cui si è operato. Mai come in questi ultimi tempi le autonomie locali hanno sofferto tanto. La crisi finanziaria ed economica ha messo in ginocchio tutti: tagli a ripetizione non solo sui trasferimenti dello Stato ma anche sui servizi, maggiori competenze e funzioni, una legislazione sempre più stringente per i Comuni, a partire dalle nor-me sul Patto di Stabilità Interno, che di fatto ne hanno bloccato ogni capacità di iniziativa. L'ultimo taglio per il nostro Comune è di 157 mila euro, che si ripeterà nel 2012 con la conseguenza che a malapena si potranno garantire gli stipendi e che, di sicuro, porterà ad una limitazione dei servizi essenziali. E questo è solo l'inizio, con il federalismo imposto dal Governo nazionale e dalla Lega Nord l'Italia si spaccherà in due. Per il Mezzogiorno arriveranno tempi bui. A ciò si aggiungono le continue emergenze, come quelle dei dissesti idrogeologici, che pesantemente hanno colpito anche il nostro territorio senza alcuna risposta concreta dello Stato. Insomma, un quadro complesso in cui si innestano poi le tensioni sociali che si scaricano sui sindaci, spesso lasciati soli. Comunque, non ci siamo mai persi d'animo, e abbiamo operato cercando sempre di muoverci secondo le direttrici del nostro programma politico amministrativo, non trascurando mai di ricercare soluzioni che potessero guardare da un lato alle finanze e dall'altro alle esigenze dei cittadini».
- Un consuntivo è doveroso...
«In questi giorni stiamo inviando a tutte le famiglie opuscoli che per settore sintetizzano le cose fatte nella legislatura, un'operazione di trasparenza che mette i cittadini nelle condizioni di dare giudizi sul nostro operato. Io non ho l'arroganza e la presunzione di dire che è stato fatto tutto quanto previsto nel nostro programma. Tuttavia, i grandi obiettivi che tracciano il nostro progetto sono stati raggiunti e ogni atto compiuto è consequenziale ad un'azione organica. Il nuovo strumento urbanistico (Psc), approvato in tempi record, e sono già tre anni che è in vigore, contiene le previsioni degli obiettivi strategici. Le tre grandi opere su cui si poggia la pianificazione urbanistica e programmatica sono una realtà: il parco urbano, grazie al quale via E. Altomare non è più un dormitorio ma un'area recuperata in termini di riqualificazione; le infrastrutture nel centro storico (nuova tangenziale con aree di parcheggio), che permetteranno anche un recupero della parte storica del paese in termini di vivibilità e di accesso; gli impianti sportivi, quali il campo sportivo, il cui bando di gara è stato pubblicato il 2 febbraio scorso, la nuova palestra e la tensostruttura porranno il nostro Comune all'avanguardia in questo settore. Per il resto sintetizzo con una cifra: più di 10 milioni di euro investiti in opere pubbliche in questa consiliatura e mai successo in passato».
- Ed oltre alle opere pubbliche?
«Opere materiali ma anche immateriali, quali servizi innovativi ai cittadini nel campo dei rifiuti, del controllo del territorio, dell'informatizzazione, della partecipazione, della cultura, dei servizi sociali. Sarebbe lungo fare la lista e ci saranno occasioni per illustrare quanto realizzato, quello che voglio sottolineare è che la mia amministrazione ha sempre agito confrontandosi con la cittadinanza, con le associazioni che sono state un punto costante di riferimento, con le parrocchie, con le istituzioni scolastiche, con le forze politiche. Non siamo mai stati soli, al contrario abbiamo creato una bella rete di solidarietà istituzionale e interagito con tutte le realtà presenti sul territorio».
- Dal punto di vista politico è soddisfatto?
«Certamente, ho una squadra eccezionale. Per quanto possa ricordare questa è l'unica consiliatura che si conclude con gli stessi assessori e con una maggioranza che non ha mai conosciuto un momento di crisi. La coesione e condivisione nelle scelte è stata la forza del gruppo, al quale va la mia sincera ed incondizionata riconoscenza».
- Proprio nei confronti di tutti?
«Sì, proprio nei confronti di tutti».
- Eppure, qualche problema politico c'è, per esempio con il Partito dei Comunisti Italiani...
«C'è stato un incontro di recente, dove abbiamo chiarito tutte le questioni, e nel corso del quale i Comunisti Italiani hanno espresso apprezzamento nei miei confronti».
- Un incontro c'è stato anche con I Moderati...
«Si, non è la prima volta che mi incontro con loro su aspetti istituzionali. In Consiglio abbiamo trovato convergenze anche su questioni im-portanti. C'è stato un incontro politico tra partiti a cui io non ho partecipato in vista delle prossime elezioni comunali».
- C'è un accordo?
«Diciamo che c'è un confronto e, come si dice, se son rose fioriranno».
- Un giudizio personale su Gennaro Convertini, candidato del centrodestra.
«È un po' strano accostare il nome di Gennaro al centrodestra conoscendo il suo percorso politico, che tra l'altro abbiamo iniziato insieme. Giudizi personali non ne do, tra l'altro Gennaro è consulente della mia amministrazione su alcuni progetti in agricoltura. Il giudizio politico invece è d'obbligo. La candidatura di Convertini segna il totale fallimento del centrodestra, che non riesce ad esprimere un candidato, nonostante una decina di personalità siano state contattate rifiutando. Tutto questo significa che non hanno personale politico e una classe dirigente presentabile e che non sono credibili all'esterno. Il centrodestra roglianese ha grandi problemi ed è in uno stato totale di confusione. Egoisticamente, dal punto di vista politico, mi fa piacere, d'altra parte però mi preoccupa perché ciò porta dritto al disinteresse, al qualunquismo ed al nuovismo di facciata».
- Convertini, in un'intervista pubblicata sullo scorso numero di questo giornale, le ha rimproverato di aver sbagliato la costruzione della lista nel 2006. Lei, cosa risponde?
«Ha ragione, ci sono stati solo 1.200 voti di scarto con l'altra lista. Ha detto anche che lui punta su una lista fresca e qualche dirigente del Pdl offre candidature ai miei assessori. E qui siamo appena all'inizio di un grande imbroglio politico, almeno in termini di coerenza e di presunta novità. Io penso che quella del 2006 è stata una bella lista, tanto che, come dicevo all'inizio, è arrivata fino in fondo alla consiliatura».
- Parliamo della sua candidatura.
«I partiti del centrosinistra mi hanno ridato il mandato di guidare lo schieramento senza alcuna riserva né su di me né sull'operato dell'amministrazione. Questo mi fa piacere e mi gratifica di cinque anni di grande impegno, sacrifici e risultati raggiunti».
- Ma lei non ha ancora ufficializzato.
«Ci sarà una mia iniziativa pubblica a breve, dove faremo un consuntivo politico ed amministrativo. In quella sede comunicherò le mie decisioni».
- Che lista immagina?
«Guardi, la cosa che più mi sta colpendo è il numero enorme di persone che mi chiedono di candidarsi. Mi fa piacere questa attenzione e fiducia nei miei confronti, soprattutto perché arriva da tanti giovani professionisti che intendono impegnarsi per il paese. Indipendentemente dalla mia candidatura, la lista che immagino sarà fatta da esponenti dei partiti, dei movimenti e della società civile alla quale abbiamo da-to tanta attenzione. Ma la lista è soprattutto un progetto che nella continuità amministrativa punti su due aspetti: sviluppo ed inclusione sociale».
- Sarà questo il suo prossimo slogan?
«Ma no, questo è già realtà».
- Grazie.
«Grazie a voi».
Ultimo aggiornamento ( luned́ 21 marzo 2011 )
 
 
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