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La Voce del Savuto

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La genuinità dell'antica cucina contadina
lunedì 15 agosto 2011
cucina contadina.jpgdi Antonio Guerriero
La cucina del Savuto, nell’ambito di un’antica tradizione gastronomica, dà la possibilità di gustare piatti squisiti per la genuinità delle vivande, preparate senza ingredienti particolari, ma che intorno espandono il profumo della terra: patate, legumi, verdure, pomodori, pasta fatta in casa, condita in passato con lo strutto, oggi con l’olio e, non di rado, insieme con il peperoncino, famoso per le sue “qualità diuretiche e circolatorie”.
In cucina è la donna che bada a tutto, gelosa di questa sua mansione, quasi sempre chiede il parere sulla bontà dei piatti, ed è motivo di soddisfazione, si legge sul viso, quando la risposta è positiva: “Comu sa? Sa bona”.
Oggi, comunque, quell’atmosfera di intimità che soprattutto di sera si creava intorno al desco della famiglia contadina, salvo rare eccezioni, è scomparsa. Era la persona più anziana che scandiva il tempo d’inizio e della fine della consumazione del pasto segnandosi con il segno della croce ed elevando preghiere di ringraziamento.
Alle vivande sono legati momenti importanti della vita, sia di dolore, sia di gioia. I vicini, i parenti, quando una famiglia era colpita da un lutto, per una settimana portavano “u recunsulu” come espressione di partecipazione.
L’uccisione del maiale veniva salutata con grande allegria e “are friffule” si consumavano “corie, frisuli”, si spolpavano “l’ossi” e si beveva un buon bicchiere di vino del Savuto. Apprezzati soprattutto i salumi (supressata, sazizza, capeccollu).
In occasione di celebrazioni di festività religiose, di avvenimenti civili, ancora oggi si prepara “u cottu”, pietanza squisita a base di carne di capra, di pecora e, negli ultimi tempi, di vitello. Ed alle feste religiose sono legate i tradizionali dolci natalizi e pasquali: “turdilli, scalille, chinuille, buccunotti, pitta ‘mbrugliata, cuzzupe e cuculi”.
Buonissime ancora le minestre di verdura, cucinate secondo un antico ricettario contadino.
Ultimo aggiornamento ( domenica 19 febbraio 2017 )
 
 
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