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Mare, Oscar scarichi fognari alla Calabria. Anche Campania e Sicilia sul podio
giovedì 18 agosto 2011
goletta verde.jpgCAPALBIO, 16 AGOSTO (Adnkronos) - Il mare più inquinato lambisce le coste di Calabria, Campania e Sicilia, mentre quello più 'pulito' bagna Sardegna, Puglia e Toscana.
Dopo due mesi di navigazione e 40 tappe per ''contrastare l'Italia delle liberta' che minacciano il Mare Nostrum'', si è concluso oggi il tour 2011 di Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente, che anche quest'anno ha eseguito il monitoraggio dell'inquinamento microbiologico delle acque del Belpaese, ''causato dall'assenza di depurazione per ben 18 milioni di cittadini a ormai 35 anni dall'approvazione della legge Merli, la prima sul t''I risultati si commentano da soli: 146 i punti critici disseminati lungo il territorio nazionale, praticamente uno ogni 51 km di costa, l'80% dei quali è risultato fortemente inquinato.
Sotto i riflettori, ancora una volta, l'emergenza foci: 112 sono infatti quelle risultate off limits a conferma che il problema della mancata depurazione riguarda in primo luogo i comuni dell'entroterra. L'Oscar dell'inquinamento va alla regione Calabria, dove oltre il 60% dei cittadini scarica a mare reflui non depurati a norma di legge, seguita da Campania e Sicilia'', spiega la nota di Legambiente.
''Scarichi fognari illegali, cementificazione selvaggia delle coste e progetti energetici basati sulle fonti fossili sono i principali nemici del mare italiano -spiega Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente-. Serve un green new deal per la tutela delle coste e per il rilancio dell'economia turistica del Belpaese, fondato sulla realizzazione di opere pubbliche davvero utili alla collettività''.
''Si devono aprire nuovi cantieri per realizzare i depuratori per quel 30% di cittadini che ne e' ancora sprovvisto, per migliorare un sistema fognario inadeguato a fronteggiare i picchi turistici estivi, per abbattere a colpi di tritolo gli ecomostri di cemento che deturpano le coste -continua Ciafani-. Per non aggravare una situazione già complicata si abbandonino anche progetti insensati come la svendita ai privati delle spiagge con pericolosi diritti di superficie, la corsa alle trivellazioni off shore di petrolio o le ricorrenti proposte di condono edilizio, che costituiscono solo una seria ipoteca per la tutela dell'ecosistema marino e costiero, alla base del turismo di qualita', sempre piu' importante per il Pil del nostro Paese''.
''A proposito di liberta' di inquinare, l'oscar degli scarichi fognari non depurati va alla Calabria, seguita a ruota da Campania e Sicilia, che si confermano ancora una volta le tre regioni più afflitte dal problema dell'inquinamento microbiologico, principalmente causato da un inesistente o inadeguato sistema di depurazione. Con rispettivamente 20, 19 e 16 punti critici emersi dalle analisi del laboratorio mobile di Goletta Verde, queste tre regioni, nonostante l'indiscutibile bellezza dei loro litorali, si distinguono a livello nazionale per presenza di scarichi illegali o impianti non a norma o mal gestiti. Le regioni dal mare più cristallino sono risultate invece la Sardegna, dove si è registrato un punto critico ogni 346 km di costa, e la Puglia, una criticità ogni 96 km'', spiega la nota.
''Il monitoraggio scientifico di Legambiente conferma il preoccupante quadro che emerge dalla procedura di infrazione europea nei confronti dell'Italia per il mancato rispetto della normativa comunitaria sulla depurazione degli scarichi fognari. Il maggior numero di Comuni italiani con oltre 15 mila abitanti che non si sono adeguati entro il 31 dicembre 2000 alla direttiva europea 1991/271/CE sul trattamento delle acque reflue urbane si trovano proprio in queste 3 regioni, dove si contano ben 134 comuni medio grandi senza depuratore sul totale dei 168 rilevati dalla Commissione europea in tutta Italia (sono 90 in Sicilia, 22 in Calabria e Campania)''.rattamento delle acque reflue''.

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Ultimo aggiornamento ( giovedì 18 agosto 2011 )
 
 
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