Password dimenticata?
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color

La Voce del Savuto

Wednesday
Aug 21st
Home arrow Notizie arrow Forum (opinioni) arrow RiuscirÓ il territorio del Savuto a ritornare protagonista?
RiuscirÓ il territorio del Savuto a ritornare protagonista?
lunedý 22 agosto 2011
eugenio maria gallo.jpgDi certo, se lo chiedono in tanti, se non tutti.
Nessuno, infatti, vorrà e potrà accettare che la Valle del Savuto resti ancora in questa situazione di stallo, dopo le premesse di crescita e di sviluppo, dettate in un passato abbastanza recente.

 

Mi sembra, ovvio, pertanto, che, prima che riprenda la corsa all'esodo in massa (e già molti giovani se ne sono andati e altri hanno la valigia pronta), si tenti la via della ripresa e del rilancio, partendo da programmi e progetti concreti, su cui i rappresentanti del territorio, compatti e decisi, dovranno puntare impegnando tutto il proprio peso. Non si può più attendere o tracciare solo in teoria percorsi da poter praticare chissà quando; ora è il momento dell'operatività, da realizzare disegnando un nuovo corso (new deal) per il futuro socio-economico dell'intero territorio. Un corso che potenzi e promuova servizi (esistenti e da introdurre), lavori di pubblica utilità per rilanciare l'occupazione, storia, beni artistici e ambientali, tradizioni, produzioni tipiche, artigianato e commercio e apra nuove frontiere imprenditoriali e produttive. E nessun paese del territorio dovrà restare fuori dagli interventi e dagli impegni di questo nuovo cammino.
Io lo chiamo new deal, cioè nuovo corso, non perché esso debba stravolgere l'esistente, ma perché, nel tutelarlo, dovrà proporre, per esso, un nuovo indirizzo, che si strutturi e si realizzi in un impegno di potenziamento e di migliore utilizzo dell'esistente medesimo. Difendere l'esistente, pertanto, non può e non deve significare mantenerlo in vita, ma deve significare ampliarlo e farlo crescere sul piano delle competenze, dei servizi, delle prospettive e degli investimenti atti a far di quel, che c'è già, qualcosa di sempre più competitivo e di qualitativamente più elevato. E su questo bisogna impegnarsi con determinazione e con chiarezza di idee. Non bisogna rassegnarsi e accontentarsi, ma bisogna essere presenti ovunque, bisogna chiedere, con progetti alla mano, e, soprattutto, bisogna trovare i finanziamenti giusti e necessari per una serie di lavori pubblici cui interessare l'intero territorio, non per costruire cattedrali nel deserte, -ma per avviare opere e strutture necessarie, strade, musei, parchi letterari, spazi verdi attrezzati lungo il corso del Savuto e infrastrutture adeguate per una seria filosofia del tempo libero.
E' necessario, pertanto, organizzare tutto ciò che possa diventare motivo di attrazione per gente, che venga da fuori e dai vari centri della provincia, sollecitando e garantendo un turismo artistico e/o di relax, un turismo itinerante e giornaliero. E, partendo da tutto questo, favorire tutto ciò, che vi può ruotare attorno, dalla ristorazione all'artigianato locale, alle produzioni tipiche sul piano della cucina e, infine, al commercio. Quest'ultimo, per riproporsi come forte punto di riferimento, soprattutto per l'utenza non locale, va ridisegnato con la cooperazione degli interessati, attraverso un piano molto ampio di fiere-mercato, attraverso un mercato settimanale, secondo tradizione, ma sempre più ampio e, soprattutto, attraverso la nuova logica dei centri commerciali ben organizzati, dosati e ben distribuiti, così da garantire una continua presenza di persone, che, venendo da fuori, passino da una parte all'altra del territorio, rapidamente, per acquisti e per tutto il resto.
Per ultimo, ma non certo in ordine di importanza, vorrei invitare tutti a puntare sui giovani, favorendo opportunità, generando fiducia e sollecitandoli ad investire, con coraggio, le proprie competenze e risorse umane nel territorio, con la forza della propria creatività e con l'entusiasmo dell'età. Si cerchino i finanziamenti, di cui sopra, vengano le iniziative attese e si realizzi tutto ciò, di cui si è scritto prima. Ma si trovi, anzitutto, il coraggio di puntare sulle proprie forze, valorizzando le risorse umane e materiali del territorio per riprendere la via del successo. Ed è proprio questo il senso fondamentale del nuovo corso, un corso capace di ispirarsi ad un nuovo meridionalismo, un meridionalismo attivo che ponga la crescita del territorio nell'impegno e nell'operosità di chi vi vive.
Nella foto, il professore Gallo
 
 
Benvenuti sul portale de La Voce del Savuto!
 
Entra in Chat                                                         

LA VOCE DEL SAVUTO

IL CALENDARIO DEL SAVUTO