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La Voce del Savuto

Wednesday
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Grimaldi / I misteriosi resti di monte Santa Lucerna
giovedý 25 agosto 2011
monte santa lucerna.jpgdi Piero Carbone
Si è svolta nei giorni scorsi una escursione storico-naturalistica organizzata dall'Istituto Studi Storici di Cosenza e dalla sezione calabrese della Società italiana geologia ambientale Calabria sul monte Santa Lucerna di Grimaldi.
La vetta conserva un interessante sito archeologico le cui origini sono ancora sconosciute ma grazie ai ricercatori Gaetano Osso, Gioacchino Lena, Amedeo Brusco e Nicola Paoli che hanno condotto uno studio preliminare, presentato in occasione del Convegno Nazionale sul Patrimonio Geologico tenutosi l'anno scorso a Sasso di Castalda in provincia di Potenza, si potrebbe svelare una interessante scoperta di antichi insediamenti.
La partenza degli escursionisti è avvenuta di mattino presto con l'appuntamento sulla ex statale 278 all'inizio di Potame. Nel corso dell'escursione, a cui hanno partecipato anche alcuni grimaldesi, Eleonora Saccomanno, Attilio Rino e Pino Filice, e il giornalista Bruno Pino di Aiello Calabro, sono state illustrate le caratteristiche morfologiche del sito, una finestra tettonica costituita da dolomie triassiche, con i versanti che si affacciano verso il mare ripidi e scoscesi, accidentati per la presenza di guglie, balze e dirupi dovuti ai fenomeni di erosione e dissoluzione dei costituenti carbonatici. Verso l'interno è invece contraddistinto da numerose spianate sommitali e dalla presenza di doline, che nella porzione centrale deprimono l'acrocoro fino alla quota di 1213 metri sul livello del mare. Dal punto di vista archeologico, l'area è caratterizzata dalla presenza di numerosi filari in muratura costituiti da pietre con diverso orientamento, piccole strutture in elevato di varia misura con evidenti riutilizzi e formanti piccoli ambienti. L'area edificata si sviluppa in modo irregolare, seguendo la morfologia del sito, per una lunghezza di oltre 700 metri  e una larghezza massima di circa 300 metri. La tecnica costruttiva, irregolare e grossolana, non presenta alcun tipo di legante tra i componenti della tessitura. La domanda, a cui dovranno ora dare una risposta gli esperti dopo accurati studi, è quale  antico insediamento si conserva su Santa Lucerna considerato che in passato molti hanno fatto riferimento alle città di Pandosia e Temesa.
Per i grimaldesi, comunque le-gatissimi al monte, attraverso antiche leggende, come la chioccia con i sette pulcini d'oro, gli immensi tesori, depositatevi da una regina, padrona e signora delle fu antichissime e doviziose città di AlbaLonga, di Tirirocca e Serralonga e, a guardia di essi, un enorme serpente dall'alito asfissiante raggomitolato tra le sue  spire al di sopra dei grandi vassoi di argento che contengono oro e pietre preziose, non resta che aspettare.
L'escursione è stata curata dal professore Lena, presidente dell'Istituto per gli Studi Storici e vicepresidente nazionale Sigea, dal geologo Osso dell'Arpacal, e dallo storico Sergio Chiatto, alla presenza della dottoressa Rossella Agostino, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria.
 
 
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