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La Voce del Savuto

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SCIGLIANO / Incontro con Carlo Arcuri, "sindaco per passione"
luned́ 11 giugno 2012
carlo arcuri.jpgdi Antonietta Malito
Da quando è stato eletto sindaco di Scigliano, il 7 giugno 2009, Carlo Arcuri, 53 anni, laureato in medicina e chirurgia, sta portando avanti, con serietà, gli impegni assunti con la cittadinanza, sia pur con difficoltà.
Lo abbiamo incontrato per fare il punto sull’attività amministrativa svolta in questi tre anni, per valutare con lui i problemi del comprensorio, e per capire con quali credenziali la sua maggioranza si appresta a ripresentarsi agli elettori nel 2014.
- Sindaco, come procede il lavoro della sua giunta comunale?
«Sempre con grande impegno, disponibilità, onestà e serietà, sia pur fra tante difficoltà».
- In tutta sincerità, la sua amministrazione ha mantenuto gli impegni assunti con gli elettori?
«Operiamo nel rispetto del nostro programma e con continuità. Cerchiamo di onorare tutti gli impegni assunti in campagna elettorale, tra questi: assegnazione di alloggi popolari, servizi sociali, terza età, sanità, sport, viabilità, disabilità, scuola e cultura, politiche giovanili, equità fiscale (accertamento ruoli rsu, recupero somme evase per servizio idrico e rsu), contenimento della spesa (spegnimento di lampioni ricadenti in proprietà private, utilizzo limitato di telefonini comunali)».
- Pare che in questi anni di governo cittadino la sua amministrazione abbia incontrato degli ostacoli. Ce lo conferma?
«Credo che lo scarso spirito di collaborazione di molti dipendenti comunali con la mia giunta sia un ostacolo amministrativo da superare, poiché non intravedo segnali di miglioramento. Si dovrà intraprendere una efficace azione amministrativa che tenda alla soluzione del problema, ben visibile anche da estranei all'amministrazione. Poiché ritengo lineare e corretto il nostro agire politico quotidiano nei confronti di tutti i dipendenti (di ciò si potrà chiedere conferma ai rappresentanti sindacali Cisl, Cgil, Uil, con cui abbiamo chiuso l'accordo per la stabilizzazione di tre operai, che ormai dal 2010 sono degli ex Lsu), non mi resta da ammettere che la nostra unica colpa è quella di aver vinto le elezioni nel giugno 2009, lasciando scontenti molti dipendenti dell'ente».
- Vertenza Casa di riposo. Si intravedono delle soluzioni?
«È una vicenda che si protrae ormai dal 2003. Prima la vecchia gestione, in causa con il Comune di Scigliano (non da me, ma da altri rappresentato), poi dal 2010 con la nuova gestione, che ha chiamato in causa il Comune di Scigliano (questa volta da me rappresentato). A giorni sarà effettuato, da parte del responsabile dell'ufficio tecnico comunale e dell'avvocato, incaricato dall'ente, un sopralluogo, con la stesura del relativo inventario delle suppellettili. In ogni caso, la giunta, da me presieduta, che si è sempre impegnata per la Casa di riposo, per i suoi ospiti e per i suoi lavoratori, ha già deliberato, previo parere legale, riconoscendo delle spese affrontate e scorporandole dai canoni di fitto arretrati dovuti dalla società al Comune. Ciò dovrebbe portare alla soluzione della vertenza che ci vede in causa con la società che gestisce la Casa di riposo dal gennaio 2010. Per la vecchia causa, quella intrapresa dal Comune con la precedente gestione, ancora pende giudizio. Abbiamo tentato, tramite il legale del Comune, di addivenire ad un accordo stragiudiziale».
- Quali grandi progetti si augura di portare a termine in questa consiliatura?
«Cominciare a rilanciare Scigliano tramite un aumento occupazionale, specie per i giovani; far vivere meglio e più serenamente tutti i cittadini; dare un input per recuperare e rilanciare l'immagine culturale del paese».
- Quali difficoltà politico-amministrative s'incontrano nell'amministrare i piccoli centri, soprattutto al sud?
«I piccoli problemi quotidiani, nei nostri paesi, a volte, diventano problemi enormi. I grandi problemi, non si possono risolvere se non vi è sinergia con gli enti sovracomunali e con altre istituzioni. È proprio questa carenza di sinergia la maggiore difficoltà che ho incontrato in questa legislatura, ma che avevo già riscontrato nella mia prima volta da sindaco (1995-1999)».
- Data la sua lunga esperienza istituzionale, come giudica l'attuale assetto politico-amministrativo del Savuto?
«La mia, più che una lunga esperienza, è una passione, intervallata da 10 anni di assenza dal campo della politica, dal 1999 al 2009. Nel Savuto, a mio modo di vedere, manca la sinergia di azione tra gli amministratori dei singoli paesi. In molti comuni, a breve, ci saranno le amministrative. Auguro un forte in bocca al lupo a tutti i partecipanti. Oggi ritrovo gli stessi problemi che erano in essere nel 1999 e ancora prima. Uno per tutti, la superstrada Piano Lago-Coraci. Volgendo un occhio alla Comunità montana del Savuto, vedo nuovi amministratori, ma manca una vera e propria svolta, dovuta, credo, anche all'incerto destino delle Comunità montane stesse».
- Secondo lei, quale progetto andrebbe subito approvato, per un rilancio concreto del nostro territorio?
«In primis il ripristino della viabilità Piano Lago-Coraci e della ferrovia».
- La crisi occupazionale del nostro comprensorio si fa sempre più preoccupante. Quali sono state le cause che l'hanno determinata?
«Inutile ricordare l'emigrazione degli anni 50-60. La crisi attuale del nostro comprensorio, a parte la crisi congiunturale mondiale, è, a mio avviso, dovuta alla mancanza di sostegno di ogni genere a chi avrebbe voluto intraprendere attività autonome nei nostri paesi».
- Cosa occorrerebbe per consentire il rilancio del nostro comprensorio?
«Potrebbe esserci un tentativo di rilancio del comprensorio se tutti noi amministratori locali lo volessimo fortemente, onestamente e senza la voglia di prevalere gli uni sugli altri».
- Cosa vede per i prossimi due anni di consiliatura e, soprattutto, con quali uomini, questa maggioranza, si ripresenterà agli elettori nel 2014?
«Vedo il periodo della raccolta dei frutti della nostra azione amministrativa giornaliera, di ciò che abbiamo quotidianamente e con fatica seminato. Vedo il collettivo, di tutti gli uomini della mia maggioranza, costante e continuo, portare avanti l'impegno che abbiamo preso, nel 2009, con gli elettori. Vedo il nostro non tradire mai la fiducia che ci è stata accordata, ma, principalmente, il non tradire le nostre idee e noi stessi. In politica si dice “mai dire mai”. La mia maggioranza, giovane, coesa, compatta, onesta, apprezzata da molti, disponibile e aperta al confronto ed alla collaborazione con tutti, ha le carte in regola per ripresentarsi al giudizio degli elettori nel 2014. Sarà più matura, più ricca di esperienze rispetto a come lo era nel 2009, potrà operare con un bagaglio di conoscenze che si arricchirà ancora molto sino alla data del 2014. Certamente, saranno elaborate nuove idee e nuove prospettive si apriranno all'orizzonte. Posso affermarlo sin da ora, vi saranno novità, intese come innesti in lista di nuovi uomini e donne. Queste ultime, in particolare, mi auguro siano numerose e si impegnino a non avere zero voti di preferenza. Concedetemi una riflessione: che triste esperienza quello zero voti riportato da una mia candidata, per di più, residente, unitamente alla famiglia, a Scigliano! Che trucco c'era sotto?».
Ultimo aggiornamento ( marted́ 12 giugno 2012 )
 
 
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