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La Voce del Savuto

Thursday
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Cosenza, Lungofiume / Ritorna a soffiare il vento dei Musicanti
mercoledý 18 luglio 2012

copertinadiscomaneggio.jpgQuesta sera, alle 22.30, la band cosentina presenta il suo terzo lavoro discografico "Al circo del poeta matto", un disco introspettivo e nello stesso tempo un viaggio intimo attraverso le più svariate angolazioni. Nella trama, che lega insieme le diverse storie all'interno dell'album, si afferma in piena coscienza l'individuo che fa comunità pur mantenendo integro e riconoscibile il suo volto, il suo senso critico.


Ad ogni personaggio è affidato il compito di confutare maniere, abitudini e verità buttateci addosso come uniche alternative. Le musiche seguono come ombre questo viaggiare: delicate, penetranti, incalzanti, struggenti e festose; non si avverte l'esigenza di intrappolare il tutto sotto un'etichetta, un genere, proprio perché anche le musiche vestono a pennello la volontà di scindere e sfaccettare l'unità di veduta, raccontando la vita attraverso gli occhi di tutti. Inevitabili e tangibili sono le ripercussioni del non brillante periodo storico, segnato dalle precarie condizioni in cui versa il quadro socio-politico dell'Italia. A volte nei brani, sembra di toccare con mano lo smarrimento, la povertà spirituale, la confusione ed il grande vuoto nell'animo della gente, spesso, riempito di nulla, di un niente che divora la speranza.
Il viaggio del poeta matto termina, però, con un lieto fine affidato al brano di chiusura "Zappo la terra": la riconciliazione dell'uomo con la natura, che pacifica i sensi e riavvicina l'uomo al senso stesso della sua esistenza, lo rasserena, gli fa chiaro nella mente e lo rimette sul cammino con la stessa premura che una madre usa verso un figlio.
La band cosentina, sulla scena dal 2008, ha raccolto numerosi apprezzamenti nelle piazze, tanto da spingersi immediatamente oltre la nostra regione. Tra le esperienze più interessanti, la partecipazione nel 2009 al Biella festival autori e cantautori e nel 2010 al MusiCultura Festival di Macerata, raggiungendo in entrambi i casi le fasi finali.
Quello de I Musicanti del vento è un repertorio prettamente cantautorale che mescola sonorità rock con un forte e rielaborato substrato etnico, a sfumature blues e jazz.
Sul fronte discografico il gruppo calabrese ha al suo attivo altri due album: il suo primo lavoro "Anime deserte" (2009), ancora molto ancorato all'etnicità calabrese, e "L'isola dei burattini", inciso nel 2012, che si colloca già in una dimensione nazionale. Questo terzo album "Al circo del poeta matto" rappresenta  - scrive la band sul suo sito  - "una dimensione più intima, più vera e a più a stretto contatto con l'essenza delle cose".
Ultimo aggiornamento ( mercoledý 18 luglio 2012 )
 
 
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