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ORSARA (MARZI) / I bambini protagonisti del primo laboratorio didattico
martedì 02 ottobre 2012
laboratorio orsara.jpgIl comitato organizzatore della festa del Santo Rosario di Orsara (sponsorizzata con il titolo Orsarizziamoci) ha inteso inserire nel programma dei festeggiamenti, per quest'anno, il primo laboratorio didattico naturalistico per bambini in questo piccolo borgo della presila cosentina.
La proposta è stata accolta da alcuni genitori di piccoli esploratori, che hanno ravvivato il luogo con la loro vivacità e allegria, guidati dalle professoresse Giusi Arabia e Angela Gallo.
L'idea del laboratorio è nata al fine di arricchire il programma civile della festa e per dare l'opportunità agli adulti, ma soprattutto ai bambini di conoscere questo posto, che ormai sembra destinato a svuotarsi (sono rimasti pochissimi abitanti), ma, che, se si analizzano le sue potenzialità, offre a tutte le fasce d'età possibilità di riposo, di ristoro e di scoperta.
Proprio in merito a questa ultima possibilità è stato concepito il laboratorio, la cornice di Orsara è risultata perfetta per parlare dei diversi modi in cui si possono utilizzare le piante, non a caso è stato scelto come titolo di questo momento didattico La magia delle piante.
I ventuno bambini che hanno partecipato all'esperienza si trovano nella fascia d'età tra i 5 e i 12 anni, ad essi sono state proposte tre attività "le tre magie", concepite in modo tale da rispettare la diversità di apprendimento esistente tra un'età e l'altra, in grado cioè di coinvolgere a diversi gradi di consapevolezza tutti.
La prima magia - che ha richiesto maggior impegno scientifico - ha avuto come tema l'estrazione dei colori dalle piante per tingere le stoffe. I bambini hanno imparato che alcune piante rilasciano dei pigmenti, che se estratti in soluzione acquosa possono essere utilizzati per tingere i tessuti seguendo un preciso protocollo. Diversi gli obiettivi del laboratorio, oltre all'aspetto giocoso e divertente. Il primo è stato quello di far riflettere su un'attività che caratterizzava la quotidianità delle nostre nonne, quest'ultime, infatti, erano solite tingere la lana utilizzando coloranti naturali; partendo dal concetto di "naturale", i piccoli hanno appreso come è possibile ottenere da ciò che ci sta intorno quello che serve nel pieno rispetto della natura, senza utilizzare sostanze inquinanti, senza procurare danni alla salute.
La seconda magia, invece, ha richiesto impegno nelle abilità pratico-manuali, infatti, i bambini si sono cimentati nella costruzione di un cestino con una pianta molto utile ma poco conosciuta (nessuno di loro la conosceva) per lo scarso utilizzo che oggi se ne fa: il giunco. Anche questa attività ha un legame con il passato, quando la raccolta dei frutti di bosco avveniva proprio utilizzando questi - per noi insoliti - recipienti preparati in modo estemporaneo con quello che si aveva a disposizione.
Infine, la terza magia, a carattere prettamente ludico, ha catturato la curiosità e l'entusiasmo dei più piccoli (ma in realtà di tutti) che si sono divertiti a creare forme colorate con stampini ottenuti dalle patate non più commestibili perché germogliate.
La prima esperienza di laboratorio didattico a Orsara pare abbia riscosso l'entusiasmo di coloro che hanno partecipato, che speriamo siano tornati a casa con qualche conoscenza in più e con il ricordo di un caldo pomeriggio d'agosto trascorso all'insegna della storia, della natura e di una gioiosa compagnia.
Giusy Arabia
Ultimo aggiornamento ( martedì 02 ottobre 2012 )
 
 
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