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Scuola calcio / Asd Rogliano 1948, dove i piccoli atleti crescono sul campo e nella vita
luned́ 15 ottobre 2012
giancarlo arcamone.jpgdi Fiore Sansalone
Nata dalle ceneri dell'As Rogliano, è una delle realtà più importanti del panorama calcistico giovanile di tutta la provincia. 
Stiamo parlando dell'Asd Rogliano 1948, una società che nel giro di pochi anni ha coinvolto un elevato numero di iscritti, a testimonianza della bontà di un progetto che è continuamente in crescita. Il sodalizio, regolarmente affiliato alla Figc (Federazione italiana gioco calcio), si è costituito con lo scopo di ideare e realizzare programmi per la promozione sportiva e sociale dei giovani.
La piramide dirigenziale è così compatta ed efficace da fare invidia a molte società professionistiche. Il Presidente, Giancarlo Arcamone (nella foto, in alto), si avvale di una fitta rete di esperti collaboratori che sono il valore aggiunto di questa società: Paoletto Tucci (vice presidente), Antonio Fiore (amministratore delegato), Patrizia Altomare (amministratrice), Massi-mo Gallo (medico sociale), Gaspare Amato (responsabile del settore giovanile e allenatore dei Pulcini), Antonio Marincola (direttore sportivo), Mario Scalzo (pubbliche relazioni), Giovanni Mirabelli (allenatore allievi), Pasquale Altomare (consigliere), Antonello Caputo e Roberto Stumpo (allenatori dei piccoli amici), Franco Alessio, Alessio Mancuso, Giuseppe Giallo, Paolo Fortino e Franco Stumpo (collaboratori degli allenatori), Sergio Sirianni (allenatore della prima squadra), coadiuvato da Peppino Giuliani (preparato dei portieri).
L’attività preminente della società roglianese è quella della scuola calcio, rivolta ai ragazzi dai 6 ai 16 anni. La scuola, che conta 125 iscritti, è nata per trasmettere la passione per lo sport, educare alla tolleranza, allo spirito di sacrificio, al rispetto delle regole, alla fiducia in se stessi ed alla fratellanza, prima ancora che per sviluppare le capacità tecniche e ludico-motorie-sportive. La dimensione educativa viene pertanto valorizzata al pari di quella sportiva, dunque frequentando la scuola calcio i piccoli atleti potranno imparare alcuni gesti calcistici come: guidare e stoppare la palla, dribblare l'avver-sario, calciare per tirare in porta. Parallelamente, tutti i bambini hanno l'occasione di migliorare le loro capacità tecniche, di rispettare le regole e i compagni, di collaborare, di imparare l'autocontrollo, di aumentare la propria autostima e di appassionarsi soprattutto all'attività calcistica che, senz'altro, dopo la famiglia e la scuola, è l'ambiente più sano dal punto di vista educativo e sociale. Un ambiente sano, quindi, che coinvolge e valorizza ogni singolo bambino e lo rende protagonista della propria crescita educativa, sociale e sportiva. Questa è la filosofia che contraddistingue il sodalizio rossonero che, tra l'altro, si pone come obiettivo quotidiano quello di fornire ai ragazzi accoglienza, fiducia e integrazione sociale. Abbinare sin dall'esordio crescita, tecnica e qualità educativa è la principale prerogativa che l'Asd Rogliano persegue da sempre.
Certo, non tutti gli iscritti al sodalizio rossonero avranno un futuro da campioni, ma l'obiettivo principale di questa società è quello di plasmare dei veri e propri atleti sia dentro che fuori dal campo, indipendentemente dalla loro consacrazione futura.
«Il senso di praticare una scuola calcio è quello di imparare i fondamenti del calcio divertendosi - spiegano i responsabili del sodalizio - . L'intendimento principale della nostra società - aggiungono - è quello di educare ed indirizzare i giovani a svolgere un'attività sportiva di rilevanza sociale, che aiuti a determinare una crescita equilibrata, sia fisica che morale, fornendo loro opportunità e mezzi adeguati. Lo scopo è quello di creare principalmente una scuola di vita e secondariamente una scuola di sport, che educhi i giovani e riesca a formarne degli uomini veri e degli sportivi attivi».
I dirigenti roglianesi, fortemente convinti che l'attività sportiva sia uno dei mezzi migliori per maturare e crescere, rilevano che «lo sport spinge il giovane ad impegnarsi, a migliorarsi, a mettersi alla prova, stringendo rapporti sociali, comprendendo il sacrificio e l'umiltà, assumendosi delle responsabilità per diventare membri di una collettività dove esistono diritti e doveri».
Sin dalla sua nascita il sodalizio roglianese ha puntato sulla qualità, niente è lasciato all'improvvisazione: un programma di lavoro ben definito viene stilato all'inizio di settembre con le cadenze e le metodologie degli allenamenti che si susseguiranno durante la stagione.
Negli anni, l'Asd Rogliano si è affermata alla velocità della luce, diventando un modello esemplare di scuola calcio. Inoltre, l'organizzazione scrupolosa e la capacità di formare ed educare centinaia di ragazzi, fanno di questa società una vera e propria istituzione.
La polisportiva si rende disponibile a qualsiasi tipo di collaborazione, in quanto - dicono i dirigenti - «crediamo nell'obiettivo comune di aiutare i nostri ragazzi a crescere in una società sana, inculcando loro valori condivisi. Ci auguriamo che con l'impegno di tutti possiamo, nel futuro, avere dei grandi atleti, ma soprattutto dei grandi uomini».
Il presidente Arcamone ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Dopo l'esperienza dell'Associazione sportiva Rogliano, abbiamo strutturato questa società che nei primi anni di attività ha curato solo il settore giovanile: primi calci, pulcini, esordienti, giovanissimi e allievi. Da quattro anni a questa parte i ragazzi che escono dal settore giovanile vanno a rinfoltire la prima squadra che ha al suo attivo un anno di terza categoria, con la promozione in seconda dove abbiamo disputato due stagioni agonistiche, conquistando nel primo anno i playoff, e disputando nel secondo anno i playout. Nella stagione che sta per iniziare ci accingiamo a disputare ancora una volta il campionato di seconda categoria. Chiaramente, l'attività preminente della società, che è quella della scuola calcio, quindi del settore giovanile, presenta un handicap importante: manca l'impianto sportivo. Nel corso di alcuni incontri abbiamo avuto rassicurazioni dal sindaco Gallo, il quale ci ha promesso che nel prossimo anno la struttura sarà disponibile. Ci aspetta un’altra stagione di sacrifici, ma guardiamo con fiducia ed ottimismo al futuro. Al momento, un nutrito gruppo di istruttori segue l'attività dei bambini all'interno del palazzetto dello sport a Rogliano; un secondo gruppo opera nella struttura del comune di Santo Stefano, di cui usufruiamo pagando un canone mensile. Per le partite della prima squadra utilizziamo l'impianto di Belsito, pagando anche in questo caso un canone».
Nei giorni scorsi l'Asd Rogliano 1948 ha organizzato uno stage per ricordare il piccolo Lorenzo Torchia, volato in cielo ad appena 7 anni. Nel corso del memorial si sono disputati degli incontri che hanno visto protagonisti i pulcini, gli esordienti e i giovanissimi. Alla fine della manifestazione si è tenuta la cerimonia di premiazione. Una targa ricordo è stata consegnata dal presidente Arcamone al papà di Lorenzo, Maurizio. Presente anche la mamma.
«Lorenzo era sempre con noi, a correre e a giocare su questo campo - ha detto Arcamone - . Il suo ricordo resterà sempre vivo nella memoria di tutti».
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Nella foto, la dirigenza



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Nella foto, ilconsigliere Pasquale Altomare, e il responsabile del settore giovanile e allenatore dei Pulcini, Gaspare Amato

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( luned́ 15 ottobre 2012 )
 
 
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