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La Voce del Savuto

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Terremoto Pollino/ I danni comune per comune
venerd́ 26 ottobre 2012
comuni terremoto2.pngLa maggior parte delle segnalazioni di danni, secondo i Vigili del Fuoco, riguardano intonaci e controsoffittature, ma in alcuni centri, soprattutto del versante calabrese, sono segnalati anche lesioni agli edifici.
"Non risultano danni particolari alle strutture portanti degli edifici interessati dal sisma della notte scorsa mentre i danni più consistenti riguardano gli elementi strutturali secondari come gli intonaci, le controsoffittature, la cui caduta ha reso inabitabili diversi locali interessati, soprattutto nei centri storici". Lo ha detto il direttore regionale dei Vigili del fuoco della Calabria Claudio De Angelis, richiesto di un primo bilancio della situazione nei centri colpiti dal terremoto della notte scorsa. "L'attività di verifica delle nostre squadre di tecnici - ha aggiunto De Angelis - è quasi terminata e sarà portata adesso al tavolo di coordinamento che si terrà in prefettura a Cosenza". I danni più evidenti, con alcune lesioni agli edifici, si registrano in particolare, sul versante calabrese, a Mormanno e Laino Borgo e, in parte minore, anche ad Altomonte.
MORANO CALABRO (CS) Il sisma della scorsa notte fra Calabria e Basilicata ha causato agitazione in diversi centri del comprensorio, ma anche lungo il Tirreno cosentino. Attimi di panico e grande paura si sono registrati a Morano Calabro. La popolazione del centro del Pollino si è riversata nelle strade e ha trascorso la notte fuori casa per poi rientrare all'alba. Subito dopo la scossa il sindaco Francesco Di Leone ha insediato il Centro operativo comunale e avviato sopralluoghi. Geometri e tecnici stanno procedendo alle verifiche delle strutture del centro storico e delle aree rurali: i controlli proseguiranno per il tempo necessario. Colpita ancora una volta la chiesa di Santa Maria Maddalena: calcinacci si sono staccati dalla volta centrale e dalle navate laterali.
Nella contrada Campotenese, vicinissima all'epicentro, alcune case avrebbero subito danni; mentre, in queste ore continuano a pervenire in municipio richieste d'accertamento.
LAINO CASTELLO (CS) "La gente è ancora in strada, ma per fortuna fino a ora non abbiamo avuto vittime né feriti. Segnaliamo solo qualche crollo di vecchie abitazioni, che però a quanto ci risulta erano disabitate. Le scosse, però, non si arrestano". Così al sito Anci il sindaco di Laino Castello, Giovanni Cosenza, descrive la situazione dopo la violenta scossa di terremoto che questa notte ha colpito la zona del Pollino.
Il centro storico di Laino Castello, lo ricordiamo, è ormai disabitato da oltre 30 anni perché pericolante.
Cosenza ha appena preso parte a una riunione convocata dal Capo della Protezione civile Franco Gabrielli a Mormanno, insieme con i sindaci degli 11 Comuni coinvolti: "Non possiamo sapere - spiega Cosenza - se quella di questa notte sia l'ultima forte scossa di uno sciame sismico o la prima di una serie di altri fenomeni sismici più intensi, per questo motivo lo stato di allerta resta massimo, sebbene non si sia ancora dichiarato lo stato d'emergenza". Piuttosto "è stato istituito presso la Prefettura un tavolo permanente con la Protezione civile e gli altri Comuni, per monitorare costantemente la situazione". A Laino Castello le scuole resteranno chiuse anche domani, mentre nel frattempo "ci stiamo adoperando per compiere tutti gli accertamenti utili a verificare l'agibilità degli edifici scolastici". Alla Protezione civile, intanto, i sindaci hanno posto la necessità "di provvedere entro brevissimo tempo a dotare il territorio di strutture mediche e di emergenza, dato che l'ospedale di Mormanno è stato in gran parte evacuato".
ALTOMONTE (CS) Alcuni crolli si sono verificati ad Altomonte, nel cosentino. Il sindaco Gianpietro Coppola, ha disposto la chiusura delle scuole in attesa delle verifiche statiche sulle strutture. In particolare sono crollate due abitazioni già evacuate perche' danneggiate dal sisma del maggio scorso. Crollati anche cornicioni nel centro storico. Danneggiati il centro sanitario e il campanile della chiesa di Santa Maria della Consolazione.
ROTONDA (PZ)Siamo stati fortunati la situazione non è così drammatica, vista l'entità della scossa. Non abbiamo avuto crolli di particolare entità né feriti, ma adesso servono nuovi finanziamenti per proseguire l'adeguamento degli edifici avviato dopo il sisma del 1980 e che in parte ha evitato il peggio". Lo ha detto al sito Anci Giovanni Pandolfi, sindaco di Rotonda, il Comune del potentino più vicino all'epicentro della forte scossa, che la scorsa notte ha interessato la zona del massiccio del Pollino, tra Basilicata e Calabria. Pandolfi conferma che "sono in corso i monitoraggi per capire l'esatta entità dei danni e che riguardano in modo particolare le contrade periferiche, più vicine all'epicentro della scossa". In questo momento gli uffici comunali ed i vigili del fuoco stanno raccogliendo tutte le segnalazioni e solo "dopo, eventualmente, provvederò ad emanare ordinanze apposite", sottolinea il sindaco che ha incontrato il presidente della giunta regionale lucana, Vito Di Filippo, a Rotonda in attesa di un vertice con il capo del Dipartimento di Protezione civile, Franco Gabrielli.

FONTE DELLA NOTIZIA: http://www.savaglio.eu/index.php/cronaca34/1090-terremoto-pollino-i-danni-comune-per-comune
Ultimo aggiornamento ( venerd́ 26 ottobre 2012 )
 
 
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