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La Voce del Savuto

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Ad un mese dalla scomparsa dell'onorevole Buffone / Il ricordo del figlio Rinaldo
lunedì 11 marzo 2013
rinaldo buffone.jpgdi Rinaldo Buffone
ROGLIANO - A più di un mese dalla sua scomparsa, vorrei dedicare un affettuoso anche se breve ricordo a mio padre, l'onorevole Pierino Buffone, da tutti amato e stimato durante la sua lunga vita, da tutti compianto nell'ora dolorosa del trapasso.
Ma se l'uomo ora è passato, resta, però, il suo ricordo, restano le sue idee e, soprattutto, resta il suo esempio di rettitudine e di onestà, vissute non in percorsi esistenziali facili bensì nell'agone tumultuoso della politica, che spesso snatura l'animo degli uomini.
Al contrario di tanti che della politica hanno fatto una mera professione, lui ha mantenuto ferma la sua identità manifestando un approccio umile e semplice verso la gente, ma facendosi portatore di un alto pensiero politico, sia nazionale che regionale, attualizzatosi in una azione politica e di governo, sia come legislatore, sia come profondo conoscitore dei problemi della Difesa e delle Forze dell'ordine del paese.
A questo riguardo non può essere sottovalutata la sua grande competenza nei problemi della Sanità, essendo stato segretario nazionale del sindacato INAM e membro della Commissione Parlamentare di Sanità, dalla cui esperienza deriverà poi la nascita, per suo volere, prima del Poliambulatorio INAM Territoriale e poi del presidio ospedaliero Santa Barbara di Rogliano.
A livello regionale va ricordata la sua visione illuminata sulle strategie atte a risollevare le sorti della Cala-bria e volte a fare della sua regione un polo di eccellenza dell'Agricoltura, del Turismo, e di piccole imprese manifatturiere, che avrebbero potuto farla decollare di contro alle politiche fallimentari di Gioia Tauro e simili, che hanno determinato l'impoverimento delle nostre risorse.
Purtroppo non sempre le battaglie si vincono, e testimonianza ne è la sede dell'Università, da lui caldeggiata insieme ad altri per Piano Lago, ma dislocata altrove, per accordi di potere. Lascio immaginare quale sviluppo avrebbe potuto avere questa martoriata terra del Savuto se si fossero seguite le idee lungimiranti di mio padre.
Per questi suoi meriti la grande partecipazione alle sue esequie da parte di persone di ogni estrazione sociale e di ogni provenienza non mi ha affatto stupito.
Mi aspettavo il cordoglio sincero di tanta gente che lo ha conosciuto e lo ha apprezzato.
Stupefacente è stata la massiccia presenza ai funerali di giovani e addirittura di ragazzi, ai quali forse ha saputo indicare il cammino di un sano e corretto modo di vivere e di fare politica.
È vero, papà aveva un'età anagrafica elevata ma a differenza di molti politici che non sanno più accendere le emozioni, i sogni e le speranze dei giovani, al contrario lui continuava ad avere con loro un ottimo rapporto, proprio perchè essi vedevano in lui ancora la forza e la capacità di programmare il futuro.
Con i giovani parlava, ma soprattutto li ascoltava, dava consigli e suggerimenti e la sua cantinella era il luogo in cui amava raccontare episodi della sua vita parlamentare e delle sue battaglie a favore dei più deboli appassionando i suoi interlocutori giovani ed anziani che fossero.
Per questo sento forte la responsabilità di raccogliere la sua eredità, così come mi hanno esortato a fare i tanti che sono venuti di persona e quanti mi hanno scritto per testimoniarmi la propria commozione, ribadendo che scompare l'uomo ma non ciò che ha rappresentato e seminato.
Personalmente conservo nella mia mente come un vero e proprio documento storico le esperienze vissute accanto a lui durante le numerose campagne elettorali in cui ho avuto il piacere di accompagnarlo: ricordo perfettamente i comizi che faceva e che entusiasmavano le folle; la passione che profondeva nei ragionamenti politici, gli applausi scroscianti che riceveva.
Da tutto traspariva una grande coerenza delle idee, sicchè io posso affermare che papà non ha mai de-viato dal cammino originario cui aveva aderito nella prima ora: il credo politico nella DC di De Gasperi.
Importante la collaborazione con Bonomi, per l'affrancamento del mondo agricolo rurale e il sodalizio sia con Andreotti sia con Fanfani per una comune azione politica.
Un fatto rilevante della sua vita è quello di essersi ritirato dalla politica quando essa era al culmine per fare spazio ai giovani, precorrendo, di fatto, i tempi e i temi di oggi sulla rappresentanza.
Dopo l'infausto scioglimento della DC, papà aderì a FORZA ITALIA e successivamente al PDL, rimanendo sempre coerente.
Per questo motivo considero irriguardosa, infondata e strumentale l'idea avanzata da alcuni organi di stampa secondo cui Pierino Buffone negli ultimi tempi si sarebbe allontanato dalle posizioni del PDL.
Mio padre è rimasto sempre solidale con le politiche del centro destra come testimonia il fatto di aver letto fino all'ultimo giorno di vita 'Il Giornale' e di essere stato tesserato fino ad oggi nelle fila del Popolo delle Libertà.

 
 
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