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La Calabria e la politica del "Gratta e vinci". Il Codacons: «Dimissioni immediate»
venerdì 05 aprile 2013

gratta.jpgCon una petizione popolare il Codacons chiede le immediate dimissioni dei consiglieri regionali calabresi, iscritti nel registro degli indagati per lo scandalo dell'utilizzo dei rimborsi elettorali. 

Riportiamo la missiva a firma di Francesco Di Lieto, vice Presidente Nazionale del Codacons – Coordinamento di Associazioni per la Tutela dell’Ambiente e dei Diritti di Utenti e Consumatori - diretta congiuntamente al Presidente del Consiglio Regionale, al Presidente della Giunta Regionale ed alla Corte dei Conti.  

«I seguenti Cittadini – aderendo all’iniziativa del Codacons - chiedono le immediate dimissioni di tutti i Consiglieri che, attraverso i loro comportamenti, hanno gettato e gettano discredito sulla Calabria ed umiliano coloro i quali non riescono a garantirsi (onestamente) condizioni di vita dignitose. Com’è noto il nostro parlamento regionale è al centro di avvenimenti che, pur nella presunzione di innocenza dei diretti interessati (sia dal punto di vista penale che erariale), impongono un pronto e tempestivo intervento da parte del Governo Regionale. Le vicende di questi giorni devono indurre ad immediate iniziative per dare il segno dell’intollerabilità degli sprechi. Sprechi che cozzano con la drammatica crisi che sta colpendo le famiglie Calabresi. Non siamo mossi da bieco giustizialismo né, tantomeno, da iniziative populiste, ma leggere di Consiglieri Regionali che chiedono il rimborso di “gratta & vinci” è inammissibile. Le squallide vicende di questi giorni - che hanno ricevuto una enorme eco dai mezzi di informazione - devono indurre ad immediate iniziative per dare il segno dell’intollerabilità degli sprechi. Sprechi che cozzano con la drammatica crisi che sta colpendo le famiglie Calabresi. Non siamo mossi da bieco giustizialismo né, tantomeno, da iniziative populiste, ma leggere di Consiglieri Regionali che chiedono il rimborso di “gratta & vinci” è inammissibile. Per quanto sopra si impongono le immediate dimissioni di tutti i Consiglieri che, attraverso i loro comportamenti, hanno gettato e gettano discredito sulla nostra regione e attraverso i loro comportamenti umiliano tutti coloro che non riescono a garantirsi condizioni di vita dignitosa. Di conseguenza la scrivente associazione si rivolge alle Autorità in indirizzo affinchè diano un immediato segnale di pulizia e pretendano, con atti concreti e pubblici, le dimissioni di tutti i Consiglieri coinvolti. Decorsi infruttuosamente quindici giorni, sarà adottata ogni e più opportuna iniziativa tesa alla rimozione del Presidente della Giunta regionale, della Giunta regionale e del Consiglio regionale della Regione Calabria e, in ogni caso, al suo commissariamento. Il tutto - conclude la lettera - anche attraverso le misure di cui agli artt. 120 e 126 della Costituzione nonché, in subordine, dell’art. 8 legge nr. 131/2003».
Ultimo aggiornamento ( venerdì 05 aprile 2013 )
 
 
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