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La Voce del Savuto

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Procreazione medica assistita, intervista al dottor Rosalbino Isabella
marted́ 13 dicembre 2016
rosalbinio isabella.jpgLe difficoltà di ottenere una gravidanza risultano essere uno degli argomenti più discussi del momento. Tanti sono i dibattiti mediatici che giornalmente prendono vita.
Questo è un fenomeno che colpisce centinaia di famiglie in Italia e non solo. La scienza e la medicina su questi argomenti hanno fatto passi da gigante negli ultimi decenni, con diversi centri nati sul territorio nazionale che offrono assistenza e consulenza. Abbiamo raggiunto il dottor Rosalbino Isabella, massimo esperto a livello internazionale in materia, professionista attento e preparato. Conosciamolo meglio con questa intervista.
 
- Mi parli della sua azienda.
«La mia azienda  C.I.S.  CLINICAL INSTITUTE OF STERILITY nasce nel 1990, dapprima come un piccolo centro che seguiva pazienti in gravidanza con maggiore attenzione per quelli con difficoltà ad ottenere  una gravidanza, poi il mio interesse è andato sempre crescendo di pari passo con le nuove tecnologie e l’avanzarsi di questa nuova disciplina medica  che oggi prende il nome di procreazione medica assistita (P.M.A.). Il centro è autorizzato dalla Regione Calabria n 8976 del 02-07-2007, e dall’Istituto Superiore di Sanità C.R.T».
- Come mai ha deciso di percorrere questa strada?
«Oltre all’interesse di assistere e sostenere i pazienti nel loro percorso procreativo, mi affascinava, ancora tuttora, la capacità di poter dare la vita o meglio di poter dare a tutti l’opportunità di diventare genitori».
- Come è nata l’idea?
«La passione più che l’idea nasce dai tempi dell’università: facoltà di medicina e chirurgia FEDERICO 2 di Napoli, dove già interno in Ostetricia e Ginecologia mi occupavo di P.M.A. con tesi di laurea in Monitoraggio follicolare in pazienti con induzione dell’ovulazione con citrato di clomifene».
- Perchè in Calabria?
«La Calabria è la mia terra natale e come tutti i meridionali legati alle proprie origini io credo nella crescita del mio paese e nel suo sviluppo».
- La descriva con un aggettivo, anche due?
«Innovativa e attenta».
- Può spiegare ai nostri lettori in cosa consiste il vostro lavoro.
«Il nostro lavoro nasce da una collaborazione di varie figure professionali  che  ha come obiettivo il raggiungimento della gravidanza. Ci occupiamo di procreazione assistita di I e II livello, di coppie che dopo due anni di rapporti liberi non sono in grado di concepire, cerchiamo di individuare la possibile causa di infertilità in seguito ad esami specialistici e indirizziamo la coppia verso il percorso più consono alle proprie esigenze. Solitamente, nei casi adeguati ad un percorso di fecondazione di secondo livello, la paziente viene stimolata per indurre l’ovulazione che viene mantenuta sotto controllo ecografico. Dopo aver accertato la crescita follicolare gli ovociti vengono prelevati con un sottile ago, sotto controllo ecografico trans vaginale. Gli ovociti vengono posti in una piastra di coltura, dopo una adeguata valutazione morfologica, e poi sottoposti ad iniezione intracitoplasmatica con uno spermatozoo selezionato. Le percentuali di successo variano da caso a caso».
- Qual'è la normativa che disciplina questa materia?
«Come centro specializzato ed autorizzato siamo sottoposti a controlli del CNT Centro Nazionale Trapianti ed dell’Istituto Superiore di Sanità, la legge a cui dobbiamo fare riferimento affinchè tuteli i pazienti e lo stesso centro è la legge 40 e varie direttive integrative sia del Ministero della Sanità che del Parlamento Europeo».
- Può parlarci dei successi raggiunti?
«Oltre 1000 bambini nati da tecniche di P.M.A. dall’inizio dell’attività a oggi, che probabilmente non sarebbero mai nati, sono la nostra soddisfazione più grande, che ci aiuta a migliorarci sempre, di pari passo con la tecnologia e la scienza nel campo della medicina della riproduzione».

 

Ultimo aggiornamento ( marted́ 13 dicembre 2016 )
 
 
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