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Rogliano / Commissione per la razionalizzazione della spesa, Guzzo replica a Spadafora
luned́ 13 febbraio 2017
guzzo replica.jpg

Lettera di risposta del gruppo di minoranza "Esserci per fare" alle dichiarazioni del presidente del consiglio comunale di Rogliano  in merito alla richiesta di istituzione di una commissione per la razionalizzazione della spesa, ritenuta da quest'ultimo un doppione delle commissioni già istituite.




Egr. Avv. Spadafora, in riscontro alla Sua comunicazione del 6 febbraio 2017, n. prot. 1422, con la presente espongo quanto segue:
Preliminarmente esprimo soddisfazione nel constatare che, a distanza di otto mesi dall’insediamento del Consiglio Comunale, Lei si sia finalmente preso la briga di leggere gli atti normativi che dovrebbero regolarizzare la vita del nostro Consiglio Comunale. Affermo ciò in quanto, ad oggi, non ho avuto il piacere di partecipare ad una sola seduta consiliare che non sia stata caratterizzata da inutili errori formali ed imprecisioni, ascrivibili unicamente a chi presiede le varie sedute!
Purtroppo, però, ho constato una serie di errori interpretativi che ancora oggi caratterizzano la Sua azione.
Difatti, l’istituzione di una Commissione Consiliare Temporanea Speciale, che abbia ad oggetto la  razionalizzazione della spesa pubblica, non costituisce un inutile doppione della Commissione Consiliare Permanente per le "politiche Istituzionali e programmazione economica”, o meglio della “Commissione per le politiche istituzionali, bilancio e attività produttive” (ndr art. 40 Statuto Comunale che prevale sul Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale). Ad oggi tale Commissione, nonostante sia stata costituita alla seduta consiliare del 29 dicembre 2016, non solo non si è resa ancora operativa, ma soprattutto non si è dotata del necessario strumento regolamentare per definire il proprio ambito di operatività, o anche per stabilire le priorità di intervento. Detto ciò è evidente che nulla vieta che su temi di particolare rilevanza il Consiglio decida di istituire non inutili doppioni, come da Lei affermato, ma commissioni speciali che si occupino di temi di “particolare interesse”, senza intralciare i lavori di altre commissioni o del Consiglio stesso. È quest’ultima una scelta di carattere politico che spetta, tra l’altro, solo al Consiglio ed in particolare ai membri della Commissione stessa e non al Presidente del Consiglio, che dovrebbe essere scevro da condizionamenti politici nello svolgimento della propria funzione.
Mi chiedo, però, se la scelta di considerare il tema della razionalizzazione della spesa tra le prerogative della c.d. Commissione Bilancio, sia una Sua iniziativa o sia una scelta della maggioranza da Lei rappresentata. Se così fosse, mi compiaccio della scelta effettuata, che, tuttavia, si pone in contraddizione con la circostanza che siano ormai trascorsi ben 46 giorni dall’istituzione della Commissione Bilancio e che la stessa non sia ancora operativa! Eppure, non solo nell’ultima riunione dei capigruppo è stata evidenziata dalla maggioranza l’urgenza che si nominasse la Commissione bilancio, tanto da non poter differire ad altra e più opportuna data il Consiglio Comunale, ma imminente è l’approvazione del c.d. bilancio preventivo per cui mi chiedo: le eventuali proposte di razionalizzazione si faranno a bilancio approvato?
Sperando di essere stata sufficientemente chiara sul punto, evidenzio altresì che qualora la Commissione Bilancio non inizi le proprie attività in tempo utile e soprattutto qualora la stessa Commissione non decida di indicare tra le proprie priorità il tema della razionalizzazione della spesa, sarà riproposto il tema ex art. 20 del regolamento Comunale.
Così anche la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale aperto, non solo non è contraddetta dalla necessità che siano assunte determinazioni urgenti, ma costituisce una necessità impellente perché la popolazione tutta prenda coscienza dei problemi che oggi attanagliano economicamente la nostra cittadina.
Mi permetta di ribadire, poi, che se vi è necessità di urgenti decisioni in merito, come da Lei evidenziato, sorprende che ad oggi la Commissione Consiliare Permanente per le "politiche Istituzionali e programmazione economica” già istituita nella seduta consiliare del 29 dicembre 2016, nel pieno delle festività natalizie, non si sia resa ancora operativa.
È evidente che di certo non sarebbe un Consiglio Comunale Aperto a rallentare l’iter dei lavori!
Anche in questo caso si tratta di una scelta politica che, a quanto pare, la maggioranza da Lei rappresentata (perché più che svolgere le funzioni di Presidente del Consiglio, pare Lei svolga le funzioni di capogruppo del gruppo consiliare di maggioranza – mentre c’è chi già lo fa in maniera egregia e ponderata) intende bocciare!
Così, ancora una volta, sorprendono negativamente le inutili osservazioni sulla convocazione di un Consiglio straordinario in giorno festivo, visto che ad oggi la maggioranza da Lei rappresentata ha imposto delle date e degli orari per lo svolgimento del Consiglio comunale assolutamente inopportune!
Si tratta solo di decidere politicamente se si vuole favorire (ed educare) la partecipazione della cittadinanza o se, per motivi a me sconosciuti, si preferisce continuare a gestire la cosa pubblica in maniera quasi privatistica!
Per ciò che concerne il richiamo alla normativa vigente la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto, La ringrazio ma mi sono resa diligente sin dal primo Consiglio nel leggere e studiare la stessa. Il mio era un tentativo di coinvolgere la maggioranza, nello spirito costruttivo e di collaborazione, che nonostante tutto mantengo, in una scelta importante di chiarezza, ma prendo atto che da esponente della maggioranza ha respinto al mittente la proposta, così come prendo atto che lo stesso Sindaco, che per conoscenza ci legge, ha inteso per facta concludentia non accogliere le proposte formulate!
Distinti saluti
Cristina Guzzo
 
Ultimo aggiornamento ( luned́ 13 febbraio 2017 )
 
 
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