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La Voce del Savuto

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Calabria, terra ballerina
marted́ 13 maggio 2008
Image  di Luigi Michele Perri
Calabria, “terra ballerina”: la definizione si lega ai movimenti tellurici cui il territorio è costantemente esposto tanto da essere classificato tra le aree a più alto rischio in Italia.

Dal mare alla montagna, negli ultimi tre mesi, soprattutto la parte centrosettentrionale della regione ha fatto registrare insistenti moti sismici: nelle ultime sei settimane ben sette scosse, tutte lievi e, in ogni caso, tali da non suscitare particolari allarmi, hanno interessato il massiccio silano a sud di Cosenza, nell’area della località Bocca di Piazza, territorio del comune di Parenti. In realtà, secondo gli esperti, si tratta di fenomeni che si verificano in un quadro di ciclici assestamenti e che la rete dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia mantiene sotto permanente monitoraggio. A febbraio i primi leggeri terremoti si sono fatti sentire dal mare. Due le scosse tra il medio e il basso Tirreno cosentino: la prima il 19, alle ore 7.47, magnitudo 3 (la magnitudo, introdotta dal fisico e sismologo statunitense Charles Richter (1900 – 1985), calcola l’energia con cui un terremoto si manifesta), ad una profondità di 272 chilometri; l’altra il 27, alle 9.46, magnitudo 2.8, ad una profondità di 115 km., entrambe precedute da una scossa registrata, sempre strumentalmente, alle 20.21 del 15 febbraio, magnitudo 3.1, ad una profondità di 177 km., al largo della costa occidentale, tra Vibo Valentia e Lamezia Terme. A marzo le scosse sono state due: la prima, sempre lungo la costa occidentale, nel basso Tirreno cosentino, il 9, alle 19.50, magnitudo 2.5, ad una profondità di 227 km.; l’altra, in Sila, il 21, magnitudo 2.3, ad una profondità di 5.5 km. In aprile i movimenti si sono intensificati. In provincia di Cosenza ci sono state sei scosse, tutte con epicentro nell’area montana di Bocca di Piazza: l’8, alle 19.20, magnitudo 4 (la più forte), ad una profondità di circa 10 km.; il 12, alle 21.56, magnitudo 2.6, ad una profondità di 8,3 km.; il 13, alle 12.10, magnitudo 3.7, ad una profondità di 9.5 km.; il 14, alle 20.44, magnitudo 3, ad una profondità di 8,7 km.; il 26, alle 0.23, magnitudo 2.9, ad una profondità di 8,3 km.; il 27, alle 0.23 (a distanza di ventiquattr’ore esatte dalla precedente), magnitudo 2.9, ad una profondità di 16,52 km. L’ultimo movimento è stato registrato, sempre nel circondario di Bocca di Piazza, il 2 maggio scorso, all’1.31, di magnitudo 2.5, ad una profondità di 8,3 km.      

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Fonte della notizia: La Gazzetta del Sud

Ultimo aggiornamento ( marted́ 13 maggio 2008 )
 
 
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