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La Voce del Savuto

Thursday
Aug 22nd
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Il Santa Barbara? Un ospedale da 10 e lode
giovedý 22 maggio 2008
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ROGLIANO - E’ membro della terza commissione consiliare sanità e servizi sociali. In altre parole, sarà lui insieme ad altri consiglieri regionali, (come potete leggere nell’elenco pubblicato a pagina tre) a dare un primo giudizio sul Psr (Piano sanitario regionale). 

Francesco Morelli (Pdl – An) è dal 2007 che è in prima linea per salvaguardare il presidio ospedaliero di Rogliano.Lo sta facendo senza clamori e senza cercare a tutti i costi i riflettori. Con lui abbiamo avuto una lunga conversazione telefonica nel pomeriggio dello scorso 14 marzo, all’indomani della sua visita al nosocomio roglianese La prima impressione è stata quella di parlare con un politico e rappresentante regionale che ha ben presente i problemi e i punti di forza della struttura sanitaria, che sa bene di cosa ha bisogno l’ospedale del Savuto per sopravvivere. Del resto Morelli ha dato una definizione del nosocomio che la dice lunga sulla sua valutazione. «E’ uno di quei piccoli gioielli che vanno custoditi e saputi mantenere».

- Consigliere Morelli le chiedo subito qual è stata la sua prima impressione sulla struttura ospedaliera di Rogliano.

«E’ una struttura che nel tempo ha avuto bisogno di lavori di adeguamento e di ristrutturazione che fanno parte della normale routine. Ciò non toglie che dal punto di vista dell’efficacia e della redditività possiamo sicuramente dare un bel 10 e lode al Santa Barbara».

- Come l’ hanno accolta gli operatori e cosa le hanno detto?

«Guardi, ho incontrato soprattutto dei cittadini – utenti che sono anche operatori, preoccupati non solo di salvaguardare il proprio posto di lavori ma soprattutto interessati a preservare il posto letto degli utenti. Operatori che vogliono tutelare e difendere una struttura a servizio della comunità di Rogliano e del Savuto».  

- Lei sul finire del 2007, lo ricordiamo, ha presentato una interrogazione al presidente della giunta regionale in merito al nuovo Psr. Giovedì 15 maggio saranno addirittura due le interrogazioni sul Santa Barbara che sottoporrà all’attenzione del consiglio.

«Considerato che all’interno dell’ospedale Santa Barbara operano un reparto di Medicina e uno di Chirurgia generale (quest’ultimo ha visto la presenza del professor Giuzio) e prendendo atto della dotazione di un’apparecchiatura di ultimissima generazione per effettuare esami di Tac, poco utilizzata nonostante potrebbe essere di grande utilità per l’intero presidio ho pensato di proporre il day surgery e tutto quello che è funzionale e redditizio per la salvaguardia del presidio ospedaliero. Tutto questo nell’ottica di rafforzare il Pronto Soccorso e di rientrare nella politica della spesa finanziaria. Così facendo chiaramente si abbatterebbero i costi. Il tutto chiedendo il rientro del Santa Barbara nell’Azienda ospedaliera».

- Onorevole Morelli, le chiedo se è prevista una disamina del nosocomio roglianese nel momento in cui la terza commissione, della quale lei è parte integrante inizierà a discutere del Psr.

«Le dico subito che non credo che si discuterà in modo specifico del Santa Barbara. L’ ospedale di Rogliano rientra nell’ambito del Psr. Il vero nodo cruciale, Francesca, è uno solo: il Santa Barbara secondo l’Atto aziendale (mai applicato) è parte integrante dell’Azienda ospedaliera, mentre nel Psr il presidio è collocato all’interno dell’Azienda provinciale».

-Prima le chiedevo delle due interrogazioni che presenterà giovedì 15 maggio…

«Una delle due interrogazioni intende proprio spostare l’attenzione su ragionamenti concreti: il Psr ancora è in divenire. Nel frattempo che si costruisce si può partire con i piedi giusti attraverso l’applicazione dell’Atto Aziendale evitando la disputa tra Ao e Asp. La prima non applica il Psr perché il Santa Barbara rientra nell’Asp; la seconda non essendo operativo il Psr ritiene che del Santa Barbara debba occuparsi l’Ao. In questa disputa a piangerne le conseguenze è solo l’ospedale di Rogliano».

-          Su cosa verterà la seconda interrogazione.

«Sulla relazione stilata dalla Commissione per l’emergenza sanità in Calabria divulgata a mezzo stampa. Pare che il presidio di Rogliano sia stato giudicato uno dei peggiori della Calabria dopo una ispezione lampo. Sembra che i commissari abbiano parlato di disaffezione dei cittadini e di altro, non dando un’immagine corretta e corrispondente a quello che ho trovato io. Intendo chiedere al presidente della giunta regionale, all’assessore al ramo e al direttore generale dell’Azienda ospedaliera quale iniziative hanno inteso intraprendere per tutelare la dignità degli operatori, degli utenti e della comunità di Rogliano».

-Qual è il messaggio che lancia dalle pagine del nostro settimanale?

«Bisogna applicare non i tempi della politica, ma il buon senso. Mi permetto di dire alla luce delle congiunture finanziarie che ci sono, che va tutto bene, purché, si trovi un qualcosa di funzionale e dignitoso per salvaguardare il Santa Barbara, uno dei presidi complementari per la tutela della salute non solo della comunità di Rogliano, ma dell’intero Savuto».

-La voglio ringraziare a nome dei nostri lettori per quanto sta facendo per il Santa Barbara Spero di poterla incontrare quando ritornerà a Rogliano.

«Su questo ci può contare. Grazie a lei».

                                                                                  Francesca Gabriele

 

 
 
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