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La Voce del Savuto

Thursday
Aug 22nd
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L'ospedale Santa Barbara rimarrà aperto
giovedì 19 giugno 2008

di Fiore Sansalone e Francesca Gabriele

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«Il sistema sanitario va riformato e quindi anche l’ospedale di Rogliano dovrà essere cambiato. Riformare quest’ospedale però non significa chiuderlo

ma riempirlo di altri contenuti che oggi non ci sono e che domani potrebbero esserci, diventando motivo di attrazione di tanta utenza che spesso deve rivolgersi ad altre regioni per ottenere risposte».

Il consigliere regionale dell’Udc, Michele Trematerra (membro della terza commissione consiliare Sanità e servizi sociali), ha voluto visitare il Santa Barbara prima di dare un giudizio in merito alla collocazione data dal Psr al nosocomio del Savuto. L’onorevole Trematerra ha fatto tappa a Rogliano dove nel tardo pomeriggio di domenica 25 maggio è stato accolto dal segretario cittadino Romolo Geracitano, dal dirigente Franco Ambrogio e da tutti i militanti del partito. Il consigliere regionale è rimasto favorevolmente sorpreso dal presidio ospedaliero, dagli ambienti, dalla gestione eccellente di medici e paramedici, dalle apparecchiature di ultima generazione delle quali l’ospedale è dotato, dall’operatività dei reparti.

- Onorevole, perché la Regione Calabria governata dal centrosinistra vuole chiudere l’ospedale Santa Barbara?

«Non vorrei dare nell’ immediato responsabilità. Partirei invece dal dato odierno. L’ospedale Santa Barbara sta vivendo un momento di crisi che definirei di prospettiva piuttosto che di carenza d’utenza. Ho trovato il Santa Barbara in buona salute. E’ una struttura ben fatta: pulita, con reparti idonei a svolgere la propria attività».

-Qual è allora il problema?

«Il problema si pone tutto per il futuro. C’è una proposta di Psr di recente approvata dalla giunta e che negherebbe l’esistenza di questo presidio ospedaliero. Chiaramente questo Piano dovrà essere discusso. Ognuno di noi farà le proprie riflessioni e darà il proprio contributo affinché non si verifichi la chiusura di un nosocomio importante per la comunità di Rogliano e non solo. Questo problema ovviamente si porrà quando si parlerà di approvazione del Psr. Oggi c’è un nosocomio che è parte dell’Azienda ospedaliera e c’è un Atto aziendale approvato».

- Un atto aziendale che però non è applicato

«Rispetto a questo mi aspetterei che il direttore sanitario (Cesare Pelaia, N.d.R. ) faccia delle scelte. Queste scelte sono state tracciate sull’Atto aziendale. Solo dopo questo passaggio si potrà discutere del futuro del Santa Barbara. Mi auguro che Cesare Pelaia fautore di questo Atto lo renda esecutivo».

- L’ex primario del reparto di Anestesia in una recente intervista rilasciata al nostro settimanale ha accusato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di essere il vero responsabile dell’attuale situazione in cui si trova il presidio sanitario.

«Io non so se il direttore generale è un nemico di questa struttura ospedaliera. Parlare di nemici significa fare emergere una battaglia dei poveri e per di più in un sistema sanitario come il nostro che non è certo all’avanguardia. Se dobbiamo vedere i direttori generali come avversari questo non fa altro che dirla lunga sul disastro del sistema sanitario calabrese che così com’ è non dà più risposte. C’è un’emigrazione sanitaria in aumento. I cittadini sono costretti a recarsi in altre regioni per avere delle prestazioni sanitarie. Tutto questo deve farci riflettere. E’ senz’altro giusto fare una riforma sanitaria cambiando l’assetto anche del sistema ospedaliero. E’ giusto che nessun ospedale sia chiuso, ma è anche giusto che gli ospedali siano modernizzati per dare servizi più fruibili alla collettività. L’attuale sistema sanitario costa tanto e non dà risposte. Dovremmo avere il coraggio di fare una riforma seria. Questo non vuol dire chiudere gli ospedali perché non penso che i problemi della sanità calabrese derivino dai nosocomi di periferia. Bisogna dare la possibilità a chi lavora in questi ospedali con sacrificio di operare sempre in meglio iniziando a ragionare sulla sanità e coinvolgendo tutti».

- La Commissione esaminerà nello specifico la vertenza Santa Barbara?

«Quando si parlerà del Psr si affronteranno i temi nella sua interezza e si parlerà anche del Santa Barbara. Per quando mi riguarda porterò una proposta di emendamento al Piano approvato in giunta dove a mio avviso il primo elemento dal quale partire è la permanenza del Santa Barbara nell’Azienda ospedaliera. Dopo discuteremo cosa metterci dentro. Ho trovato questo ospedale piuttosto bene dal punto di vista strutturale, quindi basterebbe fare qualche piccolo intervento e questo nosocomio potrebbe continuare a lavorare come ha fatto negli anni passati».

- Onorevole, il sindaco Giuseppe Gallo presto sarà convocato dalla Commissione. Presenterà una proposta di emendamento. Per il Santa Barbara si chiederà l’aggiunta di una branca specialistica: chirurgia artroscopica e articolare. Come commenta questa richiesta?

«Non voglio entrare nel merito, però sinceramente non penso che l’artroscopia possa essere il volano per fare funzionare di più questo presidio. Sicuramente una specialistica dovrà essere collocata a Rogliano, altrimenti questo ospedale avrà davvero difficoltà ad esistere. Su quale specialistica bisogna lavorare e capire dove c’è più emigrazione. Si alla specialistica, quale, vedremo».

- Quali speranze ci sono per il Santa Barbara?

«Rimarrà aperto al cento per cento».

- L’Udc del Savuto farà rispettare i diritti dell’ospedale di Rogliano?

«Se stasera sono qui  in qualità di capogruppo dell’Udc in consiglio regionale e perché sono stato fortemente sollecitato da tutti gli amici dirigenti del Partito nel Savuto. In primis il segretario di Rogliano, Geracitano, ed ancora da Franco Ambrogio che è il mio più stretto collaboratore. Quello del Savuto è un gruppo dirigente che sono sicuro, mi farà da sprone, per condurre questa battaglia finalizzata al rispetto di un territorio che non vuole altro che un servizio avuto e conquistato con lotte importanti. L’ospedale di Rogliano è stato costruito grazie ai sacrifici dei cittadini di Rogliano che hanno contribuito alla realizzazione di questo presidio».

Qual è il messaggio che lascia ai cittadini del Savuto?

«Per quanto mi riguarda starò attento che questo presidio possa continuare ad esistere. Dobbiamo sorvegliare con calma senza farci prendere dalle frenesie. Non bisogna difendere solo per il gusto di farlo. Sono sicuro che sia il Savuto e sia gli operatori del Santa Barbara sapranno apprezzare il lavoro che io e altri colleghi faremo per difendere la sanità calabrese nel suo interesse».

Ultimo aggiornamento ( giovedì 19 giugno 2008 )
 
 
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