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La Voce del Savuto

Monday
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Maurizio, Antonio e Pasquale tre subacquei speciali
venerd́ 11 gennaio 2008

“Da 0 a 100 metri e poi ancora più giù, a precipizio negli abissi: le pulsazioni rallentano, il corpo svanisce, ogni sensazione galleggia dentro nuove forme. Resta soltanto l'anima. Un lungo tuffo nell'anima che sembra assorbire l'universo. Ogni volta risalire è una scelta: sono io che torno ad appropriarmi della mia dimensione umana, metro dopo metro, per venire di nuovo alla luce. Spesso mi chiedono cosa c’è da vedere laggiù. Forse l'unica risposta possibile e' che non si scende in apnea per vedere, ma per guardarsi dentro. Negli abissi cerco il mio io. E' un'esperienza mistica, ai confini col divino. Sono immensamente solo con me stesso, ma e' come se mi portassi dentro tutta l'essenza dell'umanità'. E' il mio essere umano che supera il limite, che si cerca fondendosi col mare, che s'immerge in se stesso e si ritrova”.

                                             Dal libro “Profondamente” di    Umberto Pellizzari     

Gli occhi di   Antonio e Maurizio  brillano di gioia. Un luccichio che difficilmente si riesce a dimenticare. Hanno voglia di parlare, di raccontare la loro avventura. Il loro entusiasmo ti contagia e ti tocca il cuore. Dalle loro parole, esce fuori una forza indecifrabile, davanti alla quale ti senti davvero piccolo, e capisci che in fondo il senso della vita, rimane un mistero, la cui chiave di decifrazione appartiene a pochi. Antonio ha ventidue anni, Maurizio trentadue. Abitano rispettivamente a Santo Stefano di Rogliano e a Parenti.
Qualche anno fa, nel mese di giugno, entrambi sono stati in gita a Paola, a far visita al santuario di San Francesco. Hanno così conosciuto i volontari dell’associazione Paolana presieduta dal professor Piero Greco, associazione che si occupa dell’organizzazione di corsi per sommozzatori con disabilità visiva. Antonio e Maurizio, hanno visitato la loro sede, ubicata sulla spiaggia paolana, sono letteralmente rimasti conquistati dai video visionati che descrivono i nostri fondali marini, una realtà sconosciuta ma accattivante. Nel mese di luglio, così, hanno deciso di provarci. L’anno dopo, a loro, in quest’esperienza, si è aggiunto un nuovo compagno del centro “Costruire Il Domani”, Pasquale Maletta (Scigliano).  Nei ricordi di Maurizio, resta indelebile l’immersione nei fondali dell’isola di Ischia “che abbiamo raggiunto –ci racconta raggiante - a bordo di un gommone”. Sprofondarsi negli abissi marini lo seduce e lo incanta. “Mi piace tantissimo immergermi, è una sensazione bellissima. All’inizio ho avuto paura, dopo, ho iniziato lentamente a rilassarmi e a sentire l’ebbrezza della libertà, il brivido di essere in un mondo nuovo, protettivo e senza pregiudizi. Quando scendo giù, non penso a niente, mi dimentico ogni problema”. Antonio, quando l’incontri per la prima volta, ti da subito l’idea di una persona riflessiva e attenta. Non è molto loquace. “Immergersi –dice – è un’emozione incredibile. Non ho  provato affatto spavento nell’affrontare questa sfida”. Maurizio, non fa parlare a lungo il suo compagno di avventura. Ha fretta di raccontare tutte le sensazioni avvertite nel liberarsi dalla forza di gravità, per librarsi in una sorta di volo, dove è agevolato nel realizzare quei movimenti impossibili o faticosi da compiere quotidianamente. Il tutto è paragonabile a una danza senza confini, dove ti muovi lentamente senza che  nessun rumore giunge a distrarti, e gli unici colori che ammiri, sono quelli dei pesci, che ti passano accanto, ti sfiorano, sembrano voler giocare con te, afferrandoti per mano e portandoti a conoscere il loro mondo.  L’attività subacquea, che praticano otto giorni all’anno, nei mesi estivi, ha portato recentemente, Antonio e Maurizio,  e l’Associazione Subacquea Paolana, ad essere ospiti della trasmissione televisiva “Il senso della vita” condotta da Paolo Bonolis. Antonio, avrebbe voluto intervenire nel corso del programma, per richiamare l’attenzione sulla possibile e temuta chiusura del Centro Subacqueo.  “Mancano i fondi regionali e tutto quello che avviene è per volontà dei contributi dati dai partecipanti. La Regione –evidenzia amareggiato Antonio – ci sta ridendo sopra. Abbiamo bisogno di apporti economici”. Maurizio, nonostante le difficoltà motorie, ha raggiunto un certo livello di autonomia, tanto da raggiungere la città di Paola da solo, senza alcun bisogno di essere accompagnato.  “Prendo prima il pullman –sottolinea orgoglioso- dopo il treno. Quando arrivo in stazione, telefono e mi vengono a prendere Maria Teresa, Maria Grazia oppure Letizia”. Quest’estate ricominceranno il corso. Incontreranno gli amici, tra questi, una ragazza di Budapest, con disibilità visiva. Inizierà così una nuova danza  nell’acqua per Maurizio, Antonio, Pasquale e tutti i ragazzi speciali che aderiscono all’iniziativa.
                                                    FRANCESCA GABRIELE 
Ultimo aggiornamento ( domenica 20 gennaio 2008 )
 
 
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