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La Voce del Savuto

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L'Italia in carrozza
luned́ 14 luglio 2008

di Luigi Michele Perri

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L’intera penisola in carrozza. Un viaggio singolare d’altri tempi, quello intrapreso da Ottavio Calzone e dal suo amico Andrea Ferraro, partiti un mese fa dall’Austria

precisamente da Sulz,un paesino di poco più di duemila abitanti, nel Land Vorarlberg, per raggiungere Marcedusa, nel Catanzarese. L’arrivo è previsto il 12 agosto, a conclusione di un tour di circa duemila chilometri, la maggior parte dei quali percorsi tra gli incantevoli panorami del Bel Paese. L’idea, a lungo covata, è stata di Calzone, marcedusano d’origine, 62 anni, un ex circense che non ha perduto lo spirito eclettico dei vecchi tempi. Emigrato in Svizzera nel lontano 1962, quando aveva appena 16 anni, ha lavorato in un circo, prima come operaio, poi come prestigiatore. Si è trasferito in Austria, dove si è sposato. Dismesso il frac del mago, ha fatto il giardiniere, mettendosi in proprio. Oggi si gode la meritata pensione. In vista della stagione estiva ha pensato di realizzare il sogno della sua vita: tornare in paese con una carrozza tirata da due cavalli. Ai primi di maggio ne ha dato voce all’amico, Andrea, un agricoltore di 34 anni, anche lui di Marcedusa, dove abita, per invitarlo alla spedizione. Al “sì” entusiastico del compaesano, che poco dopo si è fiondato a Sulz, Calzone ha programmato le tappe della lunga scarrozzata. Le soste previste, in media, ogni quaranta chilometri. Ha collaudato il veicolo. Ha curato a dovere i suoi due cavalli, Sandro di dieci anni e Furi di cinque. Tutto pronto, la coppia si è decisa ad iniziare l’invidiabile avventura. Alla partenza era presente tutto il paese, con in testa il sindaco Karl Wuschnitz, ma c’era anche il suo collega del Comune catanzarese, Anastasia Palmati, con la guardia rurale Arialdo Mancuso. Un applauso intenso ha salutato il primo tocco di frusta ai palafrenieri. La prima tappa, al circolo italiano del Liechtenstein. Poi, direzione Italia, preferibilmente verso circoli ippici, impianti agrituristici e alberghi attrezzati per il ricovero dei cavalli. Le tappe principali a Como, Caravaggio, Sassuolo, Cantagrillo, Castelfiorentino, Siena, Torrenieri, Capranica, dove i due, con la vista e l’animo beati, sono arrivati ieri, più pimpanti che mai. Qui lo stop di un paio di giorni, come da “zentralroute”, la mappa guida del viaggio. Le prossime soste, attraverso altre fermate intermedie, a Frosinone, Altavilla Irpina, Battipaglia, Policastro Bussentino. Quindi, a fine mese, l’ingresso in Calabria, sul versante tirrenico, S. Nicola Arcella e Cetraro, aria di casa, fino a Marcedusa. Dove i loro compaesani li accoglieranno in un clima di grande festa. Loro, avranno di che raccontare.

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Ultimo aggiornamento ( marted́ 15 luglio 2008 )
 
 
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