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Più di sei milioni di euro per ridare dignità anche alle scuole della Provincia di Cosenza
martedì 29 luglio 2008
Il presidente dell'esecutivo regionale, Agazio Loiero
l presidente dell'esecutivo regionale, Agazio Loiero
Su proposta del vicepresidente Domenico Cersosimo la Giunta, nella seduta di ieri, ha approvato la stipula tra lo Stato e la Regione dell’Accordo di programma quadro Istruzione per 25 milioni di euro nell’ambito delle risorse Fas.

L’Apq è coerente con l’obiettivo generale del Quadro strategico nazionale che si articola in tre obiettivi specifici in materia di istruzione, il primo dei quali, in particolare, prevede l’accrescimento del tasso di partecipazione all’istruzione ed alla formazione iniziale. (istruzione come diritto universale) Tali obiettivi sono perseguiti attraverso il rafforzamento della relazione tra scuola e territorio e attraverso l’integrazione delle esperienze innovative nella didattica tradizionale, anche per mezzo dell’utilizzo delle nuove tecnologie. L’Apq, inoltre, mira all’obiettivo di arginare il fenomeno della dispersione scolastica al fine di raggiungere il tasso del 10% nell’anno 2013 e di favorire una maggiore inclusività del sistema d’istruzione/formazione. Il Quadro strategico nazionale, i Programmi operativi nazionali Fesr e Fse e l’Apq considerano prioritaria la programmazione d’interventi per una maggiore attrattività della scuola che possa assolvere anche la funzione d’inclusione sociale, oltre che favorire lo sviluppo del territorio.
La strategia d’intervento dell’APQ individua tra le priorità: la qualità fisica della scuola, al fine di rendere gli edifici scolastici maggiormente attraenti; il miglioramento delle strutture scolastiche, dotandole di spazi polifunzionali, di laboratori e di ambienti adatti anche all’autoformazione e alla formazione degli insegnanti; la realizzazione di spazi ricreativi e per lo sport, al fine di fare della scuola pure un luogo di inclusione sociale funzionante nelle ore extracurriculari; il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili; il miglioramento e l’accessibilità delle scuole, infine, ai soggetti diversamente abili o comunque in situazione di svantaggio.
In sostanza, l’Accordo di programma quadro persegue ancora gli obiettivi del Programma n sull’Istruzione 2007-2013 in merito al conseguimento di più elevate e più diffuse competenze e capacità di apprendimento continuo (da realizzare rafforzando e integrando la strategia nazionale ordinaria per la scuola, con interventi a favore dell’incremento delle competenze degli studenti e delle capacità di insegnamento) e alla maggiore attrattività della scuola, il suo ruolo come motore per l’inclusione sociale e per il contrasto all’illegalità, nonché la sua capacità di servire il territorio attraverso un più forte collegamento con gli attori che in esso operano.

I criteri di ammissibilità degli interventi per la costruzione di nuove scuole sono definiti dalla delibera Cipe 197. La Regione e le Province hanno concertato di realizzare la costruzione di nuove strutture per la scuola secondaria di secondo livello. Infatti, è in questo ordine di scuole che si registrano le maggiori quote di popolazione scolastica, pari a 117.248 alunni, e elevati tassi di dispersione scolastica, con abbandoni significativi nell’anno scolastico 2006-2007. Nella scuola secondaria di primo grado gli abbandoni sono pari a 2791 mentre nella scuola secondaria di secondo grado sono pari a 44614.
Le principali criticità in termini di dotazioni infrastrutturali riguardano le scuole secondarie di secondo grado ospitate in locali costruiti per abitazioni, caserme, edifici storici o altro e poi adattati a questa funzione. Pertanto, la Regione ritiene prioritario utilizzare i Fas per superare tali situazioni con la costruzione di nuove scuole.
Mentre per gli interventi finalizzati ad una migliore agibilità-abitabilità e sicurezza antisismica degli edifici sono in fase di attuazione i piani triennale e annuale dell’edilizia scolastica che prevedono l’utilizzazione delle risorse finanziarie della legge 23/96 e della legge 289/02. La Regione, inoltre, con le risorse del Por Fesr 2007-2013 interverrà per migliorare le condizioni di agibilità delle scuole che si trovano nelle aree interne, in quelle rurali e nelle zone marginali.
Per favorire l’integrazione degli alunni diversamente abili è stato previsto l’adeguamento delle infrastrutture e delle attrezzature del sistema scolastico regionale con il Piano di intervento 2008-2010 sulla disabilità, approvato con deliberazione n. 242 del 5 aprile 2008.
L’Apq Istruzione prevede due obiettivi specifici:
1) Realizzare nuove strutture per le scuole elementari, medie e superiori della Calabria utilizzando le risorse Fas nei casi di scuole localizzate in edifici in affitto; scuole localizzate edifici pubblici di particolare valore che potrebbero essere utilizzati per altre finalità; scuole localizzate in edifici pubblici per i quali non è possibile conseguire standard di qualità adeguati anche a seguito di interventi strutturali e/o di manutenzione straordinaria.
2) Migliorare e riqualificare le strutture delle scuole elementari, medie e superiori della Calabria per rendere più accoglienti e adeguate le scuole della Calabria attraverso interventi per migliorare la qualità e la funzionalità delle scuole, migliorare la sostenibilità ambientale della scuola (risparmio energetico, risanamento idrico, gestione dei rifiuti, isolamento acustico, ecc), messa in sicurezza degli edifici (messa a norma degli impianti, costruzione di rampe antincendio), accessibilità ai servizi scolastici alle persone con disabilità e realizzazione di infrastrutture finalizzate all’attuazione di attività complementari alla didattica (impianti sportivi, microlaboratori di impresa).
Per la selezione degli interventi previsti nell’Accordo di programma sono state applicate tutte le priorità previste dal primo obiettivo specifico, mentre relativamente al secondo obiettivo sono considerati prioritari gli interventi sugli edifici scolastici:
interessati da rischio sismico e non adeguati alle norme del Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri 3274/03,
in cui sia stata riscontrata la presenza di amianto.
Il 19 giugno scorso è stato siglato il verbale di concertazione tra la Regione e le cinque Amministrazioni provinciali nel quale è stata formalizzata la valenza prioritaria degli interventi selezionati. I fondi Fas per gli interventi immediatamente finanziabili sono di 5 milioni di euro per la Provincia di Catanzaro, 6 e cinquecentomila per Cosenza, 4 milioni e cinquecentomila per Crotone, 5 milioni per la Provincia di Reggio Calabria e 4 milioni per quella di Vibo Valentia.

FONTE DELLA NOTIZIA: Sito ufficiale della Regione Calabria

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 luglio 2008 )
 
 
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