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La Voce del Savuto

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Paziente con aneurisma: sotto accusa l'Annunziata
venerd́ 22 agosto 2008

di Marisa Fallico*

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“Il sistema ospedaliero calabrese era in grado di gestire il caso dell’anziano di Lamezia Terme, colpito da aneurisma cerebrale e che, dopo tanti rifiuti, è riuscito a trovare posto a Bari,
dove gli è stata fatta l’angiografia e bloccata l’emorragia, ma ci sono stati dei punti di crisi, delle responsabilità precise rilevate nel corso di una istruttoria approfondita, puntigliosa, accurata, disposta ed effettuata dal dipartimento regionale alla salute. Ora saranno assunti i provvedimenti opportuni”. Parole dure, dirette, fuori dalla retorica, efficaci quelle dell’assessore regionale alla salute, Vincenzo Spaziante, al termine dell’incontro convocato d’urgenza dal governatore Loiero con i vertici del dipartimento e i direttori generali delle aziende ospedaliere calabresi. Un confronto serrato in cui sono state messe a nudo le criticità e le responsabilità. Il problema è stato creato dall’ospedale di Cosenza che non ha avuto la capacità, pur essendone in grado, di prendersi in carico il paziente. “Un comportamento indecoroso e indecente”, come lo ha definito l’assessore Spaziante che ha dato indicazioni al direttore generale dell’azienda ospedaliera di Cosenza, Cesare Pelaia (nella foto), di prendere immediatamente, nella giornata di oggi, gli opportuni provvedimenti sanzionatori nei confronti di chi ha sbagliato. “Dalla verifica su tutto il sistema ospedaliero e dal confronto di stamani è emerso con chiarezza che a Cosenza ci sono state – ha ammesso Spaziante - colpe attive perché il paziente è stato rifiutato e colpe omissive perché è mancato il controllo. Di fronte a tali urgenze sanitarie sono importanti – ha sottolineato l’assessore alla salute – sia la capacità di risposta che di controllo. Il sistema complessivo è organizzato in maniera tale da poter gestire, in particolare questi casi, quindi,non si può parlare di inefficienza in maniera generica e generalizzata. Qui abbiamo delle responsabilità precise accertate con una verifica approfondita e non sommaria”. Insomma, la risposta dell’assessorato alla salute al caso dell’anziano lametino è stata immediata e forte. “Quando si ha in mano la vita delle persone non ci possono essere leggerezze o superficialità. Su questo – ha ammonito l’assessore – saremo sempre inflessibili e rigorosi”.
*Giornalista di Ten 
Ultimo aggiornamento ( venerd́ 22 agosto 2008 )
 
 
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