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La Voce del Savuto

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A Rogliano, Figline e Piane Crati vivono i ricchi !
venerdì 05 settembre 2008

di Luigi Michele Perri*

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Tre Comuni dell’area sudcosentina, nell’ordine: Piane Crati, Rogliano e Figline Vegliaturo, tra i primi dieci nella graduatoria della ricchezza in ambito provinciale.

Desta sorpresa l’indagine sugli indici di reddito 2006, elaborati dal ministero dell’Interno e dall’Istat, sulla base delle dichiarazioni dei contribuenti, e pubblicati sul “Sole 24ore”. I dati stravolgono quelli pubblicati negli anni novanta e agli inizi del duemila (Marbach/Banco di Santo Spirito; Unical; Censis e Istituto Tagliacarne), laddove le aree del Savuto e dei Casali, sia pure in qualche caso con parametri diversi e sintetici (“cluster analysis”, nel caso dello studio dell’Unical) venivano date complessivamente al di sotto delle performance medie della regione e, addirittura, con cinque Comuni dello stesso comprensorio tra gli ultimi dieci. Viceversa, è confermata la crescita di Figline Vegliaturo, Santo Stefano di Rogliano e Piane Crati, che già figuravano tra le realtà in fermento positivo, con Rogliano che sembrava arrancare poco al di sopra della media. Un’altra conferma riguarda la crisi dei Comuni del blocco laghitano, sulla estrema sponda destra provinciale del Savuto, che occupano i posti della più grave recessione. Dei tre Comuni di vertice, con lievi differenze di reddito per contribuente, tra gli 11 mila e 600 e gli 11 mila e 800, Piane Crati (7. nella classifica generale) è quello che è cresciuto di meno, nel quadro della variazione prevista 1999 – 2007, con un più 1.6 per cento. Figline Vegliaturo (10.) è il Comune che presenta il maggiore incremento, con 11.3, mentre Rogliano (9.) espone un soddisfacente attivo, pari a 6.8. Clamorosi i dati di Panettieri (49.) e di Colosimi (41.), rispettivamente in crescita di 10.8 e di 7.5 punti, quando nelle precedenti indagini erano collocati agli ultimi posti della ricchezza regionale. 5.8, invece, è il valore della crescita riconosciuta in capo al Comune di Santo Stefano di Rogliano, un trend costante anche negli anni novanta che può essere valutato, per le conferme che ne interessano la performance, come dato consolidato e strutturale. Santo Stefano è anche il Comune dove è maggiore la crescita edilizia, e questo grazie ai processi di espansione urbanistica che hanno investito la località Vallegiannò, limitrofa a quella di Piano Lago. Per quanto riguarda i redditi per contribuente è Belsito (104.) che chiude la graduatoria del comprensorio con poco meno di 7mila euro annui, preceduto da Parenti (98.), con poco più di 7 mila euro annui. I due Comuni erano dati, nell’ambito degli altri studi, come realtà tra le più attive della zona Savuto-Casali. Risalendo la graduatoria, Carpanzano (87.), con 7.366 euro di reddito annuo, Bianchi (86.) con 7.383 e Pedivigliano (80.) con 7.601, rappresentano le aree riconosciute costantemente nel novero delle più depresse. Questo loro dato fa il paio con quello demografico che presenta significativi cali di popolazione, specie nel caso di Carpanzano, dove la diminuzione della popolazione ascende a circa la metà. In questi casi, il trend sembra avviato al suo consolidamento sino a rischiare processi strutturali di complessivo depauperamento. Meno vistose, ma semplicemente nei dati assoluti di reddito annuo, le situazioni di Grimaldi (73.) con 7.903 euro, Malito (70.) con 8.093, Altilia (68.) con 8.237, Scigliano (50.) con 8.904, Cellara (40.) con 9.255, Mangone (38.) con 9.568, Marzi (30.) con 9.991, che, grosso modo per le situazioni più deboli, ruotano attorno alla media classifica con postazioni medio-alte per i Comuni a reddito superiore. Per quanto, invece, riguarda l’incremento relativo al 1999 – 2007, il quadro della zona è meno confortante, vista la consistenza degli indicatori negativi che, almeno per quanto riguarda sette Comuni, vanno dal 10 al 18 per cento. Ecco il dettaglio di questa fascia in ordine decrescente: Belsito, 17.6; Altilia, 14.2; Grimaldi, 13.5; Bianchi, 12.8; Carpanzano, 12.4; Parenti, 10.5; Malito, 10.3. Più contenute le tendenze negative degli altri cinque Comuni: Pedivigliano, 5.2; Cellara, 4.9; Mangone, 4.8; Scigliano, 1.8; Marzi, 1.0. Emblematico il dato di Mangone, sede di area industriale (Piano Lago), esposto in crescita in ogni altra indagine. La performance mangonese è, stranamente, in controtendenza rispetto a quello di Figline, altro Comune del nucleo industriale. Si possono considerare recessive le performance di Serra d’Aiello, - 31.6; San Pietro in Amantea, - 25.1; Aiello Calabro, - 24.5; Lago, - 20.0, Cleto, - 12. 2, tutti Comuni che si trovano, anche nei valori assoluti del reddito annuo, ben al di sotto delle posizioni medie della classifica. Ma tutto è relativo: il quadro provinciale, all’interno del quale tali situazioni sono maturate, è riconosciuto tra i più deboli dell’intero territorio nazionale.

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