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La Voce del Savuto

Wednesday
Dec 11th
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L'addio di "Cuti" a Santino Cardamone
venerdì 03 ottobre 2008

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Addio Santino, uomo buono, nobile e gentile.

Nel giorno della tua scomparsa, nessuno di noi, incontrandoci nel vicinato, ha avuto il coraggio di dirsi “buongiorno”, come ogni mattina

Ciascuno di noi ha salutato l’altro con un cenno della testa, in un mesto silenzio che ha accompagnato il reciproco dolore, il senso del cordoglio per una perdita che ha profondamente segnato il cuore di quanti hanno avuto la fortuna di conoscere te, la tua umiltà sorridente, la tua generosità disinteressata e avvolgente, l’altruismo di un uomo sempre disponibile verso gli altri. Grazie, Santino.

 

  Non è in lutto solo la tua famiglia, ma lo è un intero quartiere, lo sono i tuoi amici, i tuoi colleghi di lavoro. La tua famiglia non è sola in questo struggente momento di dolore. Ma non lo sarà mai, sola, per l’affetto, la solidarietà, l’amicizia vera che ciascuno di noi cercherà di farle sentire.

 

  Sì, sei stato una persona nobile, perché la nobiltà più autentica viene dal lavoro e tu hai lavorato duro fino a quando un male ingiusto e spietato non ti ha piegato per stroncarti con la forza cupa e invincibile della morte.

 

  Così la vita se ne è andata, la tua vita se ne è andata. Ma tu, il tuo viso, le tue parole, le tue opere, il tuo esempio rimarranno indelebili non solo nella memoria della tua famiglia, ma anche nel ricordo grato di ciascuno di noi.

 

  Ci hai voluto bene. E noi continuiamo a volerti bene.

 

  Avevi la tenerezza del fanciullo, ogniqualvolta dispensavi le tue delicate espressioni a chi ti capitava d’incontrare: “tesoro”, “bambolina”, “grazia” erano le parole dolci, delicate e amorevoli, che usavi di più, incontrando sempre pari sensibilità e pari sentimenti di sincero trasporto umano.

 

  Ora ti vediamo tra le nuvole rosa del Giardino del Signore. Timido e riverente, davanti a Lui. Timido e riverente, sì, ma con la schiena dritta per la consapevolezza di avere fatto, sempre e a pieno, il tuo dovere di marito fedele e premuroso, di papà comprensivo e benevolo, di lavoratore onesto e instancabile, di uomo pulito e signorile.

 

  Dio, cos’hai fatto?! La Fede in Te ci consola. Ma, ammetterai, Dio infinitamente buono e misericordioso, che ce ne vuole di forza per accettare questa morte.

 

  Addio, Santino! Dovremo renderci degni di te per raggiungere te, uomo senza peccati, nella Gloria del Signore.

                                                                  I vicini di casa

 

Si ringrazia il giornalista Luigi Michele Perri per avere fortemente voluto la pubblicazione di questo toccante saluto ad un amico di Rogliano che non c’è più. Ciao Santino!

Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 ottobre 2008 )
 
 
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