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La Voce del Savuto

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Leonardo Citino: "La malafede di Daniele Gabriele"
marted́ 07 ottobre 2008

Psc/ Il leader del Pdl di Rogliano replica alle accuse dell’assessore comunale

di Francesca Gabriele

ImageEra inevitabile un confronto con l’ex assessore all’urbanistica per quello che concerne il Psc.

Leonardo Citino dal 2001 al 2006 ha fatto dell’ufficio tecnico una specie di regno, all’interno del quale, noi cronisti, lo ricordiamo sempre chino a studiare, a chiedere, a correggere. Sognava una Rogliano diversa. Così pensò bene di dotare il Comune del primo sistema informativo territoriale; di una cartografia aggiornata procedendo ad una riclassificazione del Piano di Assetto Idrogeologico. Nel 2006 l’amministrazione uscente perse le elezioni. Citino ciò nonostante rinfrancato dai consensi ottenuti non ha mai pensato di riporre nel cassetto quel sogno. Lo deve ai suoi elettori. Lo deve a Rogliano. Da qui la lunga querelle con l’attuale assessore all’urbanistica, Daniele Gabriele, che a suo dire, « non avrebbe dovuto in alcun modo violare le normative vigenti in materia urbanistica».

- Consigliere Citino, alla fine sul Psc si è arrivati al Prefetto…

«Ho risposto con molta celerità all’assessore Gabriele invitandolo con nota del nove settembre 2008, presso gli uffici della prefettura per giorno undici alle ore 9,30, alla presenza del responsabile degli enti locali il Vice Prefetto dott. Carlo Ponte. Colgo l’occasione per ringraziare il dottor Ponte per la sua disponibilità e per la chiarezza delle argomentazioni oltre per l’acutezza delle sue delucidazioni, e ringrazio anche lei per la domanda che mi ha rivolto. Tutto questo, mi creda, al fine di fare chiarezza ai cittadini e a qualche gufo che si arrampica sugli specchi e che inutilmente cerca di mistificare la verità. Lo scorso undici settembre presso gli uffici erano presenti il sottoscritto, i consiglieri Canino (Mario Canino, ndr), e Falbo (Ferdinando Falbo, ndr). e l’assessore Gabriele. Il nostro stupore è stato quando l’assessore si è presentato con il geometra comunale e l’architetto Cilento come capo gruppo dei tecnici incaricati alla redazione del Psc portando un’infinità di ‘faldoni’. Il vice prefetto alla vista di tutti quei ‘faldoni’ ci ha spronato a delucidarci, per la verità non a noi, poiché la nostra richiesta era di tutt’altro avviso. In riferimento alle considerazioni personali del nostro sindaco, intervenuto in occasione dell’incontro con il vice prefetto , ricordiamo al primo cittadino che, al contrario di quanto egli vuol far credere, non ci siamo rivolti alla Prefettura per discutere nel merito il Piano Strutturale, ma per far valere e denunciare all’organo competente le continue violazioni delle norme democratiche a cui egli ci ha abituato da ormai ventotto mesi. Come abbiamo riferito al vice prefetto, in occasione della nostra visita, e come può testimoniare lo stesso assessore Gabriele, abbiamo denunciato la mancanza di trasparenza tenuta dall’amministrazione Gallo in molte occasioni tra cui: la richiesta di convocazione del consiglio comunale straordinario sulla situazione dell’ospedale Santa Barbara (Giugno 2006); la mancata istituzione della Commissione permanente sulla verifica e controllo dello stato di attuazione del programma (per legge tale commissione deve essere presieduta da un componente della minoranza); la mancata convocazione della Commissione sanità (richiesta il cinque novembre 2007); la continua assenza degli atti di consiglio inerenti gli ordini del giorno nei termini di legge e infine, la mancata consegna di alcuni atti relativi ad una serie di lavori pubblici, nonché al Psc. Se il sindaco ha deciso di incontrare il Vice Prefetto, colga l’occasione per chiedere scusa per il suo comportamento e per quello dell’assessore Gabriele, poiché, entrambi hanno dimostrato di ignorare nella maniera più assoluta l’ordinamento istituzionale dello Stato Italiano e le competenze della Prefettura, organismo non preposto ad esprimere dei giudizi di merito riguardo  alcun atto, ma adibita esclusivamente alla mediazione e al raccordo tra le istituzioni pubbliche e le varie componenti della società civile. Infine, la riunione si è conclusa con la richiesta all’assessore di farsi portavoce con il sindaco del fatto che i consiglieri di minoranza hanno il potere di sindacato ispettivo e che non possono subire alcuna limitazione, e per chi rappresenta le istituzioni è fondamentale il rispetto delle leggi degli statuti e dei regolamenti».

- Quali potrebbero essere le conseguenze di quello che lei asserisce?
«Qualora questa situazione persista la prefettura può nominare un commissario ad acta e addirittura può indire lo scioglimento del Consiglio per gravi irregolarità democratiche».

- Secondo gli organi competenti il Psc è legittimo. Ciò nonostante la sua parte politica sostiene il contrario. Perché?

«Guardi in tutta franchezza il parere dell’assessore Daniele Gabriele non ha alcun fondamento poiché costui non è né un tecnico, né un giurista, né un operatore del settore. Egli non avrebbe dovuto in alcun modo violare le normative vigenti in materia urbanistica proprio all’interno di un atto importante qual è il Psc, a costo di regolarizzare situazioni illecite ereditate dal passato».

- A cosa si riferisce?

«Mi riferisco alla legge Galasso che stabilisce, fra le varie cose, la distanza minima di edificabilità in presenza di corsi d’acqua. Queste linee guida sono state violate in più punti all’interno dello strumento urbanistico. Gabriele deve capire che non può mandare in deroga una legge dello stato. C’è il rischio che, così facendo, molti cittadini debbano pagare l’Ici sui terreni edificabili senza poi poter godere del diritto di fabbricazione in queste aree. Inoltre non mi risulta che ci sia stato alcun parere o deroga da parte di Ferrovie della Calabria SPA. Questa azienda difficilmente consentirà di poter edificare a meno di trenta metri dal rilevato ferroviario. Lo stesso vale per i terreni soggetti a vincoli su cui si deve esprimere il Corpo Forestale dello Stato che, in occasione della stesura del Psc, ha dato pareri di massima riservandosi un parere definitivo alla presentazione di ogni singolo progetto. Inoltre, molti consiglieri della maggioranza hanno votato il Psc, nonostante risultasse evidente, in alcuni punti, un chiaro conflitto di interessi a causa di un loro coinvolgimento diretto e indiretto nelle misure adottate, violando così facendo tutti i principi etici».

- Dal Pdl chiedete atti e documenti inerenti lo strumento urbanistico. Consigliere Citino sembra che lei sia in possesso di una copia del Sit (Sistema informativo territoriale). Mi risponda con sincerità. E’ in possesso di una copia del Sit?

«Sottolineo che la copia del Sit in mio possesso era, le ripeto, una copia dimostrativa funzionante per trenta giorni. I dati in mio possesso risalgono a due anni addietro. Questo l’assessore Gabriele lo sa bene. Quindi o è un amministratore sbadato o fa solo finta di esserlo. In quanto al mio diritto di richiedere qualsiasi atto in qualità di consigliere comunale, non esiste alcuna motivazione di legge (privacy o altro), che possa spingere gli uffici comunali oppure gli amministratori a venir meno al loro dovere di fornire ai consiglieri che ne fanno richiesta qualsiasi atto pubblico. A queste richieste è uso e buon costume rispondere per iscritto e non sulle pagine dei giornali. E’ scandaloso che mi siano stati negati i documenti tecnici digitali del Psc, quando questi sono finiti nelle mani di alcuni ‘amici di merenda’ dell’assessore Gabriele con il fine di aiutarlo nelle sue decisioni, essendo ormai palese la sua incapacità di padroneggiare lo strumento. Voglio aggiungere che il contenuto dei file Pdf che sono stati consegnati alla minoranza il giorno antecedente a quello in cui si è riunito il consiglio comunale, sono difformi, e non di poco, rispetto ai documenti ufficiali depositati presso l’Ufficio Tecnico».

- Non sarebbe più opportuno mettere da parte l’ascia di guerra per cercare il dialogo? Lei non ha fama di avere atteggiamenti volutamente ostili

«Per quanto riguarda il dialogo tra minoranza e maggioranza, il sindaco e l’assessore Gabriele si sono sempre arrogantemente opposti a qualsiasi tentativo di confronto e dialogo costruttivo. Lo testimoniano le innumerevoli richieste di rinvio, scritte e verbali, dei punti all’ordine del giorno riguardanti il Psc per consentire anche alla minoranza di dare il proprio contributo. Le uniche riunioni con l’assessore al ramo si sono tenute successivamente alla convocazione del consiglio comunale. Durante questi incontri c’è stato presentato un documento a scatola chiusa, dove non era più possibile apportare delle modifiche. Sono ben felice di apprendere che anche l’assessore Gabriele ha intenzione di rivolgersi al Prefetto e saremmo ben lieti di accompagnarlo dopo aver ricevuto tutti i documenti richiesti e dovuti».

- Se ne avesse avuto il tempo avrebbe portato in porto il Psc?

«Se c’è riuscito l’assessore Gabriele, questo è confortevole perché vuol dire che la materia è talmente semplice che possono riuscirci tutti. Dopotutto non mi risulta che l’assessore Gabriele sia un architetto urbanista, un ingegnere civile oppure un Maestro d’Arte del settore in grado di poter dare lezioni di urbanistica o di edilizia Ricordo all’assessore che le linee guida varate dalla Regione Calabria in materia urbanistica sono state pubblicate solo tre mesi prima delle elezioni comunali. Questo non mi ha consentito di approvare lo strumento urbanistico entro la fine della legislatura. Mi è stato comunque possibile lasciare in eredità alla nuova amministrazione tutti gli strumenti necessari alla redazione dello stesso: il sistema informativo territoriale (primo in Calabria), la cartografia aggiornata (al contrario di quanto avvenuto nel 1996 quando la giunta di centro sinistra approvò un Piano di Fabbricazione basato su una cartografia vecchia di 10 anni), la riclassificazione del Piano di Assetto Idrogeologico, i tecnici incaricati e pagati. Questo e solo questo ha consentito all’ assessore Gabriele di poter varare il Psc molto velocemente, non le sue attitudini. L’assessore parla di favoritismi nei confronti di un esponente del Pdl. Non conosco questo signore, ma è alquanto vergognoso e meschino che l’assessore Gabriele dichiari l’esistenza di favori ad una persona vicina al centro destra. Come se il Psc fosse uno strumento utilizzato dagli amministratori per ricompensare i propri elettori e punire gli avversari politici. Da questa dichiarazione si evince lo stampo clientelare delle misure varate dall’assessore Gabriele e dalla maggioranza di centro sinistra».

-Parliamo della zona Manche…

«I nostri dubbi sono documentati nel Psc, dove si evincono diversità di trattamento. Si dimostra che le osservazioni fatte dai cittadini in contrada Manche sono state rifiutate con la motivazione che non esistono le opere di urbanizzazione primarie, mentre per i consiglieri di maggioranza è possibile edificare in zone già interessate da fenomeni idrogeologici. Non mi è chiaro il perché ad alcuni cittadini viene dimezzata o annullata la volumetria nei piani particolareggiati, mentre ad altri viene aumentata. Addirittura vengono lasciate zone di completamento all’interno di ampie zone di espansione. Oppure vengono risanati gli ecomostri, mentre vengono tralasciate vertenze con cittadini onesti in atto da svariati anni. Tutto questo è contenuto all’interno di quei documenti che l’assessore Gabriele nega alla minoranza».

 - Mi tolga una curiosità: come mai il Pdl e lei in particolare si sta battendo cosi energicamente a favore di tutti coloro che possiedono aree di terreno in contrada Manche?

«L’assessore Gabriele dimostra di non conoscere il tessuto urbano di questo Comune. Non esiste, infatti,nessun proprietario che abbia un ettaro di terreno e quindi la possibilità di poter usufruire automaticamente del diritto abitativo. Gli appezzamenti più grandi hanno una superficie di poche migliaia di metri quadrati. Quindi nessuno può procedere alla costruzione diretta. Sono circa 120 i proprietari che possiedono piccole strutture abitative, ed è grazie alla loro manutenzione se negli ultimi anni non si è mai sviluppato un incendio in quella zona. Non riusciamo a capire la differenza tra Manche e Balzata oppure Saliano, relativamente alla valenza paesaggistica, oppure alla presenza delle opere di urbanizzazione primaria (acqua, fogne, etc). Queste opere non sono presenti in quelle zone, come del resto neppure in alcune aree del centro urbano. Purtroppo Gabriele, improvvisandosi urbanista, non è a conoscenza di tutto questo. Ritiene che sia possibile fare impresa a Balzata e Saliano ad una distanza di circa 12 e 18 Km dal centro urbano, in territori ad alto rischio idrogeologico, mentre non pensa sia possibile fare impresa in contrada Manche a circa 2,5 Km dal centro urbano.  Bisogna convincere qualche dirigente del PD o familiare dell’assessore ad acquistare un pezzo di terreno in quell’area. Forse in futuro l’opinione che il centro sinistra ha di contrada Manche potrà mutare».

- Perché da assessore al ramo ha presentato dei provvedimenti in deroga?

«L’ assessore Gabriele dimostra di essere in malafede e di avere la memoria corta. Tutti i provvedimenti presentati in deroga, per una questione di trasparenza, sono stati esposti dal sottoscritto in Consiglio comunale senza effettuare alcuna distinzione di colore politico. Al contrario dell’assessore Gabriele, che nel ruolo di vice sindaco, il 13 maggio 2001, a urne aperte, incoraggiava il rilascio di concessioni ad esponenti della sua parte, rappresentanti di Lista nella sezione n. 4. Inoltre, ricordo che, prima di avviare l’iter del Psc, l’assessore ha portato un progetto in deroga al consiglio comunale, di qualche amico fraterno. Il sottoscritto ha portato in seno all’assise municipale, senza fare nessuna contraddizione, i progetti di tutti i cittadini che ne avevano diritto. Tra me e l’assessore Gabriele c’è una grande differenza: per me non esiste l’assessore di centro sinistra, ma esiste l’assessore del Comune di Rogliano, differenza che Gabriele non ha mai capito. Ricordo all’ assessore che grazie al suo contributo, nella vecchia variante del 1997, è stato possibile effettuare delle enormi traslazioni di volumetria, che, a distanza di anni, hanno prodotto gli ecomostri oggi sotto gli occhi di tutti».

- Consigliere Citino l’attività edilizia in paese è ferma da anni…

«Gabriele, molto onestamente, afferma che l’attività edilizia è ormai ferma da anni. Il demerito di tutto ciò non può che essere attribuito alla compagine amministrativa che varò l’ultimo Piano Urbanistico (1997), in seno alla quale egli era un esponente di spicco. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo introdotte nel nuovo atto, non credo che questo potrà verificarsi considerando l’assenza di nuove aree di espansione, oppure considerando la mancanza totale di aree espressamente dedicate ad insediamenti produttivi. Le zone esistenti sono ormai sature, in mano a proprietari che hanno già interessi lucrativi. Gli artigiani non hanno altra scelta che spostarsi nei comuni limitrofi. Il Psc sarà l’ennesimo fallimento che Gabriele potrà aggiungere alla sua collezione personale».

- Parco urbano e campo sportivo in località Ribuccolo…

«Questa amministrazione all’interno di un contesto politico provinciale, regionale e nazionale fortemente favorevole, non è stata capace di ottenere nessun finanziamento per poter procedere alla realizzazione di alcuna opera pubblica oppure per poter completare quelle precedentemente pianificate. I pochi euro giunti dagli enti sovracomunali sono stati scialacquati in iniziative inconcludenti e futili. Il campo sportivo e il parco urbano sono slogan di campagna elettorale, tematiche che vengono riprese ogni tanto nell’inutile tentativo di ripristinare l’immagine ormai sbiadita di un’amministrazione fallimentare. Nonostante gli accordi siglati alla vigilia delle elezioni politiche con il presidente Oliverio, non esiste tuttora alcuna iniziativa concreta che possa far sperare in un avvio immediato dei lavori. Forse il sindaco Gallo vuole attendere il completamento del coogeneratore (annunciato nel 2007), oppure l’inaugurazione del reparto di Cardiochirurgia (annunciata nel gennaio 2008), oppure l’avvio dei lavori della Metropolitana Leggera (annunciata di continuo), oppure ancora, l’istituzione del Grande Comune di 10mila abitanti, prima di avviare la progettazione di queste due opere pubbliche? Come più volte abbiamo sostenuto la costruzione del campo sportivo nel sito individuato dall’amministrazione Gallo, causerà danni di milioni di euro al nostro Comune (espropri forzati, contenziosi, etc). Qualora dovessero iniziare i lavori, questi rimarrebbero incompiuti. Il parco urbano è un’ opera non prioritaria. Consiglio agli amministratori di passeggiare ogni tanto all’interno della villa comunale per rendersi conto del degrado assoluto che vige nel cuore del paese, sempre più simile ad un ghetto: lampioni malconci, panchine danneggiate, fioriture inesistenti, buche sparse e altro. Provvedano a sistemare quello che in due anni di incurie è stato danneggiato prima di annunciare faraoniche e irrealizzabili opere».

- Come si chiuderà la querelle sul Psc?

«Sarò molto breve e coinciso nel risponderle: non appena avremo  quello che abbiamo r richiesto, valuteremo il tutto e faremo  ricorso al Tar o presso la Presidenza della Repubblica».

- La ringrazio per questa intervista e soprattutto, perché, da leader del Pdl ha accettato di chiacchierare con La Voce del Savuto al fine di fare ulteriormente luce sul Psc. Buon lavoro.

«Grazie. Buon lavoro».

Ultimo aggiornamento ( marted́ 07 ottobre 2008 )
 
 
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