Password dimenticata?
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color

La Voce del Savuto

Thursday
Aug 22nd
Home arrow Notizie arrow Interviste arrow Daniele Gabriele: " Le ipocrisie di Citino, Falbo e Gabriele"
Daniele Gabriele: " Le ipocrisie di Citino, Falbo e Gabriele"
marted́ 07 ottobre 2008

L'amministratore replica alle insinuazioni del Pdl sulla questione Psc

di Francesca Gabriele

ImageE’ deluso l’assessore comunale all’urbanistica Daniele Gabriele. Sul Piano strutturale comunale 

approvato recentemente dal consiglio comunale con i soli voti della maggioranza avrebbe voluto una discussione basata sul confronto leale, sulla collaborazione. Invece, la polemica spicciola dettata dalla mera speculazione politica per l’assessore comunale infanga l’immagine di chi, la cittadina del Savuto è stato chiamato quasi ad unanimità ad amministrarla e lede la dignità dello stesso paese. Con l’assessore Gabriele, spronati anche dai tanti lettori, in qualche modo disorientati da una querelle che si trascina da mesi, abbiamo conversato a lungo per capire e far capire luci e ombre del Psc.

- Assessore il Psc è stato definito illegittimo dalla minoranza consiliare che fa capo al Popolo della Libertà. Come commenta quanto sta accadendo?

«Guardi premetto che il Psc ha ricevuto il parere favorevole da parte di tutti gli organi competenti al quale è stato sottoposto. Ho l’impressione che i signori della minoranza (Pdl, ndr), non hanno neanche la capacità di interpretare i pareri. Le faccio un esempio: il Genio Civile pone delle prescrizioni (rispetto delle distanze, dei fabbricati, altezze minime etc), che assolutamente non sono imposizioni allo strumento urbanistico già approvato come si vuole far credere, ma piuttosto delle direttive ai progetti esecutivi che devono essere fatte rispettare. Basta guardare un qualsiasi atto concessorio e se ne renderà conto».

- Assessore, in paese lo scorso 16 agosto il Pdl ha diffuso un manifesto dai toni molto duri. Tra le altre cose si accusa l’esecutivo Gallo di clientelismo.

Come replica?

«Premetto che i giovani esponenti del Pdl sono molto simpatici. Mi riferisco a Ferdinando Falbo (dirigente di Alleanza Nazionale, ndr), destraiolo ipocrita e ad Antonio Gabriele (esponente di Forza Italia, ndr) che più di tutti definisco un simpaticone. Ritornando ai ‘manifestini’ notturni curati da coloro che definisco i ‘Neri della Notte’ richiamo l’ articolo pubblicato lo scorso 19 agosto dalla testata giornalistica ‘La Repubblica’ che ben evidenzia la mancanza in Italia di opinione collettiva. Ebbene, proprio la sera del 16 agosto passeggiavo in centro gustandomi le manifestazioni della ‘Notte Bianca’ quando ho notato l’attacchinaggio al quale accenna lei nella sua domanda. Mi sono così reso conto della titanica fatica posta in essere dai predetti. In una serata di divertimento che ha coinvolto un numero impressionante di persone, forse si pensava di distogliere e captare l’attenzione dalla manifestazione. Così non è stato. Anzi le dico di più: questi ‘manifestini’ alle prime luci dell’alba sono stati addirittura strappati da alcuni giovani. Definisco gli autori di tutto questo inopportuni, scialbi, fuori luogo, quasi dei patetici Don Chisciotti paladini della stoltezza da loro mirabilmente trasposta in politica».

- La minoranza minaccia di ricorrere al Prefetto. Chiede gli atti pubblici…

«Accompagnerò ben volentieri gli esponenti della minoranza dal Prefetto. Le dirò di più: non è escluso che non sia io a chiedere un faccia a faccia con il Prefetto. A Sua Eccellenza voglio dire come è possibile che un consigliere comunale, ex assessore, abbia la possibilità di utilizzare il Sit (Sistema informativo territoriale) a casa sua. Daniele Gabriele non si sognerebbe mai di aprire il proprio computer e girovagare nella dimensione catastale del territorio, in barba ai più elementari principi di rispetto della privacy, nonché del segreto d’ufficio. L’unico organo competente ad utilizzare e a lavorare su tale aspetto e sistema non può che essere l’ufficio tecnico preposto. Non sono assolutamente più tollerabili atteggiamenti sostitutivi ai responsabili e costantemente ostentati finanche nelle occasioni ufficiali, così come è accaduto per l’ennesima volta nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. Daniele Gabriele non ha di queste presunzioni. E’ stata approfondita la carta di zonizzazione anche su catastale, attraverso uno studio aggiuntivo, con tutto un sistema messo a punto dall’architetto Francesco Cilento. E’ vero, abbiamo speso qualcosa in più, ma solo per essere precisi al millesimo delle previsioni urbanistiche e per portare a soluzione vecchie problematiche pianificatorie. Il consigliere Leonardo Citino chiede questo studio in DVG. Non è possibile accontentare la sua richiesta perché sul programma si potrebbe operare. Al consigliere Citino e agli altri componenti della minoranza è stato consegnato lo studio in Pdf, nonché l’intera cartografia. Ciò è più che sufficiente per consentire loro di svolgere adeguatamente il proprio compito. Al resto dovrebbe sopperire il dialogo, il confronto chiarificatore che in nessun caso è stato mai negato».

- Assessore perché la definizione Neri di Rabbia?

«Sinceramente, l’ex assessore all’urbanistica, Citino, dal Psc non ne sarebbe uscito. Le spiego perché: un ex assessore che ad otto giorni dalla elezioni (il riferimento è al 2006, ndr), persegue la strada dei progetti in deroga in sede al consiglio comunale vuol dire che nozioni di pianificazione non ne ha, o quanto meno le potrà pure avere, ma ha preferito dare dimostrazione di puro calcolo elettoralistico».

- In tutta sincerità lei ha favorito gli amici degli amici al punto da essere rosso di vergogna?

«Un esponente del Pdl è venuto dal sottoscritto nel periodo compreso tra gennaio ed aprile 2008, cioè nel periodo di osservazione allo strumento adottato, per sottopormi il caso di un amico vicino al suo partito, bisognoso di avere un lotto intercluso per costruire una casa al figlio. Ho fissato, presenti i tecnici comunali, un incontro con questo signore. Ci siamo recati sul posto insieme a due esponenti dell’ufficio tecnico. Dopo i dovuti accertamenti abbiamo risolto il problema ad un cittadino di centrodestra. Quindi non è vero che sono ‘amico degli amici’. Il caso sollecitato dall’esponente del Pdl ha avuto una risposta. Lo stesso è avvenuto per tutti coloro che hanno sottoposto delle istanze, compresi anche quelli che notoriamente militano nel centrodestra. Quando abbiamo eseguito la disamina sul territorio è stata valutata la situazione di tutti i terreni inclusi nella perimetrazione. E laddove ci si è confrontati con la realtà di persone che non hanno ritenuto rapportarsi con amministratori o tecnici abbiamo mantenuto fermo il principio di pari trattamento. Tanto che i tessuti T4 del sistema insediativo si trovano uniformemente distribuiti sul territorio. Pregherei il simpaticissimo esponente di Forza Italia, l’ingegnere Antonio Gabriele, di verificare quanto detto in alcune zone che sono senz’altro di sua conoscenza. Dov’è stata l’esclusione? Perché non mettiamo piuttosto in evidenza le novità che, mi dispiace per i ‘Neri di Rabbia’, sono oggettivamente verificabili?  Mi riferisco alle lottizzazioni a 5000 metri, alle significative porzioni di territori comunale su cui si potrà intervenire con concessione diretta, alle aree a standars individuate, agli obiettivi di riqualificazione che sono stati attentamente precisati e configurati».

- Perché nel Psc non è stata presa in considerazione zona Manche magari pensando ad un insediamento produttivo?

«Manche apre un discorso molto complesso che riguarda sia aspetti naturalistico e ambientali, sia la preesistenza in alcune aree di edificazione diffusa. Perciò è una questione che va affrontata con molta serietà. Innanzitutto, come cercavo di far capire in Consiglio, l’intera zona è strettamente dipendente dalla programmazione provinciale e regionale che dovrà specificare meglio le possibilità di intervento per queste particolari zone periurbane dalla forte valenza paesaggistica. Intanto un primo passo con il Psc è stato fatto nel senso che abbiamo pensato ad una classificazione come zona E3, a valenza agricolo – forestale, senza tralasciare l’aspetto insediativo preesistente che tale particolare identificazione contiene. Ci sono comunque tutti i presupposti per andare incontro ai proprietari di questa zona, nell’ attesa di vedere quali saranno gli orientamenti della pianificazione provinciale, regionale e nazionale.  A tutto ciò  va ovviamente aggiunto che in ogni momento è attuabile quanto prevede la normativa in tema di Territorio Agricolo e Forestale che, al di là delle norme comunali, offre ampie possibilità ed opportunità».

- Può spiegarci in maniera più semplicista il concetto?

«Il proprietario di almeno un ettaro di terreno se vuole impiantare un’attività lo può fare anche senza il Psc e addirittura assicurarsi anche un diritto abitativo. A tale riguardo suggerirei per l’ennesima volta di leggere il preziosissimo lavoro del dott. Carlo Stumpo, estensore della relazione agro-pedologica allegata al Psc».

- Assessore i lettori ci chiedono lumi sui progetti in deroga che appartengono non solo all’amministrazione Oliveti, ma se non ricordiamo male anche all’ esecutivo di centrosinistra alla guida del paese dal 1993 al 2001…

«Ricordo al consigliere Citino che quando da assessore al ramo (2001-2006) ha portato in consiglio il primo progetto in deroga (su zona Palmente), la minoranza di centrosinistra della quale ero membro ha votato si. Gli consigliammo uno studio utile a non portare nell’assise comunale altri progetti in deroga che costituiscono delle assurdità e che, a mio parere, non rappresentano una buona prassi da seguire. E’ vero, la giunta Salvino ne ha approvato uno. Uno solo ed è anche biasimevole. Mi si lasci dire che l’allora assessore Citino invece delle approvazioni in deroga allo strumento urbanistico ne aveva fatto una regola».

- Il Psc sarà il volano dell’edilizia a Rogliano che, lo ricordiamo, è ferma da anni?

«Questo Psc non è altro che uno strumento di correzione, di stimolo, di dettaglio affinché si realizzino le previsioni della vecchia variante del 1997 che, in dieci anni, è rimasta al passo. In altri termini rappresenta quello studio approfondito di cui parlavamo pocanzi e che più volte avevamo sollecitato all’allora assessore Citino. Ora, mi chiedo, perché costui si scandalizza tanto del fatto che abbiamo avuto fretta nell’approvare il Piano? Piuttosto perché non riconosce il fatto che siamo stati coerenti con quanto avevamo proposto dai banchi dell’opposizione? Al Psc è stata data una valenza interna ben precisa, finalizzata a stimolare e creare le condizioni per lo sviluppo dell’edilizia locale. Al di fuori dei limiti di perimetro della precedente variante non siamo andati. Questo il consigliere Citino lo sa. Non può fare finta di cadere dalle nuvole. Abbiamo previsto una piccola espansione a valle, mentre a monte, nel territorio boschivo vincolato dal 1923, il discorso per il momento è stato diverso. Si resta nell’attesa tenendo anche conto che il Ptcp (Piano Territoriale di coordinamento provinciale, ndr), e il QTR (Quadro territoriale regionale paesaggistico, ndr), avranno una forte valenza ambientalistica come sopra si diceva».

- Assessore, lei afferma che è stato consegnato lo studio in Pdf, ma la minoranza consiliare (Pdl) lamenta di non aver avuto i documenti inerenti al Psc. Come spieghiamo tutto questo ai lettori?

«Il consigliere Citino si è tenuto gli originali dei comparti di piano particolareggiato per mesi. Anche il consigliere Falbo li ha avuti. E’ ridicolo che dopo questo lasso di tempo questi signori dicano che non hanno avuto modo di capire lo strumento urbanistico. D’altronde, il definitivo è per la maggior parte identico a quello adottato, per cui è veramente ridicolo che a distanza di sei mesi vengano ancora a dire che non sono stati messi nelle condizioni di studiare le carte. Oltretutto, non mi risulta che questi signori abbiano mai fatto richiesta di avere una copia dello studio agro pedologico e geomorfologico che costituiscono la parte fondamentale della nuova programmazione. Non hanno mai chiesto cosa succederà nel resto del territorio, frazioni comprese. Sono solo presi da voyarismo catastale per individuare improbabili fantasmi».

- Vorrei chiederle dei piani particolareggiati, delle distanze dal rilevato ferroviario e dai corsi d’acqua.

«Su queste tre problematiche ritengo di avere già risposto in Consiglio apportando le dovute delucidazioni. Ho anche tenuto a precisare che le scelte adottate insieme ai tecnici vanno nella direzione di rispettare e consolidare previsioni già presenti nella variante e per di più approvate all’epoca dalla commissione urbanistica regionale. Non capisco perché con il Psc dovevamo precludere dei diritti già acquisiti a dei cittadini. Abbiamo però ricontestualizzato le previsioni nelle zone interessate rendendole omogenee a quelle complessive dei vari tessuti».

- Assessore l’ attesa per la costruzione del Parco Urbano di località ‘Ribuccolo’ è tanta. C’è giunta voce di un possibile finanziamento. Conferma?

«Le posso solo dire che quasi sicuramente quest’area verde sarà finanziata. Realizzeremo un Parco di 22mila metri quadrati. Il progetto preliminare è stato approvato. Siamo davvero ottimisti».

- L’accusano di essersi opposto al Piano strutturale associato.

«Il consigliere Ferdinando Falbo che persegue l’idea di P.S.A. dovrebbe spiegare come mai ha accettato di andare in lista con gli esponenti della passata amministrazione quando è stato l’ex assessore all’urbanistica e attuale capogruppo dell’opposizione a dare un incarico di Psc. Daniele Gabriele ha solo portato avanti uno studio già avviato e finanziato, ponendosi nel solco di una continuità amministrativa di cui si dovrebbe dare atto, anziché indulgere in polemiche futili e ripetitive. I Comuni di Marzi e Santo Stefano stanno realizzando il P.S.A. Faranno le conferenze di pianificazione. Rogliano sarà presente in modo costruttivo».

- Perché si è scelta località Cerasuolo per la collocazione del campo sportivo?

«Il campo sportivo deve essere collocato dove c’è il comparto adeguato che ospita il Palazzetto dello Sport. Anche su questo i consiglieri di minoranza del Pdl hanno avanzato delle critiche nonostante gli stessi tecnici che loro hanno nominato (in questo caso il riferimento è agli ex assessori Canino e Citino, ndr) Aiello, Scalzo e Cozza hanno constatato la fattibilità. Non sta ai consiglieri comunali esprimere soluzione tecniche. I finanziamenti saranno dati dall’ente provincia grazie all’interessamento dei nostri due rappresentanti (il consigliere Giuseppe Gallo e l’assessore Ferdinando Aiello). La Provincia sta dando tanto al nostro territorio investendo milioni di euro. Questi sono i dati di fatto».

- In questa zona si è dato via libera ai servizi privati. Può spiegarci com’è il funzionamento?

«I servizi privati permettono di coniugare l’iniziativa dei privati legata ad attività produttive con la funzione residenziale».

- Assessore Gabriele penso di averle posto tutte le domande utili a chiarire le idee ai nostri lettori. La ringrazio per avere accettato questa lunga chiacchierata. Buon lavoro.

«Grazie. Buon lavoro».

Ultimo aggiornamento ( marted́ 07 ottobre 2008 )
 
 
Benvenuti sul portale de La Voce del Savuto!
 
Entra in Chat                                                         

LA VOCE DEL SAVUTO

IL CALENDARIO DEL SAVUTO