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La Voce del Savuto

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Vite stroncate sul lavoro
martedì 21 ottobre 2008

di Armando Canino

ImageVite per il lavoro…una storia senza tempo. La manifestazione promossa dall’amministrazione comunale di Santo Stefano di Rogliano

Imagetenutasi lo scorso sabato 13 settembre è stata occasione per promuovere l’interessante ricerca effettuata dal centro Stefanos sui locali Caduti sul Lavoro da fine Ottocento ad oggi, rendere loro omaggio e mantenerne vivo il ricordo. Un dramma sconcertante, di fronte al quale non può essere spesa alcuna parola se non di cordoglio e compassione per le famiglie delle vittime. E’ altrettanto sconfortante ammettere come il tema delle cosiddette morti bianche sia ora come e più di allora attuale, perché oggi si può ancora morire di lavoro. Ancor di più se guardando alle statistiche europee balza subito agli occhi che all’Italia resta il primato delle vittime sul lavoro tanto da divenire un’emergenza. Questo il tema fondamentale della tavola rotonda tenutasi lo corso 13 settembre: la tragica attualità di un problema divenuto vera e propria emergenza del quale ancora non si riesce a trovare una soluzione. La manifestazione è stata preceduta dalla deposizione di una corona di fiori presso il Monumento dei Caduti in Guerra e sul Lavoro nell’area dell’antica chiesa di Santa Maria Annunziata al cospetto dei 22 familiari delle vittime della cittadina del Savuto . Nel corso del dibattito Renzo Perri, presidente di Stefanos ha raccontato la storia delle vittime , ricostruite attraverso resoconti, articoli ed interviste ai familiari. Particolare commozione ha suscitato la storia i Vincenzo Carpino morto nel 1915 alla tenera età di 14 anni schiacciato fra 2 carrelli ferroviari mentre lavorava per conto di una impresa addetta alla costruzione di binari. Il sindaco Antonio Orrico ha ringraziato gli intervenuti al dibattito, soprattutto i familiari delle vittime ai quali si è riaperta una ferita, ma ha ribadito come sia stato « giusto, ricordare il loro esempio, rendere omaggio al loro sacrificio, perché di questi concittadini non si può che esserne orgogliosi ». . Al dibattito hanno partecipato il presidente dell’amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio; il sacerdote don Saverio Diano; Vito Lo Russo rappresentante dell’associazione nazionale dei mutilati ed invalidi sul lavoro, sindacalisti ed autorità .

Ultimo aggiornamento ( giovedì 18 agosto 2011 )
 
 
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