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La Voce del Savuto

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Franco Funari, figlio prediletto del Santa Barbara, si toglie il camice bianco dopo 35 anni
venerdì 11 gennaio 2008

“Oggi va in pensione il primario dei primari”. Non poteva trovare parole più consone per esprimere meglio il sentimento di tutti, il dottor Franco Russo (direttore del reparto di medicina interna dell’ospedale Santa Barbara di Rogliano), nel dare il suo personale saluto al collega Franco Funari, che lascia la direzione dell’unità di anestesia, dopo trentacinque anni di attività al servizio degli utenti e del personale.Un cammino professionale lungo, a tratti tortuoso, in perenne contatto con il dolore, nelle sue sfaccettature più tristi, sempre vicino ai suoi pazienti, pronto ad intervenire nelle situazioni più difficili e drammatiche, non restio a porgere la propria mano, a dire la parola giusta per consolare, far reagire, per lenire la sofferenza fisica ma anche quella psicologica.

Il primo aprile scorso, il Santa Barbara, ha perso uno dei suoi figli più importanti. Perchè Funari, 65 anni, roglianese, ha saputo in questi anni tramutare la sua professione in autentica missione, guadagnandosi con professionalità, saggezza, umanità, la fiducia di pazienti, colleghi, collaboratori, semplici cittadini. Il primo aprile scorso, il primario del reparto di anestesia, ha salutato il “suo Santa Barbara”, circondato dall’affetto della moglie Adele, del sindaco di Rogliano Giuseppe Gallo, degli amici, del direttore responsabile del nostro settimanale, Fiore Sansalone, e del fotografo, Giovanni Bombino. Tra i tanti colleghi, erano presenti: il primo primario di Anestesia, la professoressa, Wanda Marchi, il primario del reparto di cardiologia, Gianfranco Tucci, il direttore del laboratorio analisi, Giuseppe Maida, il primario facente funzioni del reparto di chirurgia, Arturo Ronconi, l’ex primario Umberto Galasso, il dottor Franco Russo, i collaboratori: la dottoressa Teresa Stella, alla quale lascia la responsabilità dell’unità operativa “con la speranza che continui a portare avanti un discorso trentennale” e la dottoressa Francesca Mitidieri. Alla festa di saluto ha partecipato ancora tutto il personale infermieristico. “Ho vissuto –ha detto Funari visibilmente emozionato – tutti i problemi che in questo arco di tempo hanno interessato il nostro Santa Barbara. Un ospedale, conosciuto e apprezzato, perchè ha sempre dato prestazioni di qualità. Di questa mia esperienza, resta il rapporto con i pazienti, con i loro parenti. L’unità di anestesia, che ho diretto per lungo tempo, ha prestato la sua partecipazione nel reparto di chirurgia, dove, posso affermare orgogliosamente, che si sono effettuati interventi di grande qualità nonostante a volte la loro enorme complessità. Amore per il lavoro, umiltà e considerazione della dignità del paziente, sono stati alla base della nostra opera”. Una vita al servizio degli altri, dei suoi pazienti. In questi giorni “di libertà” il dottor Funari, si sta dedicando alla famiglia e all’amato nipotino. La vita di pensionato, però, non riempirà le sue giornate. La politica, l’altra sua grande passione (è stato apprezzato vicesindaco nell’amministrazione comunale roglianese guidata da Carmelo Salvino) è già ritornata inevitabilmente a coinvolgerlo. “Sono rientrato in politica –ha ribadito - per dare il mio contributo alla comunità roglianese”. Intanto, però, il primo amore non lo scorda. Il suo pensiero, nel corso della chiacchierata, è sempre per il futuro del suo nosocomio. “Dopo il famoso episodio di gennaio, abbiamo superato il pericolo più grande di tutta la storia della struttura: la sua chiusura. Non credo che quest’ultima avverrà. L’ospedale di Rogliano, ha dato sempre un grosso contributo. Merita di essere ulteriormente valorizzato, perchè ci sono le professionalità e le competenze, affinché, il Santa Barbara continui a essere fondamentale per la marcia dell’azienda sanitaria di Cosenza”.

                                                           FRANCESCA GABRIELE 

 
 
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