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La Voce del Savuto

Wednesday
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Un presepe per amore dei figli disabili
martedì 06 gennaio 2009

di Franco Abruzzese

ImagePassano gli anni ma per la famiglia Caputo allestire il presepe rimane una tradizione. Sono ormai tredici anni che questo appuntamento si rinnova.

Il primo fu realizzato nel 1995 a Longobardi, poi, negli ultimi tre anni, a Bianchi nella frazione Palinudo, dove i coniugi vivono. La storia della signora Adelina e del signor Franco è molto toccante.

Lei, di Cerisano in provincia di Cosenza, sposa nel lontano 1968 Gino Saporito con il quale ha due figli disabili: Rosetta, del ’69, e Giuseppe, del ’70. La famiglia emigra in Svizzera per lavoro, poi, nel 1989, l'improvvisa morte del marito lascia Adelina sola con i suoi figli. Dopo un anno difficile il destino le fa incontrare il signor Franco, amico d'infanzia di Gino.

Proprio lui ci racconta: «Spesso, dopo la sua morte, Gino mi veniva in sogno, mi prendeva per mano, mi diceva di andare a trovare la sua famiglia in Svizzera e di salutare sua moglie e suoi figli». Franco, che in quel periodo andava in Svizzera per lavoro e perchè lì c'erano i suoi parenti, sente il bisogno di esaudire quel sogno, quindi di presentarsi a casa di Adelina.

I due non si erano mai visti prima. Lui le racconta tutta la sua infanzia passata insieme a Gino, e le rivela che lo ha sognato. Franco decide così di stare vicino ad Adelina e ai suoi due figli. Lei con lui riacquista la forza di andare avanti e, nel 1990, si sposano in chiesa. Franco, che vuole bene ai due ragazzi come se fossero il loro papà naturale, se li prende a carico. Nel 1994 la famiglia torna in Calabria, prima a Longobardi, poi a Bianchi.

Nella loro Calabria Adelina e Franco sentono il bisogno di fare qualcosa di straordinario per i figli. La comune passione per il presepe li spinge a  costruirne uno. Da allora, ogni anno, a casa Caputo, nel giorno dell’Immacolata viene realizzato un grande presepe che occupa un’ampia superficie proprio davanti casa, dove rimane esposto fino alla fine di gennaio.

In queste festività natalizie è stata organizzata una fiaccolata fino all’abitazione dei coniugi Caputo, alla quale ha partecipato il nostro parroco don Sergio Gigliotti e tanta gente che, per testimoniare il suo affetto verso questa famiglia, non ha voluto mancare all’appuntamento, che si è concluso con un rinfresco e della musica. Davanti al presepe ed alla folla, la signora Adelina ha voluto sottolineare le ragioni che la portano ogni anno, insieme al marito, a rinnovare questa bella tradizione: l'amore e il calore verso i propri figli disabili, che ogni anno si fa sempre più vivo. Attraverso il presepe, Lina e Franco vogliono dare a Rosetta e a Giuseppe il calore e la luce di tanti colori.

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 06 gennaio 2009 )
 
 
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