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La Voce del Savuto

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Chiusura laboratorio analisi //Interviene il Pdl
martedì 13 gennaio 2009

ImageE stigmatizza l’operato del sindaco Gallo e dell’assessore Altomare

La chiusura del laboratorio di analisi dell’ospedale Santa Barbara è l’ultimo regalo del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza a Rogliano e al Savuto

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I consiglieri di Forza Italia, Canino e Citino
La chiusura, disposta significativamente il 31 dicembre scorso, è iniziata il 2 gennaio, termine a partire dal quale il laboratorio sarà utilizzato solo per gli interni, cioè per i pazienti in cura presso lo stesso presidio, mentre tutti gli altri potenziali utenti saranno costretti a recarsi presso le strutture dell’ASP di Cosenza. È l’ennesimo colpo basso sferrato contro il Santa Barbara, costretto ormai da tempo a subire le angherie di certa stampa e di certa politica interessate a perseguire un comune obiettivo: smantellare una struttura efficiente e funzionale come il nosocomio locale. Questa decisione causerà inoltre enormi problemi alle popolazioni del Savuto, specie a quelle dei centri più isolati che dovranno recarsi a Cosenza.

I vertici regionali del Pd sono in prima fila, seguiti da Cesare Pelaia, un manager a cui viene consentito di ignorare e di inattuare l’atto aziendale approvato dalla Giunta regionale nella sola parte riguardante il Santa Barbara, in modo da rendere improduttiva una struttura che altrimenti lo è sempre stata al fine di giustificarne, un domani ormai prossimo, ahinoi, la chiusura definitiva. Ma il direttore Pelaia da solo non ce la poteva fare. Allora è partito il soccorso rosso del sindaco di Rogliano e della sua maggioranza, i quali hanno tentato di dissuadere i roglianesi in tutti i modi cercando di convincerli dell’insussistenza di qualsiasi allarme e spiegando loro che, in realtà, la Regione aveva in animo di realizzare a Rogliano addirittura la Cardiochirurgia! Si sono fatti convegni su convegni, il sindaco ha annunciato addirittura l’arrivo di Loiero a Rogliano (l’ennesima menzogna), il tutto per gettare fumo negli occhi della gente e per tranquillizzarla. Ma il popolo non è fesso e ha intuito la trappola. Settori dello stesso centrosinistra hanno sollevato dubbi sull’atteggiamento del sindaco. Le forze politiche di centrodestra hanno mantenuto altissima l’attenzione e, giova ricordarlo, sono state le prime a denunciare le manovre contro l’Ospedale. Il sindaco è stato invece il primo firmatario di un documento in cui s’impegnava a dimettersi qualora la bozza di Piano Sanitario che estromette il Santa Barbara dall’AO di Cosenza fosse stata approvata dalla Giunta regionale. Quella bozza alla fine è stata approvata e ha disposto il passaggio dell’Ospedale all’ASP con una previsione di zero posti letto. L’impegno preso dal sindaco di fronte al Consiglio comunale ovviamente non ha alcun valore. A questo punto le forze di opposizione non hanno più riconosciuto al sindaco alcuna autorevolezza e hanno condotto la battaglia insieme ai propri rappresentanti istituzionali.

Senonché, nel mese di novembre scorso, visto il persistere delle inadempienze di Pelaia, An e Fi hanno deciso di tornare a interloquire con il sindaco per fare un ultimo tentativo con la direzione generale affinché essa attui l’atto di indirizzo aziendale. Insieme è stata scritta una lettera a Pelaia in cui si preannunciava  una nuova mobilitazione qualora entro il 1° dicembre lo stesso non avesse provveduto all’attuazione dell’atto. Pelaia ha risposto, al solito, in maniera evasiva e reticente, senza dar seguito alle richieste fatte. Allora forze politiche, sindacali e lavoratori in commissione sanità hanno chiesto al sindaco di scrivere una nuova intransigente lettera al direttore generale per concordare un incontro immediato con una loro rappresentanza.

Ebbene, il sindaco ad oggi non ha fatto alcuna comunicazione né ha concordato un appuntamento con il direttore Pelaia. Allo stesso modo, oggi ha accolto con un inconsueto (si fa per dire) silenzio la chiusura del laboratorio di analisi. È evidente quindi che il sindaco e l’Amministrazione comunale stanno giocando un ruolo determinante, in negativo, in questa squallida vicenda. Sull’incapacità del sindaco e dell’assessore al ramo di difendere l’ospedale ormai nessuno nutre più alcun dubbio. Tuttavia, ci chiediamo se non sia il caso che il sindaco e la sua Giunta mettano da parte il morboso attaccamento alla poltrona che li ha finora contraddistinti, facendosi da parte e dando ad altri la possibilità di difendere un paese già tanto bistrattato. Rogliano non può permettersi un sindaco che antepone i suoi personali obiettivi politici agli interessi della collettività.

                                                                           Gruppo consiliare Fi/An

Si ringrazia il leader del Pdl – Rogliano, Leonardo Citino, per questo comunicato stampa.

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 13 gennaio 2009 )
 
 
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