di Luigi Muto
Una giornata intensa, vissuta nel segno della spiritualità, della condivisione e del legame profondo con le antiche tradizioni popolari. In occasione della chiusura dell’Anno Mariano, a Conflenti si è rinnovato il suggestivo pellegrinaggio verso la Madonna della Quercia e di Visora, un appuntamento che continua a richiamare fedeli, appassionati di trekking e amanti della natura provenienti da diverse comunità del comprensorio del Savuto e del Reventino.
L’iniziativa, promossa dall’associazione “Conflenti Trekking”, ha trasformato ancora una volta gli antichi sentieri del territorio in un percorso di fede e memoria collettiva, attraversando luoghi carichi di storia e spiritualità, legati all’apparizione della Vergine avvenuta secoli fa nel bosco di querce alle pendici del Monte Reventino.
Fin dalle prime luci dell’alba, i partecipanti si sono messi in cammino immersi in paesaggi di straordinaria bellezza, tra boschi di querce e castagni, sentieri naturalistici e tratti di strada che si snodano tra vallate e colline. Un itinerario suggestivo che ha unito la contemplazione della natura al raccoglimento spirituale, creando un’atmosfera di armonia e fraternità tra i presenti.
Durante il percorso non sono mancati momenti di sosta dedicati alla preghiera, alla riflessione e al ristoro. Particolarmente significativa la tappa presso la Chiesa di Sant’Anna, nella frazione San Mazzeo, così come il passaggio alla piccola Chiesa della Querciola, luogo simbolo della devozione mariana locale. Situata su una collina che domina il territorio di Conflenti, la chiesetta custodisce il ricordo della prima apparizione della Madonna, rappresentando ancora oggi uno dei luoghi più affascinanti e identitari del culto della Madonna di Visora e della Quercia.
Giunti al termine del cammino, i pellegrini sono stati accolti, come da tradizione, dagli organizzatori con un momento di convivialità nella piazza del santuario. Tra prodotti tipici del territorio, dolci locali e sorrisi condivisi, il ristoro finale è diventato occasione di incontro e fraternità, suggellando lo spirito autentico della giornata.
A chiudere il pellegrinaggio è stata la celebrazione della Santa Messa officiata da Don Giovanni Marotta, che durante l’omelia ha richiamato il profondo significato della visita e dell’accoglienza. “Maria è venuta a visitare questa terra e oggi noi continuiamo a visitarla. Ogni passo di questo pellegrinaggio è un atto di fiducia e di comunione tra i popoli del Reventino e del Savuto”, ha sottolineato il sacerdote davanti ai numerosi fedeli raccolti in preghiera.
Tra canti, saluti e doni simbolicamente offerti alla Madonna dai partecipanti, la giornata si è conclusa in un clima di intensa emozione e spiritualità. I pellegrini hanno così rinnovato l’appuntamento al prossimo evento, confermando il valore di un territorio che continua a custodire e tramandare fede, tradizioni e memoria storica.
Il pellegrinaggio ha confermato ancora una volta il forte valore spirituale e culturale di una tradizione profondamente radicata nel cuore delle comunità locali. L’obiettivo dell’iniziativa resta quello di preservare e tramandare la memoria dell’apparizione mariana, rafforzando il senso di appartenenza tra i paesi del Savuto e del Reventino e alimentando una devozione che, anno dopo anno, continua a crescere.
Tra fede, natura e tradizione, la Madonna della Quercia resta così un autentico punto di riferimento spirituale per l’intero comprensorio, simbolo di unità e speranza capace di unire generazioni diverse lungo gli stessi antichi sentieri.









