di Graziella Crisci
DIPIGNANO – Un pomeriggio dedicato all’incontro, alla condivisione e alla cura del territorio. È questo il significato della Festa del Rifugiato 2026, in programma giovedì 9 luglio a Dipignano, con il titolo “Radici che accolgono”.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto SAI – Sistema Accoglienza Integrazione del Comune di Dipignano, vuole essere un momento semplice ma profondamente significativo, capace di unire il valore dell’accoglienza a un gesto concreto di attenzione verso l’ambiente e verso la comunità.
Il tema scelto, “Radici che accolgono”, richiama infatti un’immagine forte e delicata allo stesso tempo: quella delle radici che affondano nella terra, si intrecciano, crescono e danno vita a nuovi legami. Un simbolo particolarmente adatto a raccontare il senso dell’integrazione, che non è soltanto ospitalità, ma costruzione quotidiana di relazioni, partecipazione e appartenenza.
Il programma prenderà il via alle ore 17.00, con il ritrovo dei partecipanti presso la Statua del Calderaio. Da qui partirà una passeggiata ecologica che si concluderà in località Ferdizza, dove è prevista la donazione di un albero. Un gesto dal forte valore simbolico, pensato per lasciare un segno vivo sul territorio e ricordare che l’accoglienza, come la cura dell’ambiente, richiede attenzione, responsabilità e continuità.
Alle ore 18.00, il pomeriggio proseguirà in Piazza dei Martiri con una merenda offerta dal Women’s Club di Tessano e dall’Associazione Ambientale Donne Dipignanesi, realtà da sempre attente alla vita sociale, alla solidarietà e alla valorizzazione del territorio.
Spazio poi ai più piccoli e ai ragazzi: alle ore 18.30 è prevista l’animazione a cura di ASD Animando APS, per trasformare la festa in un’occasione di allegria, partecipazione e condivisione tra famiglie, bambini, giovani e cittadini.
La Festa del Rifugiato diventa così non solo una ricorrenza, ma un momento concreto di comunità. A Dipignano l’accoglienza si racconta attraverso i gesti: camminare insieme, prendersi cura di un luogo, piantare un albero, condividere una merenda, offrire ai bambini uno spazio di festa.
Un’iniziativa che invita a guardare all’integrazione non come a una parola astratta, ma come a un percorso fatto di presenza, rispetto reciproco e partecipazione. Perché ogni comunità cresce davvero quando sa aprirsi, riconoscere l’altro e trasformare le differenze in nuove radici comuni.
L’appuntamento è dunque per giovedì 9 luglio, a partire dalle ore 17.00, per vivere insieme un pomeriggio all’insegna dell’accoglienza, dell’ambiente e della solidarietà.









