di Antonietta Malito
La comunità grimaldese oggi si stringe in un abbraccio collettivo, ferita da una perdita che tocca il cuore: quella di Maria Bossio, una delle anime più luminose e autentiche del nostro paese.
Se n’è andata presso l’ospedale di Cosenza, dopo una lunga e silenziosa battaglia contro la malattia, che purtroppo non le ha concesso di godere pienamente degli anni di meritato riposo, dopo il pensionamento dal suo lavoro di impiegata presso l'ufficio postale del paese.
Maria non è stata soltanto una stimata dipendente postale. Per chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerla, era una persona rassicurante, gentile e disponibile. La sua figura discreta e composta dietro lo sportello ha rappresentato per tutti noi un punto fermo, un simbolo di affidabilità, precisione e rispetto; ogni suo sorriso, ogni gesto, ogni parola era misurata con quella delicatezza d’animo che pochi possiedono davvero. Per Maria, infatti, il lavoro era soprattutto una forma di servizio verso gli altri.
Con la sua scomparsa, Grimaldi perde una donna capace di incarnare la bontà nella sua forma più autentica e disinteressata.
Il suo cuore buono affondava le radici in una famiglia che ha rappresentato per anni una parte fondamentale della vita del paese.
Era figlia di Peppino e Ada Bossio, storici proprietari del forno di Grimaldi, custodi di un mestiere fatto di fatica, onestà e passione. Da loro aveva ereditato valori quali l’impegno, il rispetto, l’altruismo, che ha sempre incarnato con naturalezza e coerenza, giorno dopo giorno.
Oggi la comunità perde una perla rara, una figura che ha saputo farsi amare da tutti per le sue doti umane e professionali.
Alle sorelle Carmela e Mirella, alla sua adorata nipote Ludovica, a Ester e a tutti coloro che l’hanno amata, giunga l’abbraccio commosso di un intero paese. Cara Maria, non dimenticheremo mai il tuo dolce sorriso, i tuoi occhi brillanti di luce e rassicuranti, la tua grazia e l'amore per il lavoro, perché ciò che è autentico è destinato a rimanere per sempre.









