di Antonietta Malito
Ad Aiello Calabro, le radici non si dimenticano. Continuano ad arrivare da ogni angolo del mondo uomini e donne con il desiderio di ritrovare la terra da cui tutto è iniziato. Questa mattina, tra le antiche vie del paese, sono arrivati due cittadini americani originari di Aiello, partiti da New York per ricostruire il filo della loro storia familiare.
Ad accoglierli in comune è stato il sindaco Luca Lepore, che ha condiviso con loro un momento intenso, fatto di racconti, emozioni e memoria. I due visitatori, visibilmente commossi, hanno parlato del lungo cammino che li ha portati fin qui, fatto di ricerche tra vecchi documenti, storie tramandate dai nonni, fotografie ingiallite che oggi prendono vita tra le mura del paese d’origine.
“È stato davvero toccante ascoltarli,” ha raccontato il primo cittadino. “Rivedere la propria storia negli occhi di chi torna dopo generazioni è un’esperienza unica. Oggi hanno potuto aggiungere un tassello importante al loro viaggio personale”.
Quello dei discendenti aiellesi non è un semplice turismo ma un ritorno dell’anima, un ponte tra passato e presente, un modo per riscoprire chi si è davvero. Ogni visita diventa un dialogo, uno scambio di storie ed emozioni che arricchisce non solo chi arriva, ma anche chi resta. La comunità di Aiello accoglie con calore questi figli lontani, riconoscendo in loro un legame che il tempo non ha mai spezzato.

“Ci impegniamo ogni giorno – ha aggiunto Lepore – per far sentire a casa chiunque venga a cercare le proprie radici. Aiello Calabro appartiene anche a chi è nato lontano, ma porta questa terra nel cuore. Vederli arrivare con occhi pieni di speranza e gratitudine ci ricorda quanto valore abbiano la nostra storia e le nostre tradizioni”.
Negli ultimi mesi, le visite di discendenti sono aumentate in modo significativo. È il segno di un bisogno di riscoprire le proprie origini, di dare un volto ai racconti familiari, di camminare dove un tempo camminavano i propri nonni. E Aiello risponde, ogni volta, con un sorriso, una stretta di mano, e quella genuina accoglienza che da sempre la contraddistingue.









