CARLOPOLI – Una mattina di memoria, emozione e gratitudine ha riempito oggi la Chiesa Madre di Carlopoli. La comunità si è riunita per ricordare, a distanza di cinquant'anni, la figura eroica di Suor Elvira Pettinato, la giovane suora carlopolese che il 7 maggio 1974 perse la vita nel tentativo disperato di salvare 12 bambini coinvolti nella tragica sciagura del pulmino finito in un canale a Conche, nel comune di Codevigo (PD).
L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Carlopoli e dall’Associazione Amaro Letterario e moderato da Antonio Chieffallo, è stato più di una semplice commemorazione: è stato un potente momento di ricucitura tra passato e presente, tra una comunità che onora il suo eroe e un sopravvissuto che restituisce il suo grazie.
La celebrazione è iniziata con una toccante messa celebrata da Don Gregoire, arricchita dai canti dei bambini delle scuole locali e dalla voce della cantante Marta Guzzo. Subito dopo, la commemorazione si è spostata all'esterno, in via Franceschina Pettinato, dove è stata scoperta una stele dedicata a Suor Elvira. Da oggi, chiunque passerà di lì potrà leggere la storia del suo coraggio e del suo estremo sacrificio.
Il momento più intenso e carico di significato è stato l’intervento di Ettore Lazzaro, Sindaco di Codevigo, che in quella tragedia fu uno dei due soli bambini sopravvissuti. Oggi, a distanza di mezzo secolo, è tornato nei luoghi d'origine di Suor Elvira non solo come primo cittadino, ma soprattutto come testimone diretto. La sua presenza in "doppia vesta" ha rappresentato un ponte ideale tra le due comunità, unite per sempre dal dolore e dalla memoria. La sua testimonianza, un esempio di forza e resilienza, ha emozionato la platea, mostrando come dalla tragedia possa nascere un impegno profondo per la comunità.
Allo svelamento della stele, insieme al Sindaco Lazzaro, erano presenti le nipoti di Suor Elvira, Tonina e Giuseppina Pettinato e Marisa e Giuseppina Guzzo, a simboleggiare il legame indissolubile tra la storia personale e la memoria collettiva.
Oltre al Sindaco di Carlopoli Emanuela Talarico e al Sindaco Lazzaro, sono intervenuti Angelina Pettinato (Vicepresidente di Amaro Letterario), Teresa Pullia e Gemma Piccoli (Dirigente e Maestra dell'IC Rodari) e Salvatore Gigliotti, appassionato di cultura locale, con le musiche di Luigi Marino.
La cerimonia si è conclusa con un gesto dolce e simbolico, voluto dai bambini della scuola: il volo in cielo di palloncini, come messaggio di affetto e di pace per Suor Elvira e per i dieci piccoli angeli che persero la vita con lei: Fiorenzo Ferro, Flavio Baldo, Luigi Cisotto, Monica Vido, Santina Carraro, Nicoletta Zanni, Gian Luca Dorigo, Giuseppe Tardivo, Angelo e Silvia Vangelista.
Come ricorda l'Associazione Amaro Letterario, oggi è stato ricordato che "ciò che va in cielo è l'Amore che riesci a provare in terra. Il resto conta poco". E l'amore di Suor Elvira per quei bambini, oggi, vola più alto che mai.
Foto: Mario Greco









