Negli ultimi giorni a Grimaldi non si parla d’altro: in tanti stanno condividendo un link che ricorda le origini paterne di Sal Da Vinci, sottolineando un legame che riempie di orgoglio l’intera comunità.
Sebbene Sal Da Vinci sia nato a New York e cresciuto a Napoli, le sue radici affondano infatti nel cuore della Calabria. Suo padre, Mario Da Vinci – all’anagrafe Alfonso Sorrentino – era originario proprio di Grimaldi, piccolo centro della provincia cosentina. Prima di diventare uno dei grandi protagonisti della sceneggiata napoletana, Mario Da Vinci portava con sé la forza, la determinazione e i valori di quella terra aspra e generosa.
È una storia di partenze e di sogni: da Grimaldi a Napoli, poi fino agli Stati Uniti, in un intreccio di culture che ha dato vita a un percorso artistico straordinario. In questo cammino, le origini non sono mai state dimenticate. Il legame con la Calabria rappresenta una radice profonda, un’identità che precede il successo e lo accompagna.
Per i cittadini di Grimaldi non si tratta soltanto di una curiosità anagrafica, ma di un motivo di appartenenza. Sapere che dietro il talento e la popolarità di Sal Da Vinci vi sia anche un’anima grimaldese significa riconoscere, in quella storia, un pezzo della propria. È il segno di come anche i piccoli borghi possano lasciare un’impronta nella grande storia dello spettacolo italiano.
In fondo, la vicenda di Sal Da Vinci racconta proprio questo: le radici contano. E quando affondano in una comunità viva e orgogliosa come quella di Grimaldi, diventano patrimonio condiviso, memoria collettiva e motivo di festa.









