A Scigliano non è soltanto un’attività commerciale a cambiare gestione. È un pezzo di storia, di memoria collettiva e di identità del paese che si rinnova, senza spezzarsi.
La storica tabaccheria Arcuri, punto di riferimento per intere generazioni, simbolo di una tradizione familiare che affonda le radici in oltre un secolo di storia, passa oggi il testimone. Un passaggio che sa di emozione, rispetto e continuità.
Per tanti sciglianesi quella tabaccheria non è mai stata solo un luogo dove acquistare, ma uno spazio di incontro, di parole scambiate, di quotidianità condivisa. Dietro quel bancone si sono incrociate storie, sorrisi, confidenze. Un presidio umano prima ancora che commerciale.
Il nome Arcuri, legato indissolubilmente a questa attività, rappresenta una famiglia che ha custodito con dedizione e sacrificio una tradizione centenaria, tramandata di generazione in generazione. Un’eredità fatta di lavoro, serietà e rapporto autentico con la comunità.
Oggi quella stessa eredità trova nuova vita con l’ingresso della nuova gestione affidata a Chiara Colosimo, che raccoglie un testimone importante e carico di significato. Non si tratta solo di proseguire un’attività, ma di portare avanti una storia.
Nel messaggio condiviso per l’inizio di questa nuova avventura, emergono parole semplici ma profonde: sogni, crescita, gratitudine. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al professor Giuseppe Arcuri, detto “Peppinuccio”, figura centrale di questa lunga tradizione familiare, che ha reso possibile la continuità di un’attività così radicata nel territorio.
Il passaggio di consegne diventa così un ponte tra passato e futuro: da una famiglia che ha costruito nel tempo un punto fermo per la comunità, a una nuova gestione pronta a proseguire nel solco della tradizione, con entusiasmo e rispetto.
Scigliano saluta una pagina importante della propria storia, ma allo stesso tempo ne apre un’altra, con la consapevolezza che certi valori — quelli autentici — non cambiano con il tempo, ma continuano a vivere attraverso chi sceglie di custodirli.
E in quel piccolo spazio di Via Marconi, tra ricordi e nuovi inizi, continua a battere il cuore di un paese.









