Ottant’anni vissuti con discrezione, eleganza morale e amore autentico per la famiglia, per la cultura e per la propria terra. Mario Maio celebra questo importante traguardo circondato dagli affetti più veri: quello della moglie Anna, dei figli Roberta e Giuseppe, della nuora Ines, del genero Lorenzo e degli amatissimi nipoti Annachiara e Mario Alberto, che rappresentano oggi il proseguimento più bello della sua storia umana.
Nato a Grimaldi, nel cuore della provincia di Cosenza, Mario Maio porta dentro di sé i valori profondi della Calabria autentica: il sacrificio, il senso del dovere, il rispetto per le persone e il legame indissolubile con le proprie radici. Valori che hanno accompagnato ogni tappa della sua esistenza, sia nella vita professionale che in quella privata.
Stimato e apprezzato per la sua competenza e per il suo equilibrio, ha ricoperto il ruolo di vicedirettore della Banca Commerciale Italiana, distinguendosi sempre per serietà, umanità e rigore professionale. Ma dietro il dirigente bancario, dietro il professionista rispettato, c’è sempre stato un uomo animato da una profonda sensibilità culturale e spirituale.
Mario Maio ha coltivato il sapere con autentica passione, studiando presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Bari e successivamente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Due percorsi diversi ma complementari, che raccontano perfettamente la sua personalità: razionalità e sentimento, concretezza e poesia.
Ed è proprio la poesia a rappresentare una delle espressioni più intime della sua anima. Amante della natura, della campagna e dei ritmi semplici della terra, Mario trova nella quiete dei suoi terreni, tra gli alberi e il silenzio delle stagioni, lo spazio ideale per ascoltare i pensieri e trasformarli in versi. Le sue poesie, scritte sia in lingua italiana che nel vernacolo calabrese, custodiscono emozioni sincere, memoria, identità e amore per una Calabria che vive nelle parole, nei ricordi e nella musicalità del dialetto.

Nel giugno del 2018 ha pubblicato “Lampi di carcariole”, raccolta poetica in vernacolo calabrese che ha saputo emozionare lettori e appassionati della cultura popolare. Nel luglio del 2019 è arrivata la seconda raccolta in lingua italiana, "Fiocchi di neve a primavera", ulteriore testimonianza della sua sensibilità letteraria. E oggi, mentre si prepara a pubblicare una terza opera nella prossima estate, Mario Maio continua a dimostrare che la creatività non conosce età, ma soltanto cuore.
Ottant’anni non sono soltanto un numero. Sono strade percorse, sacrifici affrontati, sogni custoditi, affetti costruiti giorno dopo giorno. Sono il valore di una vita vissuta con dignità e coerenza, lasciando negli altri un segno gentile ma profondo.
In questa giornata speciale giungano a Mario Maio anche gli auguri sinceri e affettuosi dell’associazione culturale “Atlantide – Centro studi nazionale per le arti e la letteratura”, della casa editrice “Serigrafisud Edizioni” e del quotidiano d’informazione online “La Voce del Savuto”, che ne apprezzano da sempre la sensibilità umana, l’amore per la cultura e il prezioso contributo offerto alla valorizzazione della poesia e delle tradizioni calabresi.
A Mario Maio gli auguri più belli da parte della sua famiglia, degli amici e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane. Perché alcune persone non si limitano a vivere il proprio tempo: lo arricchiscono con il loro esempio, con la loro sensibilità e con la loro silenziosa nobiltà d’animo.









