Un incontro tra ricordi, amicizia e commozione

 

Anche quest’anno, il 22 agosto 2026, si è rinnovato un appuntamento ormai diventato una piacevole e significativa tradizione: la quinta rimpatriata dei vecchi compagni di collegio dell’anno scolastico 1964/65, che si è tenuta nello spiazzale antistante l’ex Collegio di Scigliano.

A distanza di oltre sessant’anni, ritrovarsi nello stesso luogo che ha segnato una parte importante della giovinezza di quei ragazzi ha avuto un significato particolarmente intenso. Sono riaffiorati ricordi, volti, episodi e, soprattutto, quella sincera amicizia nata tra i banchi di scuola e nelle giornate trascorse insieme in collegio

Anche quest’anno il sindaco di Scigliano, Raffaele Pane, a cui va il più sentito ringraziamento da parte dei partecipanti, ha onorato l’incontro con la sua presenza in forma ufficiale, condividendo con loro questo momento così speciale e dimostrando ancora una volta attenzione e sensibilità verso un’iniziativa che, oltre a rinsaldare i legami tra gli ex compagni, mantiene vivo il ricordo di una pagina importante della storia del paese.

Uno degli istanti più significativi della giornata è stato il momento di preghiera nella Chiesa della Madonna di Monserrato, che confina con l’ex collegio. I partecipanti si sono raccolti in preghiera per ricordare con affetto i compagni e i professori che, nel corso degli anni, hanno lasciato questa terra. Il loro ricordo rimane vivo nei cuori di ognuno e continua a far parte della storia che li unisce. 

 

Particolarmente emozionante è stata poi la visita presso la casa di riposo “Maria Santissima Annunciata” di Scigliano a don Antonio (monsignore), oggi alla veneranda età di 99 anni, ancora lucido e presente a se stesso. Rivederlo dopo circa sessant’anni è stato un momento di autentica commozione. Per chi all’epoca lo ha conosciuto è stato come riaprire una pagina lontana della propria vita. Non sono mancate emozioni e ricordi nel ritrovarsi ancora una volta accanto a lui, fino alla fotografia scattata insieme, a testimonianza di un incontro che resterà impresso nella memoria di tutti.

Nei dialoghi è stato ricordato anche il mitico e simpaticissimo don Pasqualino, di un anno più giovane di don Antonio, che oggi vive in una struttura religiosa a Posillipo (NA) e che, in base alle notizie apprese, gode di buona salute, fatta eccezione per una parziale perdita dell’udito. 

La giornata è proseguita a Mangone con il momento conviviale presso l’agriturismo, dove l’atmosfera si è fatta ancora più familiare e festosa. Prima di iniziare il pranzo, don Giuseppe, parroco di Scigliano, loro ospite, li ha guidati in un altro commovente momento di preghiera, dedicato ancora una volta ai compagni e ai professori che non sono più tra loro. Un gesto semplice ma profondo, che ha dato ulteriore significato all’indimenticabile giornata. 

Poi, finalmente, spazio alla convivialità, alle conversazioni, ai ricordi e alle immancabili risate. Per qualche ora si è tornati ragazzi, condividendo episodi di un tempo che, nonostante gli anni trascorsi, sembra ancora incredibilmente vicino.

A rendere ancora più dolce il momento conclusivo è stata la torta gentilmente offerta, per il terzo anno consecutivo, da uno di loro: un gesto apprezzato da tutti e che ha accompagnato il tradizionale momento dei saluti.

E proprio i saluti sono stati, ancora una volta, carichi di emozione. Si sono congedati con la promessa e l’impegno di ritrovarsi il prossimo anno, nella speranza di poter essere ancora più numerosi.

Quest’anno, infatti, si è sentita particolarmente la mancanza di alcuni compagni che avevano partecipato alle precedenti rimpatriate e che, per motivi di salute, problemi personali o altre ragioni, non hanno potuto essere presenti. A loro va l’affettuoso pensiero, con l’augurio sincero che le circostanze possano permettere loro di tornare a stare insieme a tutti in occasione della prossima riunione.

Sono trascorsi più di sessant’anni da quell’anno scolastico 1964/65, ma il tempo non è riuscito a cancellare il legame nato allora. L’odierna rimpatriata non è stata soltanto un incontro tra vecchi compagni, ma un modo per custodire la memoria, onorare chi non c’è più e celebrare un’amicizia che gli anni hanno saputo rafforzare.

Con questo spirito, si sono salutati con un arrivederci e con un desiderio comune: ritrovarsi ancora una volta, il prossimo anno, per continuare insieme questa bella storia di amicizia e di ricordi.

L’evento, su sollecitazione di alcuni partecipanti, è stato coordinato da Rosario Altomare, con la fattiva collaborazione di Enzo e Gregorio Manfredi, insieme a Gianfranco Garofalo.

Inoltre, oltre ai già citati partecipanti, erano presenti, alcuni accompagnati dai familiari (mogli, figli e nipotini), anche:

Gaetano Rodio, proveniente da Isola Capo Rizzuto;

Nicola Mari, sciglianese di nascita, ma residente a Torino;

Mario Esposito, anch’egli sciglianese di nascita, ma residente a Bologna;

Luciano Notaro, da Lamezia Terme;

Francesco Ruggiero, da Cirò Marina;

Michele De Lorenzo, da Cariati;

Tino Corrado, da Chiaravalle;

Francesco Venneri, crotonese di nascita, ma residente in provincia di Como.  

 

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