Mercoledì 9 settembre all’IIS “Enzo Siciliano” il convegno promosso dal Forum delle Associazioni Familiari della Calabria e dall’AIMC Calabria. Al centro i risultati di un percorso annuale che punta a trasformare la corresponsabilità educativa in una pratica concreta e condivisa
BISIGNANO (CS) – Trasformare un principio condiviso in un impegno concreto. Fare in modo che scuola, famiglia e territorio non siano realtà chiamate semplicemente a incontrarsi, ma parti di una stessa comunità educante, capace di dialogare, progettare e assumersi insieme la responsabilità del futuro delle nuove generazioni.
È questo il cuore di “Dal patto immaginato al patto vissuto: l’alleanza generativa tra scuola, famiglia e territorio”, il convegno promosso dal Forum delle Associazioni Familiari della Calabria e dall’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) Calabria, in programma mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 17.00, presso la Sala Conferenze dell’IIS “Enzo Siciliano” di Bisignano (CS).
L’appuntamento rappresenta un momento importante di restituzione e confronto al termine di un’iniziativa strutturata nel corso dell’anno e costruita attorno a un tema decisivo: il rapporto tra scuola, famiglia e comunità locali.
Un percorso nato dalla consapevolezza che le sfide educative e sociali del nostro tempo non possano essere affrontate separatamente e che proprio nell’alleanza educativa possa essere individuato uno degli strumenti fondamentali per accompagnare la crescita dei ragazzi e rafforzare, contemporaneamente, la coesione delle comunità.
Dai laboratori ai nuovi Patti educativi
Durante l’incontro saranno presentati i risultati dell’esperienza, con la restituzione del lavoro realizzato nei laboratori di co-scrittura finalizzati alla definizione dei nuovi Patti educativi.
Un lavoro che non è rimasto circoscritto alle istituzioni scolastiche, ma che ha coinvolto attivamente dirigenti scolastici, docenti, famiglie e realtà territoriali, partendo da una convinzione precisa: educare non può essere responsabilità esclusiva della scuola o della famiglia, ma deve diventare un impegno condiviso e una risorsa strategica per la crescita delle nuove generazioni.
Il passaggio dal “patto immaginato” al “patto vissuto” racchiude dunque il significato più profondo dell’iniziativa: superare le dichiarazioni d’intenti per arrivare a forme reali e quotidiane di collaborazione.
I protagonisti dell’incontro
Ad introdurre i lavori saranno i rappresentanti delle istituzioni scolastiche, associative, civili e religiose: Silvana Sita, presidente AIMC Calabria; Claudio Venditti, presidente del Forum Famiglie Calabria; Immacolata Cairo, dirigente scolastica dell’IC Don Milani/Aprigliano di Cosenza; Raffaele Carucci, dell’IIS Enzo Siciliano; Francesco Fucile, sindaco di Bisignano; e don Cesare De Rosis, arciprete di Bisignano.
A illustrare i dati della sperimentazione saranno Adelaide Francesca Sirianni, dell’IC Don Milani/Aprigliano, e Massimo Brunosio.
È previsto inoltre l’intervento da remoto di Esther Flocco, presidente nazionale dell’AIMC.
Un ulteriore contributo arriverà da Pinella Crimi, vicepresidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, che interverrà sul tema “Genitori e scuola insieme: la prospettiva nazionale sulla corresponsabilità e il ruolo attivo delle famiglie”.
Le conclusioni saranno affidate a Loredana Giannicola, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, chiamata a proporre una riflessione sulla valorizzazione delle esperienze che stanno contribuendo alla costruzione di una nuova cultura della partecipazione educativa e della corresponsabilità.
A moderare i lavori sarà il giornalista Fabio Mandato.
«Dalle dichiarazioni di principio a strumenti concreti»
Il valore dell’esperienza maturata durante questi mesi viene sintetizzato dagli stessi organizzatori:
«L’esperienza maturata in questi mesi dimostra che quando scuola, famiglia e territorio collaborano stabilmente, si producono risultati concreti per la qualità dell’educazione e la coesione della comunità».
Da qui l’obiettivo che guarda oltre il singolo convegno e punta a lasciare qualcosa di duraturo nelle comunità coinvolte:
«L’obiettivo è trasformare i Patti educativi da dichiarazioni di principio a strumenti concreti di partecipazione, corresponsabilità e crescita dell’intero territorio».
È probabilmente in queste parole che si trova il senso più autentico dell’iniziativa.
Perché educare significa certamente trasmettere conoscenze, ma significa anche costruire relazioni, riconoscere responsabilità, creare fiducia e impedire che un ragazzo si senta solo nel delicato percorso della propria crescita.
La scuola ha bisogno delle famiglie. Le famiglie hanno bisogno della scuola. Ed entrambe hanno bisogno di un territorio capace di diventare comunità educante.
È questa l’alleanza “generativa” richiamata nel titolo del convegno: un patto che non rimanga sulla carta, ma che sappia produrre partecipazione, responsabilità e opportunità.
L’incontro del 9 settembre vuole quindi essere non soltanto il momento conclusivo di un percorso, ma anche un punto dal quale ripartire, affinché le esperienze realizzate possano diventare patrimonio condiviso e contribuire a costruire un modello educativo sempre più partecipato.
L’appuntamento è aperto a dirigenti scolastici, docenti, genitori, educatori, amministratori locali, associazioni e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni.
Perché il futuro dei ragazzi non appartiene soltanto alla scuola o alla famiglia.
Appartiene a una comunità intera. E una comunità che sceglie di educare insieme è una comunità che sceglie di investire nel proprio futuro.









