Martedì 6 ottobre l’ingresso ufficiale nella comunità parrocchiale. La Santa Messa sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Giovanni Checchinato. Per don Mario, un nuovo importante capitolo del suo cammino sacerdotale
di Fiore Sansalone
Un nuovo tratto di strada si apre nel ministero sacerdotale di don Mario William Rota. Martedì 6 ottobre, alle ore 18, la comunità della Parrocchia dello Spirito Santo di San Giovanni in Fiore si riunirà per il suo ingresso ufficiale, nel corso della solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano.
Sarà un momento di fede e di partecipazione per la comunità parrocchiale, chiamata a stringersi attorno al sacerdote e a condividere con lui l'inizio di questa nuova tappa pastorale.
Ma l'appuntamento sarà seguito con particolare affetto anche nel Savuto. Perché don Mario William Rota è un roglianese doc. A Rogliano ci sono le sue radici, la sua famiglia e quella comunità cristiana nella quale, sin da bambino, ha cominciato ad avvicinarsi all'altare e a maturare lentamente la propria vocazione.
Una storia semplice, cresciuta negli anni quasi in punta di piedi: prima il servizio da chierichetto, poi una presenza sempre più assidua nella vita parrocchiale e, infine, la scelta del seminario.
Nel 2015 l'ingresso nel Seminario diocesano “Redemptoris Custos” di Cosenza ha segnato l'inizio del lungo percorso di formazione verso il sacerdozio. Poi gli studi, il discernimento, le esperienze pastorali e le diverse tappe del ministero, fino al 20 aprile 2024, quando nella Cattedrale di Cosenza mons. Checchinato lo ha ordinato sacerdote.
Il giorno successivo, don Mario ha voluto celebrare la sua prima Messa proprio nella comunità dalla quale proveniva, quella di San Pietro-Santa Lucia di Rogliano. Un ritorno alle origini che assume ancora oggi un significato particolare: prima di iniziare il proprio servizio sacerdotale per altre comunità, l'Eucaristia celebrata tra la gente che lo aveva visto crescere.
Da allora il suo ministero lo ha condotto a San Giovanni in Fiore, dove ha svolto il proprio servizio pastorale e dove ha seguito anche la comunità e la chiesa della località Germano.
Adesso l'appuntamento del 6 ottobre assume il carattere di un momento ufficiale e solenne per la comunità dello Spirito Santo.
Ad accompagnarlo ci saranno le parole scelte per la celebrazione, tratte dal libro dell'Esodo: «Io sarò con te!».
Poche parole, ma capaci di racchiudere il senso di una vocazione e, forse, anche quello del ministero di un parroco: esserci. Condividere le gioie delle famiglie e i loro momenti difficili, ascoltare, accompagnare, celebrare e costruire comunità.
Per Rogliano sarà anche motivo di particolare partecipazione vedere un proprio giovane sacerdote proseguire il cammino intrapreso appena due anni fa.
Perché si può essere chiamati a servire lontano dalla propria casa, ma ci sono radici che non si recidono. Don Mario porta con sé Rogliano, la fede respirata nella sua comunità, gli anni trascorsi accanto all'altare e il ricordo delle persone che lo hanno accompagnato verso il sacerdozio.
Martedì 6 ottobre, alle 18, ad accoglierlo sarà San Giovanni in Fiore.
E idealmente, accanto alla comunità dello Spirito Santo, ci sarà anche quella Rogliano dalla quale tutto è cominciato.









