di Antonietta Malito

C’è carenza di medici e la conseguenza è la chiusura temporanea delle postazioni mediche. Nel Savuto, tale carenza interesserà i comuni di Colosimi (il 28 giugno dalle 10.00 alle 20.00), Grimaldi (domenica 29 giugno dalle 8.00 alle 20.00), Rogliano (nei giorni 27, 28 e 29, rispettivamente dalle 20:00 alle 8:00; dalle 10:00 alle 20:00; dalle 8:00 alle 8:00), Bocca di Piazza - Parenti (il 28 e il 29, rispettivamente dalle 20:00 alle 8:00 e dalle 8:00 alle 8:00), Aprigliano (il 29 dalle 8:00 alle 8:00), Figline Vegliaturo (il 28 e il 29, rispettivamente dalle 10:00 alle 20:00 e dalle 8:00 alle 20:00). Ciò comporterà inevitabilmente disagi per le popolazioni del comprensorio, costrette, in caso di necessità, a recarsi al Pronto soccorso di Cosenza, già al limite della capacità operativa.

La sospensione dei servizi in questi piccoli centri montani non è un episodio isolato, ma l’ennesima conferma di una sanità territoriale che fatica a sopravvivere. In zone già penalizzate dalla distanza dai grandi centri urbani e dalla scarsità di infrastrutture, la chiusura anche temporanea delle postazioni di continuità assistenziale ha un impatto devastante perché significa lasciare migliaia di cittadini senza un riferimento medico nelle ore notturne e nei giorni festivi.

 Il problema, però, non nasce oggi. È il risultato di anni di gestione fallimentare, sprechi, nomine politiche, tagli indiscriminati e scelte che hanno trascurato le reali esigenze dei territori.

Il piano di rientro dai debiti ha inciso pesantemente sul sistema, riducendo drasticamente le risorse disponibili e rendendo ancora più fragili le strutture esistenti. Il personale medico scarseggia ovunque, le guardie mediche, che dovrebbero assicurare assistenza continua, chiudono per mancanza di professionisti disposti a coprire i turni, anche il servizio di emergenza del 118 è ridotto ai minimi termini. I tentativi della Regione Calabria di reclutare personale non stanno dando i frutti sperati.

 Il risultato è che la sanità pubblica, in particolare nelle aree periferiche, non riesce più a garantire nemmeno i servizi essenziali. E quando il diritto alla salute diventa un privilegio per pochi, si alimentano sfiducia, abbandono e spopolamento. Le comunità si indeboliscono, le famiglie si trasferiscono e i territori si svuotano.

Serve un intervento immediato, concreto e strutturato. Serve una politica sanitaria che parta dai bisogni reali delle persone, non dai numeri sui bilanci. Perché, nel frattempo, la gente continua ad ammalarsi, ma spesso, non sa più a chi rivolgersi. 

 

ANTONIETTA MALITO
Author: ANTONIETTA MALITO
Biografia:
Antonietta Malito, giornalista e scrittrice, si è laureata in Scienze Economiche e Sociali presso l’Università della Calabria, dove ha conseguito anche un Master in Management Pubblico. Coltiva, sin da bambina, una profonda passione per la scrittura, che l'ha portata a costruire un percorso professionale ricco e variegato nel mondo del giornalismo e della cultura. Direttore responsabile di Diario Pontino - Magazine di Latina, collabora stabilmente con La Voce del Savuto, di cui è stata direttore, e con La Voce agli italiani. È coordinatrice nazionale del Centro Studi "Atlantide" per le Arti e la Letteratura. Ha scritto per le testate giornalistiche: Edizione della Sera, La Provincia Cosentina, Calabria Ora, Calabria.Live (dove ha curato la rubrica domenicale “Nextelling”), il periodico Grimaldi 2000, la rivista internazionale MedAtlantic, il magazine di moda Life & People, il giornale online Italiani.it (la rete globale degli italiani nel mondo), e per i portali internazionali Malta.it, Parigi.it, Madrid.it, Toronto.it. Ha diretto la rivista culturale Tracce di un tempo. Opere pubblicate: Grimaldi, viaggio nel 2008; Grimaldi, I tesori del borgo smeraldo (vol. I); Trasparente, pensieri e poesie (Atlantide Edizioni); Fino all’alba (Bertoni Editore). Opere in coautoria: Savuto, sprazzi di folclore; Riti e tradizioni della Settimana Santa nel Savuto; Lungo le vie del tempo (Atlantide Edizioni). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo impegno culturale e giornalistico, tra cui il Premio Sabatum 2006 per il Giornalismo e il Premio Autori Italiani. Oltre alla scrittura, coltiva con passione anche la fotografia, l’arte, la natura e l’amore per gli animali.


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