di Antonietta Malito
Un pomeriggio di fuoco, paura e incredulità è stato quello vissuto ieri nella frazione Aria della Quercia, dove sei focolai distinti hanno scatenato un incendio che ha lambito abitazioni private, rischiando di mettere in pericolo vite umane. Un rogo di sospetta origine dolosa, partito attorno alle ore 15, che ha richiesto l’intervento di volontari e semplici cittadini. Tra questi, spiccano i nomi di Agostino e Giuseppe Berardi, Domenico Chiodo e Daniele Rocchetto, che hanno lottato contro le fiamme per ore, armati di trattori e tanta determinazione.
L'incendio ha quasi raggiunto la strada provinciale, dove si trovano tre abitazioni, minacciando direttamente la casa della signora Daniela Berardi, che ha più volte contattato i VdF. “Io e la mia vicina abbiamo chiamato ripetutamente i Vigili del fuoco – racconta la donna – ma nessuno è arrivato. Ci hanno detto che erano tutti impegnati altrove. E intanto il fuoco si avvicinava a casa mia, che dista una trentina di metri dal punto in cui sono arrivate le fiamme."
La signora Berardi, ancora visibilmente scossa, ricostruisce le ore interminabili passate in trincea, con il fuoco alle porte e i soccorsi assenti: “Ieri pomeriggio il fuoco è partito verso le 15.00 da Aria della Quercia. In soccorso sono arrivati Agostino Berardi, Giuseppe Berardi, Domenico Chiodo e Daniele Rocchetto con i trattori e hanno provveduto a gettare acqua per tentare di spegnere le fiamme. Hanno lavorato incessantemente, fino alle ore 21. Sfiniti, si sono fermati per circa un’ora, ma alle 22 sono stati costretti a riprendere le operazioni di spegnimento perché il fuoco rischiava di raggiungere la mia casa. Abbiamo richiamato i vigili, ma ci hanno risposto, ancora una volta, che erano tutti impegnati. Nessuno è arrivato. Intanto il fuoco avanzava, tra la vegetazione c’era di tutto: copertoni, immondizia, roba che esplodeva. Sembravano fuochi d’artificio. Ho avuto il terrore tutta la notte. Questi ragazzi hanno combattuto un incendio enorme. Li seguivo da vicino perché avevo paura che potessero bruciarsi.”

L’emergenza non si è fermata. Nel pomeriggio di oggi un rogo è divampato in località Foce e un altro focolaio è tornato a minacciare Aria della Quercia, in prossimità di uliveti e abitazioni, lasciando intendere che dietro questa sequenza ci possa essere la mano dell’uomo. Al momento sono in corso le operazioni di spegnimento.









