di Antonietta Malito
Una serata d’estate si è trasformata in tragedia sulla Strada Statale 18, all’altezza dell’ex locale Twiga, a Falerna Marina.
Erano circa le 23:30 di ieri quando un giovane in bicicletta è stato investito da un’auto in corsa. L’impatto, violentissimo, non gli ha lasciato scampo. Il ragazzo è morto sul colpo.
La vittima, secondo quanto riferito dalle prime indagini, era di origini straniere, ospite di un centro di accoglienza della zona. Con ogni probabilità stava facendo ritorno dopo una giornata di lavoro. La sua bici è stata centrata in pieno mentre attraversava la strada, in un tratto notoriamente trafficato anche in tarda serata.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Ai soccorritori non è rimasto altro che constatare il decesso del ragazzo. Carabinieri e Guardia di Finanza sono arrivati poco dopo, occupandosi dei rilievi e della gestione della viabilità, andata completamente in tilt per diverse ore. Gli agenti stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica del tragico incidente, verificando anche la velocità a cui viaggiava il veicolo investitore, che secondo i primi accertamenti procedeva a ritmo sostenuto.
Il dramma di questa giovane vita spezzata risuona con particolare forza in una comunità che troppo spesso dimentica quanto possa essere fragile l’equilibrio tra quotidianità e tragedia. Il ragazzo, probabilmente stanco dopo una lunga giornata, pedalava verso una sistemazione che non era ancora una casa, ma che forse per lui rappresentava un rifugio. Il suo viaggio, purtroppo, si è interrotto nel modo più crudele. L’identità della vittima non è ancora stata resa
nota, ma la notizia ha già scosso profondamente l’ambiente locale e il centro di accoglienza che lo ospitava, dove amici e operatori si stringono nel dolore per una perdita improvvisa e ingiusta.
L’indagine è ancora in corso e la magistratura valuterà eventuali responsabilità.









